Una doccia fredda per i tifosi del Cagliari e per la società stessa. Il TAR della Lombardia, sezione di Brescia, ha ufficialmente respinto il ricorso presentato dal club sardo contro le limitazioni imposte per la vendita dei biglietti in vista della trasferta di giovedì contro la Cremonese. La decisione conferma quanto stabilito in precedenza dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive: l’accesso al settore ospiti dello stadio “Giovanni Zini” sarà consentito esclusivamente ai sostenitori residenti in Sardegna in possesso della tessera del tifoso.

Una misura che ha scatenato il disappunto della dirigenza rossoblù, la quale aveva agito legalmente “per la tutela della propria immagine e di quella dei propri sostenitori”. Il Cagliari aveva contestato fermamente la classificazione del match come “caratterizzato da profili di rischio”, sottolineando l’assenza di qualsiasi precedente di rivalità o episodi di violenza tra le due tifoserie. Un dato storico, questo, che rendeva ai loro occhi la restrizione ingiustificata e penalizzante.

Le motivazioni del TAR e le conseguenze per i tifosi

Nonostante le argomentazioni del club, i giudici amministrativi hanno ritenuto legittima la valutazione delle autorità competenti in materia di ordine pubblico, il cui obiettivo primario è la prevenzione di potenziali criticità. Nelle motivazioni della sentenza, si legge che la fidelity card è considerata uno strumento utile per arginare le tensioni e che la sua sottoscrizione è accessibile a tutti, anche tramite richiesta online, non rappresentando quindi un onere eccessivo.

La decisione avrà un impatto significativo sulla presenza del tifo rossoblù a Cremona. Sebbene sia prevista la presenza di almeno 200 tifosi, si stima che senza le limitazioni il numero sarebbe potuto essere almeno il doppio. Una beffa per molti sostenitori che, confidando in una risoluzione positiva, avevano già provveduto all’acquisto di biglietti aerei e navali per raggiungere la Lombardia, trovandosi ora impossibilitati ad accedere allo stadio.

La squadra di Pisacane al lavoro, mercato in evoluzione

Mentre la questione legale teneva banco, la squadra guidata da Fabio Pisacane ha continuato a lavorare intensamente, svolgendo una seduta di allenamento anche nel giorno dell’Epifania. Il tecnico, recentemente scosso da un grave episodio di cronaca che ha coinvolto il fratello a Napoli, deve fare i conti con un’infermeria che preoccupa. Alle assenze di lunga data di Belotti, Felici e Folorunsho si è aggiunto lo stop del centrocampista Alessandro Deiola, costretto a seguire un programma di terapie. Una buona notizia arriva invece dal rientro in gruppo di Zé Pedro.

Le assenze, soprattutto in mediana, hanno inevitabilmente accelerato le strategie di mercato del club di Giulini. La dirigenza ha messo in stand-by ogni operazione fino alla partita di Cremona, ma i contatti sono fitti e le trattative ben avviate.

Pressing su Nicolussi Caviglia, si sondano altre piste

L’obiettivo numero uno per il centrocampo è Hans Nicolussi Caviglia. La trattativa con la Fiorentina per il centrocampista valdostano sembra essere in fase avanzata, anche se il club viola non libererà il giocatore prima di aver trovato un sostituto, allungando leggermente i tempi. Il Cagliari punta a chiudere l’operazione per fornire a Pisacane un rinforzo di qualità e tecnica.

Ma non c’è solo Nicolussi Caviglia nei radar rossoblù. La società sta monitorando con grande attenzione anche il profilo di Sandi Lovric dell’Udinese, un giocatore che unisce fisicità e qualità. Inoltre, la Fiorentina stessa ha mostrato interesse per un gioiello del Cagliari, l’attaccante Zito Luvumbo, inserendolo nella lista dei possibili rinforzi. Un altro nome che intreccia i destini delle due società è quello di Marco Brescianini dell’Atalanta, obiettivo sia del Cagliari che della Fiorentina. Il mercato invernale è appena iniziato, ma si preannuncia già caldissimo per i colori rossoblù.

Di nike

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