PERTH (Australia) – L’alba della stagione tennistica 2026 si tinge dei colori rossocrociati. Nella cornice vibrante della RAC Arena di Perth, la Svizzera ha lanciato la sua candidatura come protagonista della United Cup, la competizione a squadre miste che infiamma l’inizio d’anno. La prima vittima sul cammino elvetico è stata la Francia, superata con un netto 3-0 che non lascia spazio a repliche e che ora pone la squadra di capitan Wawrinka in una posizione di forza nel Gruppo C, lo stesso che vede protagonista la nostra Italia.
Bencic, una partenza senza incertezze
Ad aprire le danze è stata Belinda Bencic (WTA 11), che ha confermato il suo status di top player mondiale con una prestazione solida e convincente. Opposta a Leolia Jeanjean (WTA 103), la sangallese ha imposto il proprio ritmo fin dai primi scambi, chiudendo la pratica con un eloquente 6-2 6-4. L’analisi del match rivela una superiorità tattica e tecnica schiacciante: la Bencic ha mostrato grande aggressività, scendendo a rete ben 29 volte e conquistando 23 punti, un dato che testimonia la sua volontà di comandare il gioco. A questo si aggiunge una notevole efficacia al servizio, con il 78% di punti vinti con la prima palla. “L’ultimo game è stato complicato per via del sole australiano”, ha ammesso Bencic a fine incontro, rivelando una piccola difficoltà che non ha comunque intaccato una vittoria mai in discussione.
Wawrinka, cuore e classe: una vittoria epica
Se la vittoria di Bencic è stata una dimostrazione di controllo, quella di Stan Wawrinka è stata un’autentica ode alla resilienza e alla passione. A quasi 41 anni, nell’ultima stagione annunciata della sua gloriosa carriera, “Stanimal” ha regalato al pubblico di Perth una battaglia memorabile. Opposto al potente Arthur Rinderknech (ATP 29), lo svizzero ha dovuto attingere a tutto il suo repertorio di esperienza e carattere per prevalere in una maratona di tre ore e 18 minuti.
Dopo aver perso il primo set per 5-7, con Rinderknech bravo ad annullare palle break sul 4-4 e a piazzare la zampata decisiva nel dodicesimo game, Wawrinka non si è scomposto. Ha lottato punto a punto nel secondo parziale, trascinandolo al tie-break e chiudendolo per 7-5 con un rovescio lungolinea dei suoi, un colpo che ha infiammato l’arena. Il terzo set ha seguito un copione simile, con un iniziale scambio di break prima di approdare nuovamente al gioco decisivo. Qui, ancora una volta, la freddezza e la classe del tre volte campione Slam hanno fatto la differenza, fissando il punteggio finale sul 5-7 7-6(5) 7-6(5). Una vittoria pesantissima, la sua prima contro un Top 50 sul cemento dal 2024, che ha consegnato alla Svizzera il punto della sicurezza. “Oggi è stata una battaglia dura ma sono molto felice di essere riuscito a portare il punto della vittoria”, ha dichiarato un esausto ma felice Wawrinka.
Il doppio chiude i conti: Svizzera implacabile
Con il risultato già acquisito, il doppio misto ha completato l’opera. La coppia formata da Belinda Bencic e Jakub Paul ha superato il duo francese composto da Tiantsoa Rakotomanga Rajaonah ed Edouard Roger-Vasselin con il punteggio di 6-2 5-7 10-2, sigillando il definitivo 3-0. Un successo rotondo che dimostra la completezza e la profondità della rosa elvetica.
Prossima fermata: la sfida all’Italia
Archiviata la pratica Francia, gli occhi sono ora tutti puntati sulla sfida di domani, domenica 4 gennaio, alle ore 10 italiane. La Svizzera tornerà in campo per affrontare l’Italia, al suo esordio nella competizione. Gli azzurri, guidati da Jasmine Paolini e Flavio Cobolli, sono avvisati: per superare questo scoglio servirà una prestazione maiuscola. Il confronto tra Cobolli e l’eterno Wawrinka si preannuncia come un affascinante scontro generazionale, mentre Paolini avrà il difficile compito di arginare la potenza e la solidità di Bencic. L’esito di questo incontro sarà cruciale per definire le gerarchie del Gruppo C e il cammino verso i quarti di finale.
