Un pomeriggio dalle forti tinte emotive quello vissuto allo stadio Luigi Ferraris, dove Alberto Gilardino ha fatto il suo ritorno da avversario alla guida del Pisa. L’accoglienza tributatagli dal pubblico del Genoa, che non ha dimenticato i suoi trascorsi sia da calciatore che da allenatore, è stata un tripudio di applausi e affetto, a testimonianza di un legame mai sciolto. La partita, valida per la diciottesima giornata di Serie A, si è conclusa con un pareggio per 1-1, un risultato che muove la classifica di entrambe le squadre e che per il Pisa assume un valore ancora più significativo in chiave salvezza.
Una Gara Equilibrata e Combattuta
Il match ha visto il Genoa passare in vantaggio al 15′ con un gol di Colombo, ma il Pisa non si è scomposto e ha trovato la rete del pareggio al 38′ con Leris. A fine gara, Gilardino ha analizzato la prestazione dei suoi uomini con lucidità: “Per quanto riguarda la partita, abbiamo fatto una buona gara. Siamo stati equilibrati: venire qui contro questa squadra e in questo stadio non ti rende semplice recuperare una partita, sono stati bravi ad andare a recuperare la gara”. Il tecnico ha riconosciuto i meriti dei suoi giocatori, capaci di lottare e tenere bene il campo, pur sottolineando alcuni aspetti da migliorare: “Potevamo e dovevamo fare meglio. Però la squadra ha lottato e tenuto il campo, quindi ci sono anche cose positive. Il gol subito è evitabile, queste situazioni sono migliorabili. Dobbiamo continuare a lavorare”.
Le scelte di formazione, ha spiegato Gilardino, sono state dettate non solo dalla strategia per la partita ma anche dalla necessità di gestire le energie in vista del prossimo impegno ravvicinato. Purtroppo, alcuni infortuni hanno condizionato le sostituzioni durante il match, un fattore che il tecnico spera di risolvere al più presto.
Un Punto per la Crescita
Il pareggio contro un avversario di valore come il Genoa rappresenta un passo importante nel percorso di crescita del Pisa, una squadra neopromossa con molti giocatori alla loro prima esperienza in Serie A. “Questa è una crescita, credo sia normale anche per una squadra neopromossa. Ci sono tanti giocatori alle prime volte in questa categoria”, ha commentato Gilardino. L’allenatore è consapevole dei difetti della sua squadra, ma preferisce concentrarsi sui pregi e sul potenziale del gruppo: “C’è qualche difetto che ci portiamo dietro, ma voglio pensare più ai pregi che ha questa squadra. Sarà compito mio limare queste situazioni”.
Con ancora 60 punti a disposizione, la strada per la salvezza è ancora lunga e il tecnico sprona i suoi a lottare su ogni campo. Mantenere il Genoa a tre punti di distanza è un dato significativo, ma la concentrazione deve rimanere alta su ogni singola partita.
L’Abbraccio del Ferraris
Le parole più sentite di Alberto Gilardino sono state dedicate all’incredibile accoglienza ricevuta dal suo ex pubblico. Un’emozione palpabile che ha fatto da cornice a tutta la giornata. “Ringrazio tutto il mondo Genoa e il popolo genoano per l’accoglienza. Nutro grande affetto nei confronti di questa gente, credo sia ricambiato e oggi si è visto”, ha dichiarato visibilmente commosso. Un legame, quello con il Genoa, che Gilardino porterà sempre con sé: “Sia per quello che è stato sia per quello che mi porterà dentro per tutta la carriera”. Infine, un pensiero anche per i propri tifosi, accorsi numerosi a Genova per sostenere la squadra: “Siamo stati felici di rivedere i tifosi pisani, ne avevamo bisogno”.
Il ritorno di Gilardino a Marassi non è stato solo un evento sportivo, ma una celebrazione di stima e affetto reciproci, un esempio di come lo sport possa creare legami che vanno oltre le rivalità del campo.
