MILANO – La speranza si mescola all’angoscia nelle ore che seguono la terribile notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Una nuova, drammatica, notizia giunge a scuotere la comunità milanese: Francesca, una studentessa di sedici anni del liceo classico Virgilio, è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Niguarda di Milano. Le sue condizioni sono definite gravi, aggiungendo un altro tassello di preoccupazione al mosaico di una tragedia che ha trasformato una festa in un incubo.

Il trasferimento e le condizioni critiche

Inizialmente giudicata “non trasportabile” a causa della serietà delle sue ferite, le ultime valutazioni dei sanitari svizzeri hanno permesso il suo trasferimento da Zurigo. La giovane è arrivata al nosocomio milanese, eccellenza nel trattamento delle grandi ustioni, dove è stata immediatamente presa in carico dalle équipe specializzate. Con il suo arrivo, sale a nove il numero dei pazienti ricoverati al Niguarda a seguito dell’incendio divampato nel locale “Le Constellation”. Si tratta per la maggior parte di giovanissimi, di età compresa tra i 15 e i 16 anni, oltre a una ragazza di 29 anni.

Francesca si trovava in vacanza nella località sciistica svizzera, ospite nella casa di famiglia, insieme alla sua migliore amica, Sofia, anche lei ricoverata al Niguarda da poche ore. Con loro c’erano altri due compagni di classe della terza D del liceo Virgilio, Leonardo e Kean, che al momento si trovano ancora feriti in Svizzera. Per Kean, dopo giorni di angoscia in cui risultava disperso, è arrivata la conferma dell’identità grazie a un test del DNA. Anche per lui e Leonardo si attende il possibile trasferimento a Milano, non appena le loro condizioni lo permetteranno.

Una comunità sotto shock

La notizia ha gettato nello sconforto l’intero istituto del capoluogo lombardo. Il preside, Roberto Garrone, ha annunciato l’attivazione di un supporto psicologico per studenti, docenti e genitori a partire dalla riapertura della scuola. L’obiettivo è quello di aiutare la comunità scolastica a elaborare un trauma collettivo di questa portata. La classe dei quattro ragazzi è descritta come particolarmente unita, e la vacanza a Crans-Montana doveva essere un momento di gioia e condivisione. Un destino crudele ha voluto che due altri amici, invitati a partire con loro, siano scampati alla tragedia rimanendo a casa all’ultimo momento.

Mentre le famiglie vivono ore di attesa straziante, le indagini sulle cause del rogo proseguono. Le prime ipotesi degli inquirenti svizzeri puntano sull’uso sconsiderato di materiale pirotecnico all’interno del locale. L’ambasciatore italiano in Svizzera ha inoltre sollevato dubbi sulla sicurezza della struttura, menzionando materiale fonoassorbente non ignifugo e uscite di sicurezza mal segnalate.

Il bilancio delle vittime e il cordoglio nazionale

La tragedia ha causato la morte di sei giovani italiani, le cui salme sono state rimpatriate con un volo di Stato. Le vittime sono state identificate come Giovanni Tamburi, Achille Barosi, Emanuele Galeppini, Chiara Costanzo, Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti. Tra di loro anche Chiara, compagna di classe e amica dei ragazzi del Virgilio ricoverati. In loro memoria, il Ministro dell’Istruzione ha disposto un minuto di silenzio in tutte le scuole italiane per il 7 gennaio.

La vicenda di Crans-Montana si conferma come una delle pagine più buie di questo inizio d’anno, una tragedia che ha spezzato giovani vite e lasciato un segno indelebile in numerose famiglie e comunità. L’attenzione ora è tutta rivolta alle cure dei feriti, nella speranza che possano superare questo terribile momento.

Di veritas

🔍 Il vostro algoritmo per la verità, 👁️ oltre le apparenze, 💖 nel cuore dell’informazione 📰

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *