GENOVA – È una sfida che profuma di spareggio, uno di quegli incroci che possono indirizzare una stagione intera. Domani, sul prato dello stadio Luigi Ferraris, Genoa e Pisa si affronteranno in un match cruciale per la lotta alla salvezza. Per il Pisa di Alberto Gilardino, la trasferta ligure si presenta irta di ostacoli, con una situazione di emergenza infortuni che complica notevolmente i piani del tecnico, grande ex della partita avendo vestito la maglia rossoblù sia da giocatore che da allenatore.
Infermeria piena, Cuadrado out. Si valuta Nzola
La notizia più pesante per i colori nerazzurri è la sicura assenza di Juan Cuadrado. Il talento colombiano, ancora alle prese con guai muscolari, non sarà della partita e i suoi tempi di recupero, come confermato dallo stesso Gilardino, si preannunciano “ancora molto lunghi”. Un’assenza pesantissima, che priva la squadra della sua principale fonte di imprevedibilità e qualità tecnica. A questa si aggiungono quelle degli infortunati Stengs, Lusuardi ed Esteves, oltre ad Akinsanmiro, impegnato in Coppa d’Africa.
Tuttavia, uno spiraglio di luce arriva dal reparto offensivo. M’Bala Nzola, reduce dall’esperienza in Coppa d’Africa con la sua Angola, è rientrato in gruppo. L’attaccante ha svolto gli ultimi allenamenti con la squadra e la sua convocazione è certa, ma Gilardino si riserva di decidere solo all’ultimo sul suo effettivo impiego. “Nzola invece è tornato e deciderò dopo l’ultimo allenamento”, ha dichiarato il tecnico in conferenza stampa, lasciando aperta la porta a un suo utilizzo, magari a partita in corso, per dare peso e profondità all’attacco.
Gilardino: “Niente alibi. A Genova servirà una prestazione lucida e resiliente”
Nonostante le numerose defezioni, Alberto Gilardino non cerca scuse e carica l’ambiente, richiamando i suoi a una prova di grande spessore caratteriale e tattico. “Fare la prestazione, di essere lucidi per 90 e passa minuti come dovrò esserlo io in un ambiente che mi ha dato tantissimo e che porterò sempre nel cuore“, ha affermato l’allenatore, sottolineando l’importanza dell’approccio mentale alla gara. La ricetta per uscire indenni da Marassi è chiara: “domani servirà grande disciplina tattica e resilienza, senza lasciarsi condizionare dalla classifica“.
Il tecnico è consapevole della delicatezza del momento e del peso specifico della partita, ma invita a non considerarla decisiva. “Ci sono ancora 60 punti in palio e sappiamo benissimo che partita ci aspetterà ma i ragazzi non molleranno di un centimetro”, ha aggiunto, mostrando grande fiducia nel suo gruppo.
Focus sul campo, il mercato può attendere
Con la sessione di calciomercato invernale appena iniziata, Gilardino ha voluto blindare lo spogliatoio, tenendo lontane le possibili distrazioni. “Sarebbe troppo riduttivo parlare del mercato, per i miei ragazzi e per il gruppo. Conto molto su chi ho a disposizione in questo momento, sulla capacità, sulla fiducia e la resilienza che hanno i miei ragazzi“. Parole che testimoniano la volontà di concentrarsi esclusivamente sulla sfida contro il Genoa, rimandando ogni discorso su eventuali rinforzi. Tuttavia, una piccola apertura ai tifosi non è mancata: “C’è un confronto quotidiano con il club e credo che la società regalerà qualcosa alla squadra e ai tifosi“.
I precedenti e la situazione in classifica
La sfida di Marassi si preannuncia equilibrata, come suggerisce anche la storia recente dei confronti diretti. I precedenti tra le due squadre sono numerosi e il bilancio complessivo è di sostanziale parità, anche se nelle gare disputate a Genova il Grifone vanta un netto predominio. Attualmente, la classifica vede entrambe le formazioni invischiate nella parte bassa, con il Genoa al 17° posto e il Pisa al 19°, rendendo i punti in palio ancora più pesanti. Una vittoria per i toscani rappresenterebbe una boccata d’ossigeno fondamentale per il prosieguo del campionato.
