NAPOLI – Si alza il sipario sulla nuova Giunta regionale della Campania. Il neo-presidente Roberto Fico ha sciolto le riserve e presentato ufficialmente la squadra di governo che lo affiancherà per i prossimi anni alla guida di Palazzo Santa Lucia. Una compagine di dieci assessori, frutto di un intenso confronto politico, che mira a rappresentare un’ampia coalizione di forze politiche e civiche, con l’obiettivo dichiarato di “lavorare al servizio dei cittadini campani mettendo in campo esperienza, professionalità e competenze”.
Con un messaggio che richiama alla coesione e alla responsabilità, Fico ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra per raggiungere gli obiettivi prefissati, augurando un proficuo lavoro a tutti i neo-assessori. “Affronteremo questo incarico con responsabilità e con l’impegno massimo che i cittadini e questa straordinaria regione meritano”, ha dichiarato il governatore, che ha colto l’occasione anche per rivolgere i suoi auguri di buon anno a tutta la comunità campana.
La composizione della Giunta: equilibri politici e deleghe chiave
L’architettura del nuovo esecutivo riflette i complessi equilibri della maggioranza che sostiene Fico. La casella più pesante, quella della vicepresidenza, viene affidata a Mario Casillo del Partito Democratico, a cui vanno anche le strategiche deleghe ai trasporti e alla mobilità, settori nevralgici per lo sviluppo e la vita quotidiana della regione.
Il PD ottiene altre due posizioni di rilievo:
- Vincenzo Cuomo, a cui viene affidato il delicato compito di gestire il governo del territorio e il patrimonio.
- Andrea Morniroli, che si occuperà di politiche sociali e scuola, un assessorato cruciale per la coesione e il futuro delle nuove generazioni.
Una figura di grande esperienza, Fulvio Bonavitacola, già vicepresidente nella precedente amministrazione De Luca, assume la guida delle attività produttive e dello sviluppo economico, un ruolo fondamentale per il rilancio dell’economia regionale. Dal Movimento 5 Stelle, partito di provenienza dello stesso Fico, arriva Claudia Pecoraro, attuale consigliere comunale a Salerno, a cui vengono assegnate le deleghe per ambiente, politiche abitative e pari opportunità.
Un esecutivo plurale: le altre forze in campo
La giunta si caratterizza per una notevole pluralità, includendo rappresentanti di diverse forze politiche minori, a testimonianza della volontà di Fico di costruire un’alleanza larga.
- Per il Partito Socialista Italiano, entra in giunta il segretario nazionale Vincenzo Maraio, con deleghe a turismo, promozione del territorio e transizione digitale.
- L’area renziana è rappresentata da Angelica Saggese, che guiderà l’assessorato al lavoro e alla formazione.
- Per la lista civica del presidente, entra una figura di altissimo profilo tecnico e culturale: Ninni Cutaia. Con un curriculum di prestigio che lo ha visto dirigente del Mibact e alla guida di importanti teatri come il Mercadante di Napoli e il Teatro di Roma, Cutaia si occuperà di cultura, eventi e personale.
- L’alleanza Verdi-Sinistra (Avs) esprime Fiorella Zabatta, le cui competenze spazieranno dalle politiche giovanili allo sport, dalla protezione civile alla biodiversità e alla pesca.
- Infine, per Noi di Centro, il movimento che fa capo a Clemente Mastella, l’assessorato all’agricoltura va a Maria Carmela Serluca.
Le deleghe strategiche nelle mani del Presidente
Un aspetto politico di fondamentale importanza è la decisione di Roberto Fico di mantenere sotto il suo diretto controllo alcune delle deleghe più pesanti e strategiche. Il Presidente gestirà in prima persona la sanità, il bilancio e i fondi nazionali ed europei (PNRR in primis), oltre a tutte le materie non esplicitamente assegnate. Questa scelta accentra nelle mani del governatore i dossier più delicati, segnalando una volontà di imprimere una direzione politica chiara e di supervisionare personalmente le sfide più impegnative per il futuro della Campania.
