Dalle cene aziendali ai brindisi in famiglia, il periodo delle festività, e più in generale ogni momento di convivialità, porta con sé un’atmosfera di gioia e condivisione. Tuttavia, dietro l’angolo di ogni celebrazione si cela un rischio tanto concreto quanto sottovalutato: quello di mettersi al volante dopo aver consumato una quantità di alcol superiore a quella consentita dalla legge. Come giornalista che unisce la precisione della fisica alla passione per i motori, il mio obiettivo è fare chiarezza su un tema cruciale per la sicurezza stradale e il nostro stile di vita, analizzando nel dettaglio le normative vigenti, le sanzioni previste e le più recenti innovazioni tecnologiche come l’Alcolock.

Il limite legale: una soglia da non superare

Il Codice della Strada italiano è inequivocabile: il limite del tasso alcolemico consentito per la guida è fissato a 0,5 grammi per litro (g/l) di sangue. Superare questa soglia significa entrare in un’area di illegalità con conseguenze che possono essere devastanti, sia dal punto di vista legale che personale. È fondamentale comprendere che questo valore non è arbitrario, ma si basa su solide evidenze scientifiche che dimostrano come già a questo livello le capacità di guida inizino a essere compromesse, con una riduzione dei riflessi e della percezione del rischio.

Per alcune categorie di guidatori, la legge adotta una linea ancora più dura, imponendo la cosiddetta “tolleranza zero”. Questo significa che il loro tasso alcolemico deve essere obbligatoriamente pari a 0,0 g/l. Rientrano in questa categoria:

  • I neopatentati, per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria B.
  • I conducenti di età inferiore ai 21 anni.
  • I conducenti professionali che trasportano persone o cose (autisti di autobus, tassisti, camionisti).

Questa scelta legislativa riflette una maggiore tutela per i soggetti considerati più a rischio o con maggiori responsabilità sulla strada.

Un’escalation di sanzioni: cosa si rischia concretamente

Le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza sono state inasprite nel tempo e sono strutturate in fasce, con pene che aumentano esponenzialmente in base alla gravità dell’infrazione. Vediamo nel dettaglio cosa prevede la normativa attuale:

  1. Tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l: Si tratta della prima fascia, considerata un illecito amministrativo. Le sanzioni includono un’ammenda che va da 573 a 2.170 euro e la sospensione della patente di guida da 3 a 6 mesi.
  2. Tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l: Qui la situazione si aggrava notevolmente, poiché si entra nel campo del penale. La sanzione prevede un’ammenda da 800 a 3.200 euro, l’arresto fino a 6 mesi e la sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno.
  3. Tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l: È la fascia più grave, con conseguenze severe. L’ammenda sale da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto va da 6 mesi a 1 anno e la sospensione della patente si estende da 1 a 2 anni. In caso di recidiva nel biennio, la patente viene revocata. Inoltre, è prevista la confisca del veicolo se di proprietà del conducente.

È importante sottolineare che tutte le sanzioni sono aumentate di un terzo se il reato è commesso in orario notturno, ovvero tra le 22:00 e le 7:00. Inoltre, se un conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, tutte le pene previste vengono raddoppiate. Se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l, la patente viene revocata.

L’Alcolock: la tecnologia al servizio della sicurezza

Una delle novità più significative introdotte dal legislatore è l’Alcolock (noto anche come Ignition Interlock Device), un dispositivo elettronico che impedisce l’avviamento del motore se rileva nel respiro del conducente un tasso alcolemico superiore a zero. L’obbligo di installare questo dispositivo a proprie spese (il costo si aggira intorno ai 2.000 euro per l’installazione) è previsto per coloro che sono già stati condannati per guida in stato di ebbrezza con un tasso superiore a 0,8 g/l. La durata dell’obbligo è di due anni se il tasso era compreso tra 0,8 e 1,5 g/l, e sale a tre anni se superiore a 1,5 g/l. Sebbene il decreto sia stato firmato, per la sua piena operatività si attendono i decreti attuativi e gli elenchi delle officine autorizzate.

Quanto si può bere? Un’autovalutazione complessa

La domanda che molti si pongono è: “Quanto posso bere per restare nel limite?”. La risposta, purtroppo, non è semplice né universale. Le tabelle indicative pubblicate sul portale della Polizia di Stato possono offrire un’idea di massima, ma è cruciale ricordare che numerosi fattori individuali influenzano l’assorbimento e il metabolismo dell’alcol.

I principali fattori da considerare sono:

  • Sesso e peso corporeo: A parità di alcol assunto, le donne e le persone con un peso corporeo inferiore tendono a raggiungere un tasso alcolemico più alto.
  • Stomaco pieno o vuoto: Bere a stomaco vuoto accelera l’assorbimento dell’alcol nel sangue.
  • Gradazione alcolica: Bevande diverse hanno concentrazioni di alcol differenti.
  • Fattori individuali: Età, stato di salute, assunzione di farmaci e predisposizione genetica possono alterare significativamente la risposta dell’organismo all’alcol.

Facciamo un esempio pratico basato sulle tabelle ministeriali: una donna di 60 kg, bevendo due birre da 33 cl (5°), potrebbe raggiungere un tasso di 0,48 g/l, rimanendo appena sotto il limite. Un uomo di 75 kg, invece, potrebbe bere le stesse due birre e un amaro, arrivando a circa 0,41 g/l. Questi, però, sono valori puramente indicativi e la prudenza non è mai troppa. L’unica scelta veramente sicura è non bere affatto se ci si deve mettere alla guida.

Rifiutare l’alcoltest: una scelta mai conveniente

Qualcuno potrebbe pensare che rifiutarsi di sottoporsi all’alcoltest sia una scappatoia. In realtà, è una delle decisioni peggiori che si possano prendere. Il rifiuto dell’accertamento è considerato un reato e comporta l’applicazione delle sanzioni più severe, quelle previste per chi viene trovato con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l. Si rischiano quindi l’ammenda massima, l’arresto, la sospensione della patente da 6 mesi a 2 anni e la confisca del veicolo.

Di davinci

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