Dalle luci della ribalta di Hollywood al rischio concreto di perdere la propria casa. È la parabola discendente di Mickey Rourke, l’attore 73enne, un tempo celebrato come uno dei talenti più magnetici del cinema americano, che oggi si trova ad affrontare una delle battaglie più dure: quella contro lo sfratto. Con un debito di quasi 60.000 dollari di affitto non pagato, la star di film cult come “9 settimane e ½” e “The Wrestler” ha lanciato una campagna su GoFundMe, un appello disperato ai fan per evitare di finire in mezzo a una strada.
La Crisi Finanziaria e la Minaccia di Sfratto
La situazione è precipitata a dicembre, quando Rourke ha ricevuto un’ingiunzione di pagamento o di sfratto per la sua abitazione a Los Angeles. Secondo i documenti legali, il debito ammonta a 59.100 dollari. L’attore, il cui nome di battesimo è Philip Andre Rourke Jr., aveva firmato il contratto di locazione per la casa a tre camere da letto nel marzo del 2025, per un canone mensile iniziale di 5.200 dollari, successivamente aumentato a 7.000. La proprietà, un bungalow in stile spagnolo, ha un passato illustre: negli anni ’40 fu la dimora dello scrittore Raymond Chandler. Nonostante l’avviso di tre giorni per saldare il dovuto, l’attore non ha adempiuto, spingendo il proprietario a procedere per vie legali.
L’Appello ai Fan: La Campagna GoFundMe
Di fronte a questa emergenza, è stata creata una pagina di crowdfunding intitolata “Help Mickey Rourke Stay in His Home” (Aiuta Mickey Rourke a rimanere nella sua casa). L’iniziativa, lanciata con la piena approvazione dell’attore, è stata organizzata da Liya-Joelle Jones, un’amica e membro del suo team di gestione. L’obiettivo della raccolta fondi è fissato a 100.000 dollari per coprire le spese immediate e dargli la possibilità di “rimettersi in piedi”. “Mickey sta attraversando un periodo estremamente difficile ed è commovente vedere quanta gente ancora si ricorda di lui e vuole aiutare”, ha dichiarato la Jones a The Hollywood Reporter. La pagina della campagna sottolinea come la fama non protegga dalle difficoltà e il talento non garantisca la stabilità, descrivendo l’attore come una persona che merita “dignità, un alloggio e la possibilità di ritrovare il suo equilibrio”.
Una Carriera tra Alti e Bassi: Dalla Fama alla Crisi
La carriera di Mickey Rourke è stata un susseguirsi di trionfi e cadute. Negli anni ’80 divenne un’icona di Hollywood grazie a film come “Diner”, “Rusty il selvaggio” e il dramma erotico “9 settimane e ½”. Deluso dal mondo del cinema, all’apice del successo decise di abbandonare la recitazione per inseguire il suo primo amore, la boxe professionistica, una scelta che gli lasciò cicatrici fisiche ed emotive.
Il grande ritorno avvenne negli anni 2000, con ruoli in “Sin City” e soprattutto con “The Wrestler” (2008), una pellicola quasi autobiografica che gli valse una nomination agli Oscar e la vittoria di un Golden Globe e un BAFTA. Sembrava l’inizio di una seconda giovinezza artistica, ma qualcosa si è nuovamente inceppato. Sono seguiti ruoli in film importanti come “Iron Man 2”, ma anche molte partecipazioni a produzioni di basso profilo, evidenziando una difficoltà nel capitalizzare il successo ritrovato.
Le Controversie Recenti e l’Espulsione dal “Celebrity Big Brother”
A complicare la sua situazione, si sono aggiunte recenti controversie. Nell’aprile del 2025, la sua partecipazione alla versione britannica del “Celebrity Big Brother” si è conclusa bruscamente. L’attore è stato prima criticato per aver messo a disagio la conduttrice AJ Odudu e poi espulso per commenti omofobici rivolti alla coinquilina JoJo Siwa e per “linguaggio inappropriato e comportamenti inaccettabili” verso altri partecipanti. In seguito, il suo manager ha annunciato un’azione legale contro il programma per una disputa sui pagamenti.
Le recenti apparizioni pubbliche dell’attore, descritto come visibilmente provato e quasi irriconoscibile, hanno ulteriormente alimentato la preoccupazione dei fan, che ora stanno rispondendo all’appello online, dimostrando il loro affetto per un’icona tormentata ma mai dimenticata del grande schermo.
