Verona si prepara a scrivere una nuova, indelebile pagina nella storia della lirica mondiale. L’imponente Aida di Giuseppe Verdi, nell’allestimento leggendario firmato dal Maestro Franco Zeffirelli, varcherà per la prima volta i confini nazionali per approdare in Australia. Le date da segnare sul calendario sono il 26 e 27 febbraio 2027, quando l’Adelaide Oval, iconico stadio della capitale del South Australia, si trasformerà in un suggestivo teatro sotto le stelle per ospitare questa produzione colossale. Un evento che segna non solo una trasferta storica per la Fondazione Arena di Verona, ma anche un ponte culturale di eccezionale portata tra Italia e Australia, celebrando uno dei simboli più fulgidi dell’eccellenza italiana: il Canto lirico, recentemente riconosciuto come patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.

Un Anniversario Speciale e una Prima Assoluta

Questa straordinaria avventura coincide con il 25° anniversario del debutto di questo specifico allestimento, che vide la luce per la prima volta sul palcoscenico dell’Arena di Verona nell’estate del 2002. Da allora, la visione di Zeffirelli, con la sua piramide dorata rotante, i costumi sfarzosi di Anna Anni e le coreografie evocative di Vladimir Vasiliev, è diventata un simbolo stesso dell’opera areniana, un “kolossal” capace di emozionare e stupire il pubblico. Portare una produzione di tale magnificenza e complessità al di fuori delle mura che l’hanno vista nascere è un’impresa titanica, la più grande mai realizzata da un teatro d’opera italiano. Un intero teatro, con le sue forze artistiche e tecniche, si metterà in viaggio verso l’emisfero australe, un omaggio non solo a Verdi ma anche al genio visionario di Zeffirelli.

La Sfida Logistica e il Rinvio Strategico

Inizialmente prevista per il febbraio 2026, la produzione ha subito un rinvio strategico al 2027. La decisione è stata dettata dalla necessità di affrontare e superare le notevoli complicazioni logistiche legate a un’operazione di tale portata. Il trasporto di 28 container carichi di scenografie monumentali, costumi preziosi, strumenti musicali e attrezzature tecniche ha richiesto procedure di esportazione e trasporto marittimo più complesse del previsto. La conferma delle nuove date con un anno di anticipo è stata una scelta ponderata per garantire il rispetto di tutte le tempistiche necessarie, dall’arrivo dei materiali allo sdoganamento, fino al meticoloso allestimento all’Adelaide Oval. Questo tempo aggiuntivo, come sottolineato dalla Sovrintendente Cecilia Gasdia, permetterà anche di creare eventi collaterali per coinvolgere l’intero continente australiano.

Una Produzione Monumentale: I Numeri dell’Evento

I numeri che accompagnano questa trasferta sono a dir poco impressionanti e testimoniano la grandezza dell’evento, descritto come la più grande produzione d’opera mai presentata in Australia.

  • 389 artisti e tecnici internazionali della Fondazione Arena di Verona saranno il cuore pulsante della produzione.
  • Saranno affiancati da 300 professionisti locali, in una proficua collaborazione che vedrà coinvolto anche il coro della State Opera South Australia.
  • L’Orchestra della Fondazione Arena di Verona sarà composta da 106 musicisti che daranno vita alla potente partitura verdiana.
  • Un cast stellare di fama internazionale calcherà il palcoscenico, con nomi del calibro del soprano Angel Blue (vincitrice di due Grammy) e María José Siri nel ruolo di Aida, il tenore Jonas Kaufmann e Brian Jagde come Radamès, e il mezzosoprano Elīna Garanča nel ruolo di Amneris.

La regia originale di Franco Zeffirelli sarà fedelmente ripresa da Stefano Trespidi, suo storico collaboratore e attuale vicedirettore artistico della Fondazione Arena, che ha definito l’evento “un omaggio alla lirica e al Maestro Zeffirelli”. L’evento è realizzato da TEG Live con il supporto fondamentale del Governo dell’Australia Meridionale, dell’Adelaide Economic Development Agency e della Città di Adelaide.

Un Ponte Culturale tra Verona e Adelaide

L’entusiasmo per questo evento è palpabile su entrambi i fronti. Cecilia Gasdia, Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, ha dichiarato: “Scriveremo una pagina della storia dell’opera italiana. Per la prima volta, un intero continente potrà vedere questa imponente messa in scena fuori dall’Italia. Sarà un evento straordinario”. Le sue parole riecheggiano quelle di Tim McGregor, Head of Global Touring di TEG, che ha definito l’Aida “uno degli eventi culturali più significativi mai arrivati in Australia”, sottolineando come la presentazione dell’iconica produzione di Zeffirelli ad Adelaide rappresenti “un momento storico per lo spettacolo dal vivo”.

L’inclusione ufficiale dello spettacolo nel prestigioso cartellone dell’Adelaide Festival 2027 ne consacra ulteriormente l’importanza. Questa collaborazione non è solo un trionfo artistico, ma anche un potente simbolo di diplomazia culturale, un dialogo tra due nazioni unite dall’amore per l’arte e la bellezza. L’Aida all’Adelaide Oval non sarà semplicemente un’opera, ma un’esperienza immersiva, un frammento della magia dell’Arena di Verona trasportato sotto il cielo australe, pronto a incantare e commuovere un nuovo pubblico.

Di euterpe

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