Bardolino (Verona) – Un rito che si ripete, un’iniezione di coraggio per iniziare l’anno nuovo con slancio e audacia. Anche questo primo gennaio 2026 ha visto le sponde del Lago di Garda, a Bardolino, animarsi di un’energia speciale. Circa 150 persone hanno sfidato le rigide temperature invernali per partecipare al tradizionale tuffo di Capodanno, un evento che segna ormai da un decennio il calendario delle festività gardesane. Un gesto goliardico e beneaugurante che unisce generazioni e consolida il senso di comunità.
Organizzata dalla storica società sportiva Canottieri Bardolino, la manifestazione, giunta alla sua decima edizione, ha richiamato una folla eterogenea di partecipanti e curiosi. Il primo tuffo collettivo dell’anno sul Garda è scattato puntuale alle 10 del mattino, trasformando la spiaggia in un palcoscenico di festa e condivisione.
Un Mosaico di Età e Storie
A rendere ancora più significativo l’evento è stata la varietà dei partecipanti. Tra i più acclamati, un bambino di soli 5 anni, il più giovane del gruppo, che con spensieratezza ha affrontato le acque gelide, e un veterano di 75 anni, a dimostrazione che il coraggio non ha età. Questa decima edizione ha fatto segnare un record di partecipazione, con alcune fonti che parlano di 158 tuffatori, confermandosi uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati del Capodanno sul lago.
La manifestazione ha avuto anche un forte valore simbolico e sociale, ospitando per il quarto anno il Trofeo Thomas, dedicato alla memoria di Thomas Bertoldi, un giovane tesserato della Canottieri prematuramente scomparso nel 2022. Un momento di ricordo che si intreccia con la celebrazione della vita e del nuovo inizio.
Una Tradizione che si Espande
Quello di Bardolino è stato solo il primo di una serie di tuffi che hanno animato la sponda veronese del Garda. Nel corso della giornata, infatti, iniziative analoghe si sono svolte a Peschiera del Garda e Lazise, per concludersi alle 15 a Brenzone. Proprio a Brenzone, tra gli 84 “coraggiosi” che hanno sfidato le acque, si è rinnovata la partecipazione di un volto noto della politica: l’europarlamentare ed ex sindaco di Verona, Flavio Tosi. Per Tosi si è trattato della ventunesima partecipazione consecutiva, a testimonianza di un legame profondo con questa tradizione locale.
Anche a Riva del Garda, sulla sponda trentina, la tradizione si è rinnovata con 184 temerari che si sono tuffati allo scoccare del mezzogiorno, in un evento organizzato dal Comitato Giacomo Cis che affonda le sue radici nel 1999.
Oltre il Tuffo: un Capodanno di Festa sul Lago
Il tuffo di Capodanno si inserisce in un contesto più ampio di celebrazioni che hanno animato tutto il Lago di Garda. Dalle feste in piazza con musica dal vivo e dj set a Desenzano, Salò, Toscolano Maderno e Sirmione, ai suggestivi spettacoli pirotecnici che hanno illuminato le acque del lago a Malcesine e Salò, l’offerta per salutare il 2025 e accogliere il 2026 è stata ricca e variegata, capace di attrarre residenti e turisti. Un segnale di vitalità per un territorio che vive di turismo e che, anche in inverno, sa offrire momenti unici di aggregazione e folklore.
La sicurezza dei partecipanti al tuffo di Bardolino è stata garantita dalla presenza della Croce Rossa, con ambulanza e idroambulanza, e dai sub del Gas Diving School, assicurando che l’evento si svolgesse in totale serenità. Al termine del bagno, i partecipanti hanno potuto riscaldarsi con una doccia calda e un aperitivo, brindando insieme al nuovo anno.
