Roma – Una nuova, decisa offensiva contro l’illegalità ha scosso le fondamenta dell’aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino. In una vasta operazione mirata a contrastare il dilagante fenomeno dell’abusivismo nel settore del trasporto pubblico non di linea, i Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma Fiumicino hanno messo in campo un’azione di controllo capillare che ha portato a risultati significativi. L’intervento si è concentrato nelle aree più sensibili dello scalo, gli arrivi dei terminal, da tempo teatro del procacciamento illecito di clienti a danno dei viaggiatori, spesso ignari e vulnerabili.
L’OPERAZIONE NEL DETTAGLIO: NUMERI E PROVVEDIMENTI
Il bilancio dell’operazione è pesante per gli operatori abusivi. I militari hanno individuato e sanzionato complessivamente undici persone, colte in flagrante mentre adescavano passeggeri senza possedere alcun titolo autorizzativo. La composizione dei trasgressori è eterogenea:
- Sette autisti NCC (Noleggio Con Conducente) che operavano al di fuori delle regole stabilite.
- Quattro soggetti completamente privi di qualsiasi licenza, veri e propri “fantasmi” del trasporto pubblico.
L’ammontare complessivo delle sanzioni amministrative elevate è di 21.000 euro, una cifra che testimonia la gravità e la sistematicità delle violazioni riscontrate. Ma le misure adottate non si sono fermate alla sola sanzione pecuniaria. Per tutti gli undici trasgressori è scattata immediatamente la notifica dell’ordine di allontanamento dall’area aeroportuale per 48 ore, un provvedimento volto a interrompere nell’immediato la loro attività illecita.
IL PUGNO DURO CONTRO I RECIDIVI: SCATTANO I DACUR
L’aspetto più incisivo dell’operazione riguarda due soggetti, già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti specifici. I Carabinieri hanno notificato due distinti provvedimenti di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (DACUR), emessi direttamente dalla Questura di Roma. Questi provvedimenti, noti anche come “Daspo urbano”, mirano a colpire i comportamenti recidivi che minano la sicurezza e il decoro delle città.
I destinatari dei DACUR sono:
- Un uomo di 50 anni, romano e residente a Fiumicino.
- Un uomo di 44 anni, originario del Bangladesh e residente a Roma.
Entrambi, come emerso dalle indagini, erano soliti stazionare in modo insistente presso l’area arrivi del Terminal 3, uno dei punti nevralgici dello scalo. La loro presenza costante non solo creava un danno economico agli operatori regolari, ma intralciava pesantemente il flusso dei passeggeri e i servizi di trasporto autorizzati, generando una percezione di disordine e insicurezza.
UN FENOMENO RADICATO CHE MINA SICUREZZA E LEGALITÀ
L’operazione dei Carabinieri non è un episodio isolato, ma si inserisce in una strategia più ampia e costante di contrasto a un fenomeno che affligge da tempo il principale hub aeroportuale italiano. L’abusivismo nel trasporto persone non è solo una questione di concorrenza sleale. Esso rappresenta un rischio concreto per la sicurezza dei viaggiatori. Affidarsi a un operatore non autorizzato significa viaggiare su veicoli potenzialmente non controllati, senza le necessarie coperture assicurative e con tariffe arbitrarie, spesso esorbitanti, che approfittano della disinformazione dei turisti, soprattutto stranieri.
Le forze dell’ordine, inclusa la Guardia di Finanza in operazioni precedenti, continuano a monitorare costantemente l’area aeroportuale. L’obiettivo è duplice: da un lato, tutelare i passeggeri, garantendo loro un servizio di trasporto sicuro e affidabile; dall’altro, difendere la legalità e il lavoro degli operatori onesti, che ogni giorno rispettano le regole e contribuiscono al buon funzionamento dello scalo. L’Autorità Amministrativa è stata debitamente informata per i provvedimenti di competenza, che potrebbero includere ulteriori misure a carico dei soggetti sanzionati.
