Torino – Il 2026 della Juventus si apre con una nomina tanto strategica quanto significativa. Con una nota ufficiale diramata dal club, è stato annunciato che Marco Ottolini è il nuovo Direttore Sportivo. A partire dal 1° gennaio, Ottolini si è insediato nell’organigramma della società, a diretto riporto del Chief Executive Officer Damien Comolli, segnando un passo cruciale nel processo di riorganizzazione dell’area sportiva bianconera. Per il dirigente classe 1980 si tratta di un ritorno a casa, un approdo che il club definisce “naturale per un cammino costruito su competenza, visione e conoscenza approfondita del calcio italiano e internazionale”.
Chi è Marco Ottolini: un profilo costruito tra Italia ed Europa
Nato a Gardone Val Trompia nel 1980, Marco Ottolini porta alla Juventus un bagaglio di esperienze trasversale e di altissimo profilo. Dopo una breve carriera da calciatore conclusa nel 2002, ha immediatamente intrapreso il percorso dirigenziale, dimostrando una vocazione naturale per la gestione e lo scouting. La sua carriera ha avuto una svolta internazionale nel 2015, quando è approdato all’Anderlecht, club prestigioso del calcio belga, dove ha contribuito in modo decisivo a strutturare e sviluppare l’intera area di osservazione.
Il primo capitolo della sua storia con la Juventus si apre nel 2018. Per quattro anni, fino al 2022, Ottolini lavora nell’area scouting internazionale del club bianconero, con un focus specifico sul monitoraggio dei giocatori in prestito e sulla gestione dei rapporti con i club esteri. Un ruolo delicato e fondamentale, che gli ha permesso di seguire da vicino la crescita di numerosi talenti di proprietà juventina e di contribuire alle fasi iniziali del progetto Seconda Squadra, oggi conosciuta come Juventus Next Gen. La sua successiva esperienza al Genoa, dove ha ricoperto il ruolo di Direttore Sportivo, lo ha consacrato come uno dei dirigenti più abili del panorama italiano, artefice della promozione in Serie A e della scoperta di talenti come Retegui, Dragusin e Gudmundsson.
Un ritorno nel segno di Comolli: la nuova visione strategica
La nomina di Ottolini non è una scelta casuale, ma il tassello fondamentale di un mosaico dirigenziale che sta prendendo forma sotto la guida del CEO Damien Comolli. L’obiettivo è chiaro: costruire una struttura manageriale solida, moderna e allineata alle migliori pratiche del calcio europeo, capace di coniugare competitività sportiva e sostenibilità economica. Ottolini risponderà direttamente a Comolli, andando a completare un’area sportiva che vede già figure di spicco come Giorgio Chiellini (Director of Football Strategy) e François Modesto (Technical Director).
La scelta di puntare su un profilo come Ottolini, che conosce già a fondo l’ambiente e le dinamiche interne della Juventus, rappresenta un indubbio vantaggio. La sua comprovata abilità nello scouting internazionale e nella valorizzazione dei giovani talenti si sposa perfettamente con la filosofia di Comolli, orientata a un modello di club virtuoso e innovatore.
Le sfide sul tavolo: mercato, giovani e sostenibilità
Il nuovo Direttore Sportivo si trova di fronte a un compito complesso e stimolante. Le sue responsabilità spazieranno su più fronti, tutti cruciali per il futuro a breve e lungo termine della Juventus:
- Gestione del Calciomercato: Ottolini sarà il principale architetto delle campagne acquisti e cessioni, con il compito di costruire una rosa competitiva e funzionale alle idee tecniche dell’allenatore, mantenendo sempre un occhio di riguardo verso il bilancio.
- Sviluppo dei Talenti: Forte della sua precedente esperienza, avrà un ruolo centrale nella supervisione del progetto Next Gen e nel monitoraggio dei giocatori mandati in prestito, con l’obiettivo di creare un percorso virtuoso che porti i migliori giovani a vestire la maglia della prima squadra.
- Sostenibilità del Progetto Tecnico: Il suo operato sarà fondamentale per garantire l’equilibrio tra investimenti e valorizzazione delle risorse interne, un pilastro della nuova strategia societaria per assicurare successi duraturi nel tempo.
Il suo ritorno a Torino, questa volta da protagonista, apre ufficialmente una nuova fase per la Juventus. Una fase in cui competenza, visione internazionale e una profonda conoscenza del calcio saranno le bussole per navigare le sfide del futuro e tornare a scrivere pagine di vittoria.
