La notte di Capodanno si è trasformata in tragedia a Khorly, un insediamento sulla costa del Mar Nero nella regione di Kherson, attualmente sotto il controllo delle forze russe. Un attacco condotto con droni ha colpito un bar e un hotel dove civili stavano festeggiando l’arrivo del 2026, causando una strage. Secondo le dichiarazioni del governatore filorusso della regione, Vladimir Saldo, il bilancio è di almeno 24 persone uccise e oltre 50 ferite. L’attacco sarebbe avvenuto intorno alla mezzanotte, trasformando un momento di festa in uno scenario di devastazione.
La Dinamica dell’Attacco secondo le Fonti Russe
Stando alle informazioni diffuse dall’agenzia di stampa russa Tass e dalle autorità locali, tre droni avrebbero deliberatamente preso di mira le strutture. Vladimir Saldo ha specificato che uno dei velivoli senza pilota trasportava una miscela incendiaria, che ha innescato un vasto incendio dopo l’impatto. Le fiamme, divampate rapidamente, avrebbero reso estremamente difficili le operazioni di soccorso, tanto che molte vittime sarebbero morte bruciate vive. L’incendio è stato domato solo alle prime ore del mattino, dopo ore di intervento da parte dei vigili del fuoco.
Tra le vittime, secondo quanto riportato, ci sarebbe anche un bambino. Diversi feriti, tra cui alcuni minori, sono stati ricoverati in ospedale, alcuni in gravi condizioni. Il Comitato Investigativo della Russia ha aperto un procedimento penale per terrorismo.
Le Accuse Incrociate e il Contesto del Conflitto
Le autorità russe non hanno esitato a puntare il dito contro l’Ucraina, parlando di un “attacco deliberato” contro civili. Il governatore Saldo ha paragonato l’evento alla strage della Casa dei Sindacati di Odessa del 2014, accusando Kiev di aver “deliberatamente bruciato delle persone”. Anche il Ministero degli Esteri russo ha condannato l’attacco, definendolo un “crimine di guerra” e addossando la responsabilità morale anche ai “leader occidentali” che forniscono supporto all’Ucraina.
Da parte ucraina, al momento non vi è stata una rivendicazione ufficiale o un commento diretto sull’incidente di Khorly. Tuttavia, un portavoce militare ucraino, interpellato in merito ad altri attacchi, ha ribadito che le forze di Kiev prendono di mira esclusivamente siti militari o infrastrutture energetiche russe. È importante notare che la notte di Capodanno è stata segnata da un’intensa attività bellica da entrambe le parti. Funzionari ucraini hanno denunciato attacchi russi con droni su diverse città, tra cui Lutsk e Odessa, dove sono state colpite infrastrutture energetiche causando blackout. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la Russia ha lanciato oltre 200 droni contro l’Ucraina durante la notte di Capodanno.
Un gruppo di monitoraggio pro-ucraino, Crimean Wind, ha suggerito che nel bar colpito a Khorly stessero festeggiando soldati russi con le loro famiglie e “collaboratori locali”, ma questa informazione non ha trovato conferme indipendenti.
La Regione di Kherson: Un Fronte Caldo
La regione di Kherson è una delle aree più contese del conflitto. Parzialmente occupata dalla Russia fin dalle prime fasi dell’invasione, è teatro di continui combattimenti. La città di Kherson, capoluogo della regione, è stata liberata dalle forze ucraine nel novembre 2022, ma gran parte del territorio, specialmente sulla sponda sinistra del fiume Dnipro dove si trova Khorly, rimane sotto il controllo russo. La vicinanza alla linea del fronte rende la regione particolarmente vulnerabile ad attacchi di artiglieria e droni da entrambe le parti.
Questo tragico evento di Capodanno si inserisce in una più ampia escalation di violenza che ha caratterizzato la fine del 2025 e l’inizio del 2026, smorzando le speranze per una tregua durante le festività e sottolineando il pesante tributo che la popolazione civile continua a pagare in questo conflitto.
