Come una melodia che risuona attraverso i decenni, “Capri, Hollywood – The International Film Festival” celebra il suo trentesimo anniversario, confermandosi un faro culturale nel panorama cinematografico internazionale. Sull’isola azzurra, fino al 2 gennaio, si intrecciano storie di celluloide, riflessioni sul futuro dell’industria e tributi a icone immortali, in un dialogo continuo tra passato e presente. Un’edizione, questa, che assume contorni particolarmente significativi, grazie alle parole della Sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, al fenomenale successo del comico Checco Zalone e a un sentito omaggio a Brigitte Bardot, la cui leggenda rivive proprio nei luoghi che la videro protagonista.
Trent’anni di “Capri, Hollywood”: un ponte tra culture
Nato da una visione del suo fondatore e produttore Pascal Vicedomini, il festival ha saputo in trent’anni consolidarsi come un appuntamento cruciale, un “ponte culturale tra la penisola e il resto del mondo”. La Sottosegretaria Borgonzoni ha elogiato la manifestazione, definendola un modello virtuoso di promozione per l’Italia. “Cuore e testa, in una parola passione”, ha dichiarato, sottolineando come il segreto del successo sia stato “unire quella che era considerata la parte più pop del mondo dello spettacolo, con i contenuti e le riflessioni importanti”. Per Vicedomini, il festival è oggi più di una semplice rassegna: è “uno spazio di posizionamento culturale e artistico per il cinema internazionale alla vigilia della Awards Season”, un momento in cui i film vengono “ascoltati, discussi e contestualizzati”. Questa trentesima edizione, dedicata al “Cinema per la Pace e il Dialogo”, vuole essere un invito alla responsabilità che l’arte porta con sé, promuovendo valori positivi e abbattendo i muri dell’odio.
Il fenomeno Zalone e le riflessioni sul cinema italiano
Mentre a Capri si celebra il grande cinema, le sale italiane sono scosse dal ciclone Checco Zalone. Il suo nuovo film, “Buen Camino”, ha letteralmente sbancato il botteghino, incassando quasi 27 milioni di euro nei primi quattro giorni di programmazione e segnando la migliore apertura di sempre per un film nel periodo natalizio. Un successo travolgente, con oltre 3,3 milioni di spettatori e una quota di mercato del 71,4%, che ha avuto un effetto traino sull’intero settore, cresciuto del 257% rispetto al weekend precedente. Un risultato che, come osserva la Sottosegretaria Borgonzoni, “ci fa fare delle domande”.
“Zalone dimostra che quando l’offerta c’è le sale si riempiono”, ha affermato la Borgonzoni, invitando gli autori a interrogarsi su cosa interessi davvero al pubblico. Il successo di Zalone, che con la sua leggerezza veicola sempre “un preciso messaggio”, mette in luce una possibile crisi dei blockbuster americani, un tempo considerati incassi sicuri. Questo fenomeno si inserisce in un mercato ancora in fase di assestamento post-Covid, un periodo che ha visto le piattaforme streaming richiedere una grande quantità di prodotti, alterando gli equilibri preesistenti. La ripresa, seppur lenta, sembra essere trainata soprattutto dal pubblico più giovane, gli under 35, come dimostrano i recenti successi.
Omaggio a Brigitte Bardot, icona di libertà e modernità
Un momento di grande suggestione del festival è l’omaggio a Brigitte Bardot, un’attrice che ha legato indissolubilmente la sua immagine a Capri, grazie alle scene iconiche de “Il Disprezzo” (Le Mépris, 1963) di Jean-Luc Godard, girate a Villa Malaparte. Il festival celebra il mito di B.B. con una proiezione speciale del capolavoro della Nouvelle Vague, prevista per martedì 30 dicembre nella suggestiva Certosa di San Giacomo. Contrariamente a quanto erroneamente riportato in una prima comunicazione, l’omaggio celebra la carriera e la figura di una donna straordinaria, e non la sua scomparsa. Brigitte Bardot è un simbolo intramontabile di libertà, bellezza e modernità.
La Sottosegretaria Borgonzoni ha voluto ricordare l’attrice soprattutto come “una donna libera, ribelle, che ha voluto ritirarsi ancora giovane per mettere la sua fama a servizio di una missione per lei prioritaria, quella per il benessere degli animali”. Un impegno che ha portato a risultati concreti, dimostrando come la bellezza per lei fosse solo un valore di “contorno”. L’evento si inserisce perfettamente nel contesto della mostra “La diaspora della donna”, curata dal Centro Sperimentale di Cinematografia e ospitata nella stessa Certosa, che esplora l’evoluzione della figura femminile nel cinema.
Il futuro del settore: sfide e opportunità
Le dichiarazioni della Sottosegretaria a Capri offrono anche uno spunto per riflettere sullo stato di salute e sulle prospettive del cinema italiano. In un contesto di mercato in evoluzione, con la concorrenza delle piattaforme e la necessità di riconquistare il pubblico, il governo si interroga sulle strategie future. La stessa Borgonzoni ha recentemente annunciato una revisione totale della “Legge Franceschini” sul cinema, con l’obiettivo di introdurre norme più chiare e tetti di finanziamento definiti. Si discute anche della riforma del tax credit, strumento fondamentale per attrarre produzioni internazionali e sostenere l’industria nazionale. L’obiettivo è quello di rendere il settore audiovisivo un motore culturale ed economico sempre più strategico per il Paese. Il successo di pubblico di film come quello di Zalone, unito alla vitalità di festival come “Capri, Hollywood”, dimostra che il cinema italiano possiede l’energia e il talento per affrontare le sfide del futuro, a patto di saper ascoltare il proprio pubblico e di investire con visione e coraggio.
