MILANO – Un’Inter in versione schiacciasassi risponde presente e, nel posticipo domenicale della 18ª giornata di Serie A, liquida con un perentorio 3-1 un Bologna volenteroso ma incapace di arginare la marea nerazzurra. Davanti al pubblico di San Siro, la squadra guidata da Cristian Chivu (in sostituzione dello squalificato Inzaghi) ha offerto una prova di forza, dominio e qualità, riconquistando la vetta della classifica. Le firme di Zielinski nel primo tempo, seguite da quelle dei soliti Lautaro Martinez e Marcus Thuram nella ripresa, hanno suggellato una vittoria mai in discussione, nonostante il tardivo gol della bandiera di Castro.
Il Primo Tempo: Dominio Inter, ma il Bologna spaventa
Sin dai primi minuti, il copione del match è apparso chiaro. L’Inter ha preso in mano le redini del gioco, orchestrando un possesso palla avvolgente e di alta qualità, con Calhanoglu e Zielinski a dettare i tempi in mediana. La pressione costante dei padroni di casa ha prodotto una serie di occasioni importanti, con Lautaro, Thuram e Bastoni che hanno impegnato severamente la difesa felsinea e, in particolare, un attento portiere Ravaglia, autore di interventi decisivi nei primi 25 minuti. Nonostante un monologo quasi ininterrotto, il Bologna ha avuto il merito di restare in partita, sfiorando addirittura il clamoroso vantaggio al 33′ con un colpo di testa di Odgaard che ha mandato un brivido lungo la schiena dei tifosi interisti.
Scampato il pericolo, l’Inter ha ripreso a macinare gioco e, al 39′, ha trovato il meritato vantaggio. A sbloccare il risultato è stato Piotr Zielinski, al termine di un’azione corale spettacolare: un geniale colpo di tacco di Thuram ha liberato Lautaro, il cui assist ha trovato l’accorrente centrocampista polacco pronto a scagliare un sinistro potente e preciso che non ha lasciato scampo a Ravaglia. Un gol che ha premiato la superiorità nerazzurra e indirizzato la gara sul binario giusto prima dell’intervallo.
La Ripresa: I sigilli di Lautaro e Thuram
Al rientro dagli spogliatoi, l’Inter non ha abbassato i giri del motore, anzi. La volontà di chiudere la pratica è apparsa subito evidente e già al 48′ è arrivato il raddoppio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Lautaro Martinez è salito in cielo, incornando di testa per il 2-0. Per il “Toro”, sempre più capocannoniere del campionato, si tratta del decimo centro in Serie A, a conferma di uno stato di forma eccezionale. L’attaccante argentino, insaziabile, ha anche colpito una traversa pochi minuti dopo, sfiorando la doppietta personale.
Il Bologna, frastornato, ha faticato a reagire, subendo il ritmo e la fisicità degli avversari. Il colpo del definitivo K.O. è arrivato al 74′, ancora da palla inattiva. Su un altro corner battuto da Dimarco, è stato Marcus Thuram a trovare la deviazione vincente, quasi di spalla, per il gol del 3-0 che ha messo in cassaforte i tre punti.
L’Orgoglio del Bologna: Il gol di Castro nel finale
Sotto di tre reti, il Bologna ha comunque mostrato orgoglio, cercando fino all’ultimo di rendere meno amaro il passivo. Lo sforzo dei rossoblù è stato premiato all’83’, quando Santiago Castro, sugli sviluppi di una punizione battuta da Lykogiannis, è riuscito a trafiggere Sommer per il definitivo 3-1. Un gol che non ha cambiato le sorti dell’incontro ma ha testimoniato la voglia della squadra di Italiano di non arrendersi mai.
Analisi Tattica: Le chiavi del match
La vittoria dell’Inter è figlia di una superiorità tattica e tecnica netta. Il modulo 3-5-2 di Chivu ha imbrigliato il 4-2-3-1 del Bologna. La chiave del successo è stata la capacità dei nerazzurri di sfruttare le catene laterali, in particolare con un instancabile Dimarco a sinistra, e la qualità del doppio playmaker in mediana, con Zielinski e Calhanoglu a gestire il pallone con maestria. La coppia d’attacco Lautaro-Thuram si è confermata letale, con un’intesa perfetta nel legare il gioco e attaccare la profondità. Il Bologna ha provato a pressare alto uomo su uomo, ma la squadra è apparsa spesso slegata, lasciando ampi spazi che l’Inter ha puntualmente attaccato, dominando la partita con un possesso palla del 58% e creando numerose occasioni da rete.
