Una giornata a due velocità per la Borsa di Milano, che archivia la seduta con una nota di debolezza, segnando un calo dello 0,20% e attestandosi a 45.753 punti. Una performance in controtendenza rispetto alle principali piazze finanziarie europee, che hanno invece chiuso in territorio positivo: Londra ha registrato un solido rialzo dell’1,18%, seguita da Parigi (+0,32%) e Francoforte (+0,09%). A pesare sul listino milanese è stata soprattutto la debolezza del comparto bancario, che ha visto scivolare diversi titoli di peso.
Banche e assicurazioni sotto pressione
Il settore creditizio è stato il principale freno per Piazza Affari. Le vendite hanno colpito in particolare Banco Bpm, che ha ceduto il 2,4%, e Mps, in calo del 2,2%. Male anche Mediobanca (-1,2%), Intesa Sanpaolo (-1%), Bper (-0,7%) e Unicredit (-0,5%). Questa diffusa negatività riflette un clima di cautela da parte degli investitori, in un contesto macroeconomico che continua a presentare incertezze.
Anche il comparto assicurativo ha risentito del clima negativo, con Unipol che ha lasciato sul terreno l’1,6% e Generali che ha chiuso con una flessione dello 0,6%.
Stellantis in calo, difesa in ordine sparso
Tra i titoli industriali, giornata difficile per Stellantis, che ha registrato una perdita del 2,1%. Il settore della difesa, invece, ha mostrato un andamento contrastato: mentre Fincantieri ha chiuso in calo dello 0,5%, Leonardo è riuscita a strappare un leggero rialzo dello 0,3%, evidenziando dinamiche diverse all’interno dello stesso comparto.
Brillano i tecnologici e il farmaceutico
A controbilanciare le perdite dei bancari e di altri settori sono state le eccellenti performance di alcuni titoli specifici, a dimostrazione di come il mercato stia premiando storie aziendali solide e con prospettive di crescita interessanti.
- Stm (+5,3%): La vera protagonista della giornata è stata StMicroelectronics, che ha messo a segno un balzo del 5,3%. A spingere il titolo è il forte interesse del mercato per il settore dei semiconduttori, considerato cruciale per gli sviluppi futuri dell’intelligenza artificiale. L’entusiasmo per l’IA sta contagiando i listini di tutto il mondo e Stm, in qualità di player chiave, ne sta beneficiando ampiamente.
- Diasorin (+3,7%): Ottima seduta anche per Diasorin, che ha guadagnato il 3,7% dopo aver ricevuto una nuova e importante autorizzazione dalla Food and Drug Administration (Fda) statunitense per un suo test diagnostico. Questa notizia conferma la capacità di innovazione dell’azienda e ne rafforza la posizione sul mercato americano.
Acquisti su lusso, energia e Pirelli
Segnali positivi sono arrivati anche da altri settori. Nel lusso, si sono distinti gli acquisti su Brunello Cucinelli (+2,3%). Bene anche Campari, che ha chiuso con un progresso del 2,5%.
Il comparto energetico ha viaggiato in ordine sparso, risentendo della volatilità del prezzo del petrolio. Nonostante il greggio abbia virato in calo, Tenaris e Saipem hanno mostrato una buona tenuta, guadagnando entrambe l’1,3%, mentre Eni è risultata più debole, cedendo lo 0,9%.
Da segnalare, infine, l’ottima performance di Pirelli, che ha messo a segno un rialzo del 3,8%. A dare slancio al titolo sono state le indiscrezioni, riportate dal Financial Times, relative alla partecipazione del gruppo cinese Sinochem nel capitale della società, un nodo che continua a tenere banco tra gli operatori di mercato.
Spread e rendimenti: la situazione sul mercato obbligazionario
Sul fronte del mercato obbligazionario, la giornata si è conclusa all’insegna della stabilità. Lo spread tra il Btp decennale italiano e il Bund tedesco ha chiuso a 69 punti base, senza particolari scossoni. Contemporaneamente, il rendimento del Btp a 10 anni è sceso al 3,53%, segnalando una certa fiducia da parte degli investitori sulla tenuta del debito italiano.
