Il suono familiare delle campane di Spoleto torna a riecheggiare nei salotti italiani: Don Matteo, una delle serie più longeve e amate del panorama televisivo nazionale, inaugura la sua quindicesima stagione. L’appuntamento è fissato per giovedì 8 gennaio 2026, in dieci prime serate su Rai 1, per un nuovo capitolo che si preannuncia denso di introspezione, cambiamenti e colpi di scena. Al centro della narrazione, ancora una volta, la figura di Don Massimo, interpretato da Raoul Bova, che raccoglie il pesante testimone di Terence Hill e lo conduce verso territori inesplorati, quelli del dubbio e della crisi interiore.
Il tormento di Don Massimo: una vocazione in discussione
La parola chiave di questa nuova stagione è “vocazione”. Non solo quella religiosa, ma anche quella laica, che spinge ognuno a interrogarsi sul proprio posto nel mondo. E sarà proprio Don Massimo il primo a confrontarsi con questo dilemma esistenziale. Come anticipato dallo stesso Raoul Bova, il suo personaggio vivrà un’evoluzione significativa, segnata da una profonda crisi. “Per la prima volta don Massimo avrà dei dubbi, non di fede, ma su come agire, come comportarsi nell’aiutare, nel porsi nei confronti degli altri“, ha dichiarato l’attore.
Questa crepa nelle sue certezze è innescata dall’incontro con Maria (interpretata dalla new entry Fiamma Parente), un’adolescente incinta ritrovata ferita e senza memoria. Aiutarla a ricostruire il suo passato e a proteggerla da una misteriosa minaccia diventerà per il sacerdote una missione totalizzante, che lo costringerà a fare i conti con il suo passato da carabiniere, quando ancora si chiamava Matteo Mezzanotte. Il desiderio di proteggere la ragazza, quasi come una figlia, scatenerà in lui sentimenti imprevisti, portandolo a desiderare di “sconfiggere i cattivi, ma stavolta non con la preghiera”. Questo conflitto interiore lo porterà a interrogarsi sulla sua vera natura e sulla validità della sua scelta sacerdotale.
Una crisi, quella del personaggio, che fa eco a un momento difficile vissuto dallo stesso Bova. L’attore ha confessato di aver pensato di abbandonare il ruolo in seguito alla bufera mediatica che lo ha coinvolto, arrivando a proporre alla produzione di far morire Don Massimo. “Ero pronto a dare le dimissioni“, ha ammesso, “ma per fortuna né la Rai, né i produttori della serie hanno mai preso in considerazione questa opportunità“. Un supporto, quello ricevuto dal cast e dalla produzione, che ha permesso all’attore di continuare a lavorare con serenità.
Un titolo, un’eredità: perché ancora “Don Matteo”?
Nonostante l’uscita di scena di Terence Hill e l’introduzione di Don Massimo, il titolo della serie è rimasto invariato. Una scelta precisa e voluta, come spiegato da Raoul Bova, per rendere omaggio all’eredità venticinquennale della fiction. “Abbiamo lottato perché fosse così“, ha raccontato l’attore, “non smetterò mai di citare Terence Hill che comunque ha portato avanti questa serie con grande amore e grande rispetto“. Un gesto che simboleggia la continuità di uno spirito, di una formula che unisce commedia, giallo e riflessione spirituale, e che continua a decretare il successo della serie.
Volti nuovi e graditi ritorni nella caserma di Spoleto
La vita della comunità di Spoleto sarà animata da nuovi arrivi e conferme importanti. L’insostituibile Maresciallo Cecchini (Nino Frassica) è confermatissimo, per la gioia dei fan allarmati da un trailer che ne prefigurava la pensione. Al suo fianco, però, arriverà una nuova figura destinata a creare scompiglio: la giovane Marescialla Caterina Provvedi (Irene Giancontieri), una donna dal passato enigmatico che si contenderà il posto con Cecchini, promettendo dinamiche ricche di ironia e guai.
Tornano anche il Capitano Diego Martini (Eugenio Mastrandrea) e Giulia Mezzanotte (Federica Sabatini), la sorella di Don Massimo. La loro storia d’amore, che ha appassionato il pubblico, affronterà nuove sfide e interrogativi sul futuro, specialmente per Giulia, ancora alla ricerca della propria strada. Il cast storico è completato dalla presenza di Natalina (Nathalie Guetta) e Pippo (Francesco Scali), pilastri della canonica e del cuore della serie.
Una parata di stelle: le guest star della stagione
Ad arricchire le dieci puntate ci sarà un nutrito gruppo di guest star d’eccezione. Spicca il graditissimo ritorno di Valeria Fabrizi nei panni di Suor Costanza, in un cameo che creerà un affascinante crossover con un’altra amata serie, “Che Dio ci aiuti”. Il mondo dello spettacolo e dello sport presterà i suoi volti alla fiction: vedremo Diletta Leotta in un ruolo speciale, non nei panni di se stessa, lo chef Alessandro Borghese che interpreterà se stesso, e poi ancora Max Tortora, nel ruolo del padre del capitano Martini, Tosca D’Aquino, Carolina Benvenga e Giulio Beranek, quest’ultimo in un ruolo legato al passato da carabiniere di Don Massimo.
