Roma – L’Aula della Camera dei Deputati ha confermato la fiducia all’esecutivo sulla legge di Bilancio, segnando un passaggio politico fondamentale per la maggioranza. Con 219 voti favorevoli, 125 contrari e 3 astenuti, il testo è stato “blindato”, impedendo ulteriori modifiche e avviandosi verso l’approvazione definitiva. Il voto finale è atteso in giornata, entro le ore 13:00, scongiurando così il rischio dell’esercizio provvisorio.

La seduta, che si è protratta con lavori notturni per l’esame dei 239 ordini del giorno presentati, ha visto un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione. Quest’ultima ha duramente criticato il ricorso alla fiducia, denunciando una compressione del dibattito parlamentare su un provvedimento cruciale per l’economia del Paese.

Una manovra da 22 miliardi: le misure principali

La legge di Bilancio per il 2026, già approvata dal Senato, prevede interventi per circa 22 miliardi di euro. Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha definito la manovra come “prudente”, in linea con la volontà di contenere la spesa pubblica e accelerare l’uscita dalla procedura di infrazione UE, puntando a un rapporto deficit/PIL inferiore al 3%. Tra le misure più significative contenute nel testo si annoverano:

  • Taglio dell’Irpef: È la misura cardine, con la riduzione dell’aliquota per la seconda fascia di reddito (sopra i 28.000 euro) che scende dal 35% al 33%. Si stima un beneficio massimo di 440 euro a 50.000 euro di reddito.
  • Rottamazione delle cartelle: Viene introdotta una nuova “Rottamazione quinquies” per i debiti maturati tra il 2000 e il 2023, con la possibilità di rateizzare il pagamento in 9 anni.
  • Famiglia e lavoro: Sono previsti il potenziamento del “bonus mamme” per le lavoratrici con almeno due figli e un ampliamento del congedo parentale.
  • Imprese: La manovra include misure di sostegno come l’iperammortamento per l’acquisto di beni strumentali nuovi e il rifinanziamento della “nuova Sabatini”.
  • Pensioni: È stato approvato un ordine del giorno della Lega che impegna il governo a valutare la sospensione dell’aumento dell’età pensionabile legato alla speranza di vita.

Il dibattito politico e le critiche delle opposizioni

L’iter parlamentare è stato tutt’altro che semplice. Le opposizioni hanno bollato il testo come “asfittico” e privo di una visione per la crescita del Paese. Le critiche si sono concentrate in particolare sulla presunta inadeguatezza dei fondi destinati alla sanità pubblica, con richieste, respinte dalla maggioranza, di dirottare risorse dalle spese militari. Anche all’interno della stessa maggioranza non sono mancati momenti di tensione, soprattutto durante il passaggio al Senato, su temi come le pensioni e lo scudo per le imprese con lavoratori sottopagati.

“Sono convinto che sia una buona legge di bilancio che conferma una traiettoria positiva per il Paese e per gli italiani. Andiamo avanti”, ha commentato il ministro Giorgetti, difendendo l’impianto di una manovra che mira a un approccio responsabile e sostenibile per i conti pubblici in un contesto internazionale complesso.

Verso il voto finale

Dopo il via libera alla fiducia, la Camera è stata impegnata per tutta la notte nell’esame e nella votazione di centinaia di ordini del giorno, una fase che si è conclusa alle prime luci dell’alba. La giornata di oggi sarà dedicata alle dichiarazioni di voto finali, che precederanno l’ultima chiama per l’approvazione definitiva del provvedimento. Un atto che chiude un percorso legislativo intenso e che consegnerà al Paese la legge finanziaria per il prossimo anno.

Di veritas

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