NEW YORK – Un anno fa, il 5 gennaio 2025, New York diventava la prima città degli Stati Uniti a implementare un ambizioso e discusso programma di “congestion pricing”. Oggi, a dodici mesi di distanza, i dati parlano chiaro: la scommessa di tassare l’ingresso dei veicoli nel cuore di Manhattan è stata un successo “straordinario” e “oltre ogni aspettativa”, come dichiarato dalla governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul. Con 27 milioni di auto in meno in circolazione, un’aria significativamente più pulita e un’iniezione vitale di fondi per il trasporto pubblico, la Grande Mela sembra aver tracciato una via maestra per le metropoli congestionate di tutto il mondo.
Come Funziona il Pedaggio Urbano di Manhattan
Il programma, formalmente noto come Central Business District Tolling Program, impone un pedaggio ai veicoli che entrano nella “Congestion Relief Zone” (CRZ), un’area che copre Manhattan a sud della 60a Strada. Le tariffe sono state studiate per modulare il traffico in base agli orari e alla tipologia di veicolo:
- Automobili: Il costo standard è di 9 dollari durante le ore di punta (dalle 5:00 alle 21:00 nei giorni feriali e dalle 9:00 alle 21:00 nei fine settimana). Nelle ore notturne, la tariffa scende drasticamente a 2,25 dollari.
- Camion e Autobus: I veicoli più pesanti pagano di più. Le tariffe nelle ore di punta variano da 14,40 a 21,60 dollari a seconda delle dimensioni.
- Motocicli: Per le due ruote, il pedaggio è di 4,50 dollari nelle ore di punta.
- Taxi e Ride-sharing: Per non penalizzare eccessivamente i passeggeri, è stato introdotto un supplemento per corsa: 0,75 dollari per i taxi tradizionali e 1,50 dollari per i veicoli di app come Uber e Lyft.
Il sistema, gestito dalla Metropolitan Transportation Authority (MTA), si avvale di telecamere e transponder E-ZPass per addebitare automaticamente i pedaggi, rendendo il processo fluido e senza la necessità di caselli fisici.
I Risultati: Meno Traffico, Più Velocità e Aria Pulita
I dati raccolti dalla MTA nel primo anno di attività sono impressionanti e confermano l’efficacia della misura su più fronti.
Traffico e Tempi di Percorrenza:
Il risultato più evidente è stata la drastica riduzione del traffico. Sono entrati nell’area a pedaggio 27 milioni di veicoli in meno, con un calo medio dell’11% che si traduce in circa 73.000 veicoli in meno ogni giorno. Questa diminuzione ha avuto un impatto diretto sulla fluidità della circolazione: le velocità medie di attraversamento dei tunnel e dei ponti che portano alla CRZ sono aumentate fino al 23%, con picchi del 51% per l’Holland Tunnel nelle ore di punta. Per molti pendolari, questo si è tradotto in un risparmio di tempo fino a 15-20 minuti per tragitto.
Qualità dell’Aria e Impatto Ambientale:
Meno auto significa meno inquinamento. Nell’area interessata dal pedaggio, le polveri sottili sono diminuite del 22%. Un altro beneficio tangibile per la qualità della vita dei residenti è stata la riduzione dell’inquinamento acustico, con un calo del 17% delle denunce per rumore.
Trasporto Pubblico e Sicurezza Stradale:
Come auspicato, il “congestion pricing” ha incentivato l’uso dei mezzi pubblici. La metropolitana ha registrato un aumento del 7% dell’utenza, con picchi del 9% per le linee che servono la zona a pedaggio. Anche i treni pendolari della Long Island Rail Road e della Metro-North hanno visto un incremento rispettivamente del 9,9% e del 7,3%. Inoltre, la riduzione del traffico ha reso le strade più sicure, con un calo del 7% degli incidenti e dell’8% dei feriti.
Un’Iniezione di Fondi per il Futuro dei Trasporti
Oltre ai benefici immediati sulla vivibilità, il programma ha raggiunto il suo secondo grande obiettivo: generare entrate significative per modernizzare il sistema di trasporto pubblico di New York. Nel suo primo anno, il “congestion pricing” ha raccolto oltre 550 milioni di dollari di entrate nette. Questi fondi sono cruciali perché permettono alla MTA di sbloccare un flusso di finanziamento da 15 miliardi di dollari, destinato a progetti capitali a lungo attesi.
Tra gli interventi finanziati ci sono l’acquisto di nuovi treni per la metropolitana (inclusi i moderni modelli “open-gangway”), l’ammodernamento dei sistemi di segnalamento per aumentare la frequenza e l’affidabilità delle corse, e l’espansione della Second Avenue Subway. Questi investimenti sono fondamentali per garantire un’alternativa efficiente e confortevole all’auto privata, rendendo la scelta del trasporto pubblico ancora più attraente.
Le Reazioni Politiche e le Prospettive Future
Il successo del programma è stato accolto con entusiasmo dalla governatrice Hochul, che lo ha definito un “successo senza precedenti” e una dimostrazione di come New York possa realizzare “grandi cose”. Anche il sindaco Zohran Mamdani ha sottolineato come i benefici siano “più chiari che mai”. Tuttavia, il percorso non è stato privo di ostacoli. Il programma ha affrontato una forte opposizione, in particolare da parte dell’ex presidente Donald Trump, che ha tentato più volte di bloccarlo, sostenendo che avrebbe danneggiato l’economia e il turismo. I dati, però, sembrano smentire queste preoccupazioni: le entrate fiscali nell’area sono aumentate del 6% e il 2025 è stato l’anno migliore per il leasing di uffici a Manhattan degli ultimi due decenni.
Guardando al futuro, New York intende consolidare questo successo. Il modello di “congestion pricing” della città sarà attentamente studiato da altre metropoli in tutto il mondo, che lottano con problemi simili di traffico e inquinamento. La sfida ora sarà mantenere i benefici nel lungo periodo e garantire che i cospicui ricavi si traducano in miglioramenti visibili e tangibili per i milioni di persone che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico della Grande Mela.
