CHERASCO (CN) – Una ferita infrastrutturale che si rimargina dopo più di trent’anni. Un’attesa quasi generazionale giunta finalmente al termine. Dal 30 dicembre 2025, l’autostrada A33 Asti-Cuneo è interamente percorribile, un evento definito “storico” dalle massime cariche regionali e nazionali presenti all’inaugurazione. L’apertura al traffico dell’ultimo lotto, quello tra lo svincolo di Alba Ovest e Cherasco, chiude uno dei capitoli più lunghi e complessi della storia delle grandi opere in Italia, consegnando al Piemonte un’arteria vitale per il suo sviluppo economico e sociale.
Un progetto nato formalmente nel 1991, con cantieri avviati alla fine degli anni Novanta, che ha visto un percorso travagliato, segnato da ritardi, sospensioni e complessità tecniche e burocratiche. La fotografia del viadotto monco alle porte di Cherasco era diventata l’emblema nazionale delle opere incompiute, un simbolo di promesse mancate che oggi lascia il posto alla realtà di un nastro d’asfalto continuo di circa 90 chilometri. Questo tracciato strategico connette finalmente in modo diretto l’autostrada A21 Torino-Piacenza-Brescia con il cuore della provincia di Cuneo, interconnettendosi con l’A6 Torino-Savona e ponendo fine all’isolamento della “Granda”.
L’ULTIMO MIGLIO: UN CAPOLAVORO DI INGEGNERIA E VELOCITÀ
La realizzazione dell’ultimo tratto di circa 5 chilometri, tra Alba Ovest e Cherasco, ha rappresentato la sfida più ardua dell’intero progetto. Con un investimento di circa 220 milioni di euro, il cantiere è stato portato a termine in soli 15 mesi, dimezzando i tempi contrattuali previsti, grazie a uno sforzo corale senza precedenti. Quotidianamente, circa 400 operatori, 15 aziende e 130 fornitori hanno lavorato in sinergia per raggiungere questo traguardo.
I numeri del cantiere testimoniano la magnitudine dell’opera:
- 35.500 metri di pali di fondazione
- 600.000 metri cubi di scavi
- 85.000 tonnellate di conglomerati bituminosi
- 9.700.000 kg di acciaio per armatura
- 63.800 metri cubi di calcestruzzo
In questa fase iniziale, per consentire il completamento di tutte le opere accessorie entro la primavera del 2026, il transito nel nuovo segmento avverrà temporaneamente su una singola carreggiata a doppio senso di marcia e, notizia importante per gli automobilisti, senza il pagamento del pedaggio. Questa modalità provvisoria non inficia l’obiettivo primario: da oggi è possibile viaggiare da Asti a Cuneo senza mai abbandonare l’autostrada, con un risparmio stimato di circa 14 chilometri e 15 minuti di tempo.
NON SOLO ASFALTO: UN PROGETTO INTEGRATO PER IL TERRITORIO
Il completamento della A33 non è solo un traguardo ingegneristico, ma un volano per la competitività di un’area a forte vocazione agricola, manifatturiera e turistica. Il collegamento diretto con i corridoi europei e i porti liguri è destinato a rivoluzionare la logistica delle imprese cuneesi, riducendo tempi e costi di trasporto. Secondo le stime di Confindustria Cuneo, i ritardi accumulati in oltre vent’anni sono costati al sistema produttivo locale un danno, tra mancata competitività e impatto ambientale, superiore ai 325 milioni di euro.
Ma l’impatto positivo più immediato sarà sulla qualità della vita dei residenti. La nuova autostrada drenerà una quota significativa di traffico, soprattutto pesante, dalla viabilità secondaria, con benefici tangibili in termini di sicurezza stradale, riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico e vivibilità dei centri abitati.
UN’OPERA “GREEN” CHE GUARDA AL FUTURO E RISCOPRE IL PASSATO
Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità ambientale e all’integrazione con il paesaggio. Per la pavimentazione stradale sono stati impiegati materiali riciclati e tecniche di fresatura a freddo a basso impatto. Ma le soluzioni più innovative riguardano la tutela della biodiversità. È stato realizzato un “bat bridge“, un ponte specifico integrato con vegetazione per guidare in sicurezza i pipistrelli della colonia protetta di Santa Vittoria d’Alba verso le loro aree di caccia. Inoltre, vicino al torrente Talloria è stata creata un’area umida per favorire l’habitat di specie idrofile.
Durante gli scavi, supervisionati dalla Soprintendenza, sono emerse anche straordinarie testimonianze del passato: i resti di un insediamento della tarda Età del Bronzo e una necropoli romana del I secolo d.C., reperti che arricchiscono la storia del territorio attraversato dall’opera.
OPERE COMPLEMENTARI: LA RETE CHE VALORIZZA L’AUTOSTRADA
Per massimizzare i benefici della A33, è stato definito un Protocollo d’Intesa tra Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comuni e società concessionaria per la realizzazione di una serie di opere complementari, con un investimento previsto di oltre 43 milioni di euro. Questi interventi sono cruciali per migliorare i collegamenti con i caselli di Alba Ovest e Cherasco e per integrare l’autostrada con la viabilità locale. Il pacchetto di opere include:
- Adeguamento della Strada Provinciale 7
- Nuove interconnessioni e varianti viarie
- Un nuovo ponte sul fiume Tanaro
- Percorsi ciclopedonali per la mobilità dolce
- Interventi di messa in sicurezza idraulica
Questi lavori, insieme al futuro adeguamento della tangenziale di Alba, renderanno l’infrastruttura pienamente funzionale, rispondendo in modo capillare alle esigenze di un territorio che ha atteso per decenni questo momento di svolta.
