Dalle vette dell’Olimpo della Formula 1, dove è appena asceso, Lando Norris lancia un messaggio che è insieme un tributo e una sfida. Con la corona d’alloro del campione del mondo 2025 ancora fresca sul capo, il pilota britannico della McLaren non si gode solo il suo trionfo, ma guarda già al futuro, a un rivale d’eccellenza che spera di ritrovare presto in pista a lottare per le posizioni che contano: Sir Lewis Hamilton.
“Mi piacerebbe lottare un po’ di più con Lewis”, ha dichiarato Norris a Sky Sport F1, con parole che pesano come macigni nel paddock. “Hamilton ha dimostrato di essere, probabilmente, il più grande di tutti i tempi”. Un’investitura solenne, che arriva al termine di una stagione dai due volti: radiosa per Norris e la McLaren, catastrofica per Hamilton e la sua nuova avventura in Ferrari.
Doppietta McLaren: la cronaca di un successo annunciato
Per Lando Norris e il team di Woking, la stagione 2025 è stata una marcia trionfale. La scuderia color papaya ha conquistato il suo secondo titolo Costruttori consecutivo, il decimo della sua gloriosa storia, dominando il campionato con una superiorità tecnica schiacciante. Norris, a 26 anni, ha coronato il sogno di una vita, diventando campione del mondo Piloti al termine di una stagione combattuta, in particolare contro Max Verstappen, e vinta per una manciata di punti. È la consacrazione di un talento purissimo, sbocciato e cresciuto proprio in McLaren, che riporta il titolo piloti a Woking a 17 anni di distanza dall’ultimo, vinto proprio da un giovane Lewis Hamilton nel 2008.
L’Annus Horribilis di Hamilton in Rosso
Mentre la McLaren festeggiava, a Maranello si consumava uno dei drammi sportivi più inattesi. Il debutto di Lewis Hamilton con la Ferrari, salutato a inizio anno da un entusiasmo travolgente, si è trasformato in un incubo. Per la prima volta nella sua illustre carriera iniziata nel 2007, il sette volte campione del mondo ha chiuso una stagione senza mai salire sul podio in un Gran Premio. Ventiquattro gare disputate, zero pole position, zero podi: un record negativo senza precedenti per un pilota della Rossa, che ha visto il britannico faticare enormemente a trovare il feeling con la vettura e perdere nettamente il confronto interno con il compagno di squadra Charles Leclerc.
Le cause di questo fallimento sono molteplici: da una monoposto non all’altezza delle aspettative a un processo di adattamento al nuovo team più complesso del previsto per un pilota abituato per oltre un decennio a un ambiente come quello Mercedes. Un’annata da dimenticare, che ha sollevato interrogativi sul futuro di uno dei più grandi di sempre.
Rispetto e Rivalità: il guanto di sfida di Norris
È in questo contesto che le parole di Lando Norris assumono un significato ancora più profondo. Non è solo la celebrazione di un idolo, ma un atto di fiducia e uno stimolo. “Tutti sanno che se c’è qualcuno che può riprendersi da anni difficili, quello è proprio Sir Hamilton, e mi piacerebbe avere più battaglie contro di lui”, ha aggiunto Norris. Un riconoscimento della grandezza dell’avversario, un desiderio di misurarsi ai massimi livelli che nobilita lo sport.
Norris, che in passato ha avuto qualche screzio mediatico con Hamilton per commenti poi ritrattati e oggetto di scuse, oggi mostra una maturità da campione. Cita Hamilton nella ristretta cerchia dei grandi ancora in attività, insieme a Fernando Alonso e Max Verstappen, indicandoli come modelli da seguire. “È sempre un privilegio competere contro qualcuno che è il migliore al mondo. Ci sono molti di questi grandi piloti in griglia… Molti di noi vogliono seguire le loro orme”.
La speranza, non solo di Norris ma di tutti gli appassionati, è che la stagione 2026, con i suoi importanti cambi regolamentari, possa rimescolare le carte e restituire alla Formula 1 il duello tra il campione affermato e il nuovo re. La sfida è lanciata: il giovane leone ha reso omaggio al vecchio re, ma non vede l’ora di tornare a ruggire contro di lui in pista.
