MILANO – Un’Inter autoritaria, cinica e spettacolare si riprende con forza la vetta della classifica di Serie A. Nel posticipo della 18esima giornata, i nerazzurri hanno superato il Bologna con un netto 3-1, frutto di una prestazione corale di altissimo livello che ha annichilito la squadra di Vincenzo Italiano. Le firme di Piotr Zielinski, Lautaro Martinez e Marcus Thuram hanno suggellato la quinta vittoria consecutiva in campionato, un segnale inequivocabile lanciato alle dirette concorrenti, Milan e Napoli, che avevano momentaneamente operato il sorpasso. Per il Bologna, invece, prosegue il momento no, con la striscia senza successi che si allunga pericolosamente.
LA CRONACA: UN MONOLOGO NERAZZURRO
Sospinta dal calore dei quasi 75.000 spettatori di San Siro, l’Inter ha impresso il proprio ritmo alla gara sin dalle prime battute. La squadra di Chivu, schierata con il consueto 3-5-2, ha mostrato una fluidità di manovra e un’intensità che hanno messo immediatamente in difficoltà l’assetto tattico del Bologna. Nonostante un piccolo spavento iniziale per un colpo alla mano subito da Lautaro Martinez, è stato proprio il capitano a suonare la carica, impegnando severamente il portiere rossoblù Ravaglia con un destro di prima intenzione.
L’estremo difensore del Bologna si è rivelato il protagonista assoluto della prima frazione di gioco, opponendosi con riflessi prodigiosi ai continui assalti nerazzurri. Ravaglia si è superato su Thuram, lanciato a rete da Lautaro, e ha compiuto un doppio miracolo deviando prima una conclusione velenosa di Calhanoglu e poi bloccando un colpo di testa a botta sicura di Bastoni. Il Bologna ha provato a farsi vedere in avanti con un colpo di testa di Odgaard, terminato di poco a lato, ma è stato un lampo isolato in un primo tempo a senso unico.
Il meritato vantaggio dell’Inter è arrivato al 39′ minuto, al termine di un’azione da manuale: geniale colpo di tacco di Thuram a liberare Lautaro, assist perfetto dell’argentino per l’accorrente Piotr Zielinski che, dal limite dell’area, ha lasciato partire un sinistro chirurgico che non ha dato scampo a Ravaglia.
SECONDO TEMPO: L’INTER DILAGA E CHIUDE I GIOCHI
La ripresa si è aperta sulla falsariga del primo tempo, con l’Inter padrona del campo e un Ravaglia in versione supereroe a negare il raddoppio a Dimarco. Ma al 48′, neanche il portiere bolognese ha potuto nulla: su un calcio d’angolo battuto magistralmente da Calhanoglu, Lautaro Martinez è svettato più in alto di tutti, incornando il pallone del 2-0. L’argentino, in stato di grazia, ha poi sfiorato la doppietta personale colpendo una clamorosa traversa a porta sguarnita.
Il monologo interista è proseguito senza sosta e al 74′ è arrivato anche il tris: su un altro corner, questa volta battuto da Dimarco, Marcus Thuram ha trovato la deviazione vincente, quasi casuale, con la spalla, siglando il suo decimo gol stagionale e chiudendo di fatto la partita. Nel finale, all’83’, il Bologna ha trovato il gol della bandiera con una deviazione sottomisura di Santiago Castro su una punizione di Lykogiannis, utile solo a rendere meno amaro il passivo per la squadra di Italiano.
ANALISI STATISTICA: UN DOMINIO EVIDENTE
I numeri della partita confermano la netta superiorità dell’Inter. Il possesso palla (58% contro 42%) e il numero di tiri totali (19 a 6, di cui 10 in porta a 2) evidenziano un dominio territoriale e offensivo schiacciante. Ancora più eloquente il dato degli Expected Goals (xG), che si attesta a 2.93 per i nerazzurri contro lo 0.85 del Bologna, a testimonianza della qualità e della quantità delle occasioni create dalla squadra di casa. Le 8 grandi occasioni da gol create dall’Inter contro la singola del Bologna raccontano di una partita che, senza le prodezze di Ravaglia, avrebbe potuto assumere proporzioni ben più ampie.
- Possesso Palla: Inter 58% – Bologna 42%
- Tiri Totali: Inter 19 – Bologna 6
- Tiri in Porta: Inter 10 – Bologna 2
- Calci d’Angolo: Inter 7 – Bologna 1
- Expected Goals (xG): Inter 2.93 – Bologna 0.85
IMPLICAZIONI PER LA CLASSIFICA E PROSPETTIVE FUTURE
Questa vittoria permette all’Inter di salire a 39 punti, riportandosi a +1 sul Milan e a +2 sul Napoli, in attesa di recuperare una partita come le sue dirette inseguitrici. La squadra di Chivu dimostra una solidità e una consapevolezza nei propri mezzi che la candidano prepotentemente al ruolo di favorita per lo scudetto. Per il Bologna, fermo a 26 punti, si tratta di un brusco stop che interrompe un buon momento e impone una riflessione in vista dei prossimi impegni per non perdere contatto con la zona europea della classifica.
