TORINO – Un monologo a tinte bianconere interrotto da un lampo giallorosso e da una serie di errori fatali. Si può riassumere così la sfida dell’Allianz Stadium tra Juventus e Lecce, terminata con un pareggio per 1-1 che lascia un profondo amaro in bocca alla squadra di casa e regala un punto d’oro ai salentini in chiave salvezza. Una partita che la Juventus ha dominato in lungo e in largo, creando un’infinità di occasioni da gol, ma che non è riuscita a vincere per imprecisione, sfortuna e per le prodezze di un superlativo Wladimiro Falcone, eroe di serata per gli ospiti.

Un primo tempo a senso unico, ma la beffa è dietro l’angolo

Sin dalle prime battute di gioco è apparso chiaro il copione della partita: Juventus padrona del campo e Lecce rintanato nella propria metà campo a difesa del risultato. I bianconeri, schierati a sorpresa da Spalletti con un offensivo 4-2-3-1 con McKennie alle spalle di David, hanno messo alle corde i salentini, sfiorando il vantaggio in più occasioni. Già nei primi minuti Falcone è stato chiamato agli straordinari, prima su una conclusione di Cambiaso e poi su un colpo di testa di David che, dopo la deviazione del portiere, si è stampato sul palo. L’esterno azzurro è stato uno dei più attivi, ma anche uno dei più imprecisi, fallendo un’altra ghiotta occasione a tu per tu con il portiere leccese.

Il Lecce, dal canto suo, ha faticato enormemente a uscire dalla propria metà campo, subendo il palleggio e la pressione costante dei padroni di casa. L’unica nota positiva per i salentini è stata la capacità di resistere agli assalti juventini, grazie anche a un Falcone in stato di grazia. E proprio quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi a reti inviolate, è arrivata la beffa per la Juventus. Al 46′, un sanguinoso errore in fase di impostazione di Cambiaso ha regalato palla a Lameck Banda, che si è involato verso la porta di Di Gregorio e lo ha trafitto con un preciso diagonale, portando in vantaggio il Lecce al primo e unico tiro in porta della sua partita.

McKennie la riprende, ma David spreca dal dischetto

Nella ripresa la Juventus è rientrata in campo con la rabbia e la determinazione di chi sa di aver subito un’ingiustizia. E infatti, dopo appena quattro minuti, i bianconeri hanno trovato il meritato pareggio. L’azione, manovrata e avvolgente, è stata finalizzata da Weston McKennie, bravo a farsi trovare pronto in area di rigore e a ribadire in rete una conclusione di Yildiz. L’1-1 ha dato ulteriore slancio alla Juventus, che ha continuato a premere sull’acceleratore alla ricerca del gol vittoria.

L’occasione più grande è capitata sui piedi di Jonathan David al 66′, quando l’arbitro ha concesso un calcio di rigore per un fallo di mano di Kaba in area leccese. Sul dischetto si è presentato l’attaccante canadese, ma la sua esecuzione, un debole e presuntuoso tentativo di “scavetto”, è stata facilmente intuita e respinta da Falcone, che si è confermato il migliore in campo per i suoi. L’errore dal dischetto è stato un colpo durissimo per la Juventus, che ha visto svanire la più grande opportunità per completare la rimonta.

L’assedio finale e il palo di Yildiz

Nonostante la delusione per il rigore fallito, la Juventus non si è arresa e ha continuato ad attaccare a testa bassa fino alla fine. Spalletti ha provato a dare la scossa inserendo forze fresche dalla panchina, ma il fortino del Lecce ha retto all’urto. L’ultima, grandissima emozione della partita è arrivata in pieno recupero, al 94′, quando un meraviglioso tiro a giro di Kenan Yildiz, tra i migliori dei suoi, si è stampato sul palo a Falcone battuto. Sulla ribattuta, Openda ha incredibilmente calciato alto a porta sguarnita, sancendo di fatto la fine delle speranze di vittoria per i bianconeri.

Il fischio finale è stato accolto con sentimenti opposti: da un lato la gioia e la soddisfazione del Lecce, che ha conquistato un punto preziosissimo per la sua classifica, portandosi a +5 sulla zona retrocessione; dall’altro la delusione e il rammarico della Juventus, che ha perso una grande occasione per avvicinarsi alla vetta della classifica e ha interrotto la sua striscia di tre vittorie consecutive.

Di nike

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