Sale l’attesa nel mondo della scherma per un fine settimana che si preannuncia elettrizzante. Settantadue atleti italiani sono pronti a dare il via al loro 2026 agonistico, dislocati su tre continenti per le prime, cruciali tappe della Coppa del Mondo Assoluti. Dall’8 all’11 gennaio, le pedane di Fujairah (Emirati Arabi Uniti), Tunisi (Tunisia), Hong Kong e Parigi (Francia) diventeranno il palcoscenico delle sfide nelle tre armi: spada, sciabola e fioretto. Un appuntamento che non è solo l’apertura di una nuova stagione, ma un vero e proprio test per saggiare la preparazione e le ambizioni di una delle nazionali più prestigiose del panorama mondiale.
Spada: a Fujairah per conferme e sorprese
Il lungo weekend di gare prenderà il via a Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, con le competizioni di spada maschile e femminile. Le prime due giornate, giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, saranno dedicate alle fasi di qualificazione, con i migliori 16 del ranking mondiale già ammessi di diritto al tabellone principale che si disputerà sabato. La domenica sarà invece dedicata alle attesissime prove a squadre.
Sotto la guida del Commissario Tecnico Dario Chiadò, la nazionale femminile si presenta con una formazione solida e di grande talento. Fari puntati su Giulia Rizzi, attuale numero 3 del ranking mondiale e reduce dalla brillante vittoria nella tappa d’esordio a Vancouver. Al suo fianco, atlete del calibro delle olimpioniche Alberta Santuccio (numero 7) e Rossella Fiamingo (numero 11), oltre a una nutrita schiera di spadiste pronte a dare battaglia, tra cui Sara Maria Kowalczyk, Lucrezia Paulis e Federica Isola. Il quartetto per la gara a squadre sarà composto da Fiamingo, Kowalczyk, Paulis e Marzani.
In campo maschile, il CT Diego Confalonieri schiera dodici atleti con l’obiettivo di lasciare il segno. Guida la spedizione Davide Di Veroli, numero 4 del mondo, affiancato da Matteo Galassi (numero 9), che ha recentemente conquistato un bronzo a Vancouver. Completano la squadra atleti di esperienza come Andrea Santarelli e Valerio Cuomo, insieme a giovani promettenti.
Sciabola: a Tunisi il Grand Prix dell’élite
La sciabola si sposta a Tunisi per il secondo Grand Prix della stagione, un evento di grande prestigio che prevede solo gare individuali con un punteggio maggiorato. Le qualificazioni femminili si terranno venerdì 9, seguite da quelle maschili sabato 10, per poi culminare con i tabelloni principali di entrambe le competizioni nella giornata di domenica.
Una nota importante riguarda l’assenza precauzionale di Luca Curatoli. Il numero 4 del ranking mondiale sta seguendo un programma di lavoro differenziato a causa di un problema fisico e non prenderà parte alla trasferta tunisina. Un’assenza pesante, che tuttavia non ridimensiona le ambizioni di una squadra che può contare su numerosi talenti pronti a cogliere l’occasione.
Fioretto: doppio appuntamento tra Hong Kong e Parigi
Il fioretto si divide tra due scenari affascinanti e ricchi di storia. Le donne saranno impegnate a Hong Kong, sede dei futuri Mondiali del 2026, mentre gli uomini si sfideranno a Parigi, nel leggendario Stade Pierre de Coubertin.
A Hong Kong, la squadra femminile guidata dal CT Simone Vanni si presenta con un potenziale enorme. Tra le dodici atlete convocate spiccano i nomi di Martina Favaretto, numero 2 del mondo, e della pluricampionessa Arianna Errigo (numero 8). Con loro, una squadra di altissimo livello che include Anna Cristino (5), Martina Batini (6) e Alice Volpi (21), pronte a dare l’assalto al podio sia nella gara individuale di sabato che in quella a squadre di domenica.
A Parigi, l’attesa è tutta per la “classicissima” del fioretto maschile. L’Italia si presenta con il detentore del trofeo, Alessio Foconi, vincitore dell’edizione passata, e con Tommaso Marini, che aveva trionfato nel 2024. La squadra azzurra, sotto la guida del CT Simone Vanni, ha già dimostrato il suo valore vincendo le prime due gare a squadre della stagione a Palma de Maiorca e Fukuoka. Il gruppo, che include anche il rientrante Guillaume Bianchi (numero 2 del ranking) e Filippo Macchi (numero 8), è determinato a continuare la striscia positiva. Anche a Parigi, il programma prevede qualificazioni venerdì, gara individuale sabato e prova a squadre domenica.
Questo intenso fine settimana di gare rappresenta molto più di un semplice inizio di stagione. È l’occasione per gli atleti di misurare la propria condizione, accumulare punti preziosi per il ranking e, soprattutto, inviare un segnale forte alla concorrenza internazionale. L’Italia della scherma, con la sua tradizione vincente e un vivaio inesauribile di talenti, è pronta a scrivere un altro capitolo di successi.
