Un operatore di Borsa di una banca davanti ai monitor, Milano, 19 Ottobre 2018. ANSA / MATTEO BAZZI

Il mondo del risparmio italiano lancia un segnale di forte vitalità in chiusura d’anno. A novembre, le reti di consulenza finanziaria hanno registrato una raccolta netta di 6,4 miliardi di euro, un dato che non solo segna un incremento del 30,9% rispetto allo stesso mese del 2024, ma rappresenta anche la seconda migliore performance mensile di sempre per il settore. A certificarlo sono i dati diffusi da Assoreti, l’associazione di categoria, che evidenziano un aumento del 6,9% anche rispetto al mese precedente di ottobre, confermando un trend di crescita robusto e costante.

Questa accelerazione di fine anno proietta l’industria verso un risultato complessivo di grande rilievo, testimoniando la crescente fiducia dei risparmiatori italiani verso un approccio professionale alla gestione dei propri patrimoni. Un risultato che, come vedremo, è frutto di una combinazione di fattori, tra cui la ricerca di rendimenti in un contesto di mercato complesso e la valorizzazione di un servizio di consulenza sempre più qualificato.

Il Risparmio Gestito Torna Protagonista

Analizzando i dati nel dettaglio, emerge chiaramente il ruolo trainante del risparmio gestito. Questo comparto ha attratto risorse nette per circa 3,4 miliardi di euro, con una crescita significativa del 24,7% su base annua. La spinta principale, sottolinea Assoreti, proviene da un rinnovato e forte interesse per i fondi comuni di investimento. In un contesto in cui il sistema generale dei fondi aperti ha registrato deflussi, il contributo delle reti di consulenza si è rivelato fondamentale, indirizzando circa 3,1 miliardi di euro verso questi strumenti e andando in controtendenza rispetto al mercato.

All’interno del gestito, anche i prodotti assicurativi e previdenziali hanno mostrato un’ottima performance, con versamenti netti superiori a 1,1 miliardi di euro (+24,4% annuo). Di questi, la maggior parte (788 milioni) è stata destinata a polizze unit linked, a testimonianza di una certa propensione al rischio da parte degli investitori che si affidano a una gestione professionale.

Amministrato e Liquidità: Un Mix di Investimento e Prudenza

Non meno importante è stato il contributo del risparmio amministrato, che ha segnato una crescita ancora più marcata su base annuale: +38,6%, per un totale di 3 miliardi di euro. Questo dato, tuttavia, va letto nella sua duplice composizione:

  • Strumenti finanziari: la raccolta netta in questo segmento ha raggiunto 1,4 miliardi di euro.
  • Liquidità: i depositi e i conti correnti hanno visto un incremento di 1,6 miliardi di euro.

Questa suddivisione suggerisce un approccio equilibrato da parte dei risparmiatori: da un lato, la volontà di cogliere le opportunità offerte dai mercati finanziari; dall’altro, la necessità di mantenere un cuscinetto di liquidità in una fase economica che, seppur in miglioramento, presenta ancora elementi di incertezza.

Un Bilancio Annuale Verso il Record

I risultati di novembre consolidano un andamento estremamente positivo per l’intero anno. Il bilancio da inizio 2025 sale così a 53,9 miliardi di euro, segnando una crescita del 19% rispetto ai primi undici mesi dell’anno precedente. La ripartizione di questa imponente cifra conferma le tendenze del singolo mese:

  • 32,9 miliardi sono stati investiti in soluzioni di risparmio gestito.
  • 21 miliardi circa sono confluiti nel comparto amministrato, di cui la quasi totalità (20 miliardi) in strumenti finanziari e la parte restante (882 milioni) in liquidità.

Un altro dato interessante riguarda la crescita del servizio di consulenza a pagamento (fee-based), la cui raccolta a novembre ha raggiunto 1,3 miliardi, in aumento del 31,6% rispetto al 2024. Questo indica una sempre maggiore consapevolezza da parte dei clienti del valore aggiunto offerto da una consulenza trasparente e personalizzata.

La Visione di Assoreti: Solidità e Risposta alle Esigenze dei Clienti

Marco Tofanelli, Segretario Generale di Assoreti, ha commentato con soddisfazione i dati, definendo quella di novembre come “la seconda migliore raccolta mensile di sempre, con volumi record per il mese”. Secondo Tofanelli, questi numeri riflettono “la solidità di un’industria la cui continua crescita è conseguenza della capacità di dare risposte alle esigenze dei clienti con un servizio di consulenza sempre più qualificato e con lo sviluppo dell’offerta di valide soluzioni di investimento”. Le sue parole mettono in luce come il successo del settore non sia casuale, ma il risultato di un percorso di professionalizzazione e di attenzione costante alle necessità di una clientela che oggi supera i 5,4 milioni di persone.

Di atlante

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