La vita di Brigitte Bardot, icona immortale del cinema e simbolo di una femminilità libera e rivoluzionaria, è stata un palcoscenico non solo per il suo talento artistico, ma anche per una vita sentimentale intensa e complessa, che ha riempito per decenni le cronache di tutto il mondo. Quattro matrimoni, innumerevoli amori e flirt celebri hanno tessuto la trama di un’esistenza vissuta senza compromessi, all’insegna di una ricerca viscerale d’amore e di passione. “Penso meglio senza marito”, affermò una volta, eppure la sua storia è un susseguirsi di incontri fatali e legami indissolubili che hanno segnato profondamente sia la donna che l’attrice.
Il primo amore: Roger Vadim, il creatore del mito
Tutto ebbe inizio con Roger Vadim. Lei, appena quindicenne e già modella per la rivista Elle, lo incontrò durante un’audizione. Lui, regista e sceneggiatore, di sei anni più grande, ne intuì subito il potenziale esplosivo. Nonostante l’opposizione dei genitori di lei, il loro amore sbocciò e culminò nel matrimonio nel 1952, non appena Brigitte compì diciotto anni. Fu Vadim a “creare” B.B., a trasformarla in un mito moderno con il film “Et Dieu… créa la femme” (Piace a troppi) del 1956. In questa pellicola, l’attrice incarnò una sensualità prorompente e naturale, quasi scandalosa per l’epoca, che la consacrò come icona internazionale. Il loro fu un sodalizio artistico e sentimentale, ma destinato a durare poco.
Passioni travolgenti sul set e fuori: Jean-Louis Trintignant
Proprio sul set del film che la rese celebre, Brigitte Bardot incontrò Jean-Louis Trintignant. La finzione cinematografica si fuse con la realtà e tra i due nacque una passione intensa e travolgente, vissuta alla luce del sole. Questo amore segnò la fine del suo matrimonio con Vadim, da cui divorziò ufficialmente nel 1957. La relazione con Trintignant, però, si rivelò fragile: il servizio militare di lui mise a dura prova il loro legame, che si concluse poco dopo. In quel periodo, l’attrice ebbe anche delle relazioni con il cantante Gilbert Bécaud, vissuta in segreto poiché lui era sposato, e con l’attore italiano Raf Vallone.
Il secondo matrimonio e la maternità difficile: Jacques Charrier
Nel 1959, sul set di “Babette va alla guerra”, la Bardot conobbe l’attore Jacques Charrier. I due si sposarono nello stesso anno, in un tentativo di trovare una normalità che si rivelò presto un’illusione. Da questa unione, nel 1960, nacque il suo unico figlio, Nicolas-Jacques Charrier. Tuttavia, l’attrice visse la maternità come una costrizione, un’esperienza non desiderata che la portò a un rapporto complesso e doloroso con il figlio. Nella sua autobiografia “Initiales B.B.”, userà parole molto dure per descrivere quel periodo, definendo la gravidanza come un “tumore”. L’assedio costante dei paparazzi e la pressione mediatica esacerbarono le sue fragilità, portandola a tentare più volte il suicidio tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta. Il matrimonio con Charrier si logorò rapidamente e i due divorziarono nel 1962. Il figlio venne affidato al padre e crebbe lontano dai riflettori.
Lusso, jet set e rose rosse: il matrimonio con Gunter Sachs
Il terzo “sì” arrivò nel 1966, con il miliardario e dandy tedesco Gunter Sachs. Il suo corteggiamento fu plateale e romantico: fece lanciare da un elicottero migliaia di rose rosse sulla villa “La Madrague” a Saint-Tropez. Si sposarono a Las Vegas, ma anche questa unione, immersa nel lusso e nel jet set che Brigitte amava sempre meno, durò solo tre anni, concludendosi con il divorzio nel 1969. Nonostante la separazione, i due rimasero in buoni rapporti fino alla morte di lui.
Incontri artistici e amori sfiorati: Serge Gainsbourg e Gigi Rizzi
L’autunno del 1967 fu segnato dall’incontro con Serge Gainsbourg, un sodalizio artistico e una breve ma intensa storia d’amore. Insieme incisero la celebre “Bonnie and Clyde”, un manifesto di sensualità e trasgressione. Gainsbourg scrisse per lei anche la scandalosa “Je t’aime… moi non plus”. La canzone fu registrata, ma B.B., ancora sposata con Sachs, chiese di non pubblicarla per evitare uno scandalo. Il brano vedrà la luce solo anni dopo, nella celebre versione con Jane Birkin.
L’estate del 1968 fu invece quella dell’amore tutto italiano con il playboy Gigi Rizzi. Una passione travolgente vissuta tra Capri e Saint-Tropez, simbolo della Dolce Vita e immortalata dai paparazzi di tutto il mondo. Fu una relazione breve ma intensa, che rese Rizzi famoso a livello internazionale.
L’amore non vissuto: Jean-Paul Belmondo
Nella sua autobiografia, “Initiales B.B.”, l’attrice rivelò anche di un amore importante ma mai consumato: quello per l’attore Jean-Paul Belmondo. Un sentimento profondo, un desiderio reciproco che non si concretizzò mai perché, come lei stessa raccontò, si incontrarono sempre nei momenti sbagliati delle loro vite.
L’ultimo approdo: Bernard d’Ormale
Dopo anni di relazioni e flirt, Brigitte Bardot trovò la stabilità sentimentale nel 1992, sposando Bernard d’Ormale, uomo d’affari e figura di spicco della destra francese. Con lui, l’attrice completò il suo definitivo ritiro dalle scene, iniziato nel 1974, per dedicarsi anima e corpo alla sua più grande passione: la difesa degli animali. Un amore duraturo, vissuto lontano dai riflettori, nel suo rifugio a La Madrague, dove ha potuto finalmente trovare la pace e l’equilibrio a lungo cercati.
