La XII legislatura della Regione Campania ha preso il via oggi, in un clima di attesa e di prime manovre politiche. La seduta inaugurale del Consiglio regionale, tenutasi nel Centro Direzionale di Napoli, ha visto l’elezione di Massimiliano Manfredi (Partito Democratico) a presidente dell’Assemblea, ma è stata caratterizzata soprattutto dall’assenza della nuova giunta. Il neo-governatore Roberto Fico, eletto con il 60,63% dei voti alle elezioni del 23-24 novembre, si è infatti presentato da solo al banco dell’esecutivo, a testimonianza delle trattative ancora in corso per la formazione della squadra di governo.
L’apertura della seduta e l’appello all’unità
Ad aprire i lavori è stato il consigliere anziano Fernando Errico, che ha presieduto la seduta inaugurale. Nel suo intervento, Errico ha sottolineato come l’insediamento non sia un mero atto formale, ma l’assunzione di una grande responsabilità verso i cittadini. “La Campania che entra in questa aula è una regione che richiede risposte concrete”, ha affermato, ponendo l’accento sulla necessità di non considerare la sanità un “terreno di scontro” e di “garantire il diritto alla cura” anche nelle aree interne, spesso dimenticate. “Da oggi i cittadini non ci chiedono più annunci”, ha concluso, augurando buon lavoro a tutti i consiglieri.
Fico illustra le linee programmatiche: “Governo come responsabilità, non come potere”
Nonostante la squadra di governo non sia ancora stata definita, Roberto Fico ha illustrato le sue linee programmatiche, delineando la visione per i prossimi cinque anni. “Intendo la funzione di governo non come potere ma come responsabilità”, ha esordito, sottolineando l’importanza di essere al servizio dei cittadini. Dopo aver rivolto un saluto istituzionale al suo predecessore, Vincenzo De Luca, Fico ha riconosciuto i risultati ottenuti in passato, come il risanamento finanziario e il percorso verso l’uscita dal commissariamento della sanità, definendoli “punti importanti su cui costruire il domani”.
Il discorso del governatore si è concentrato su alcuni temi chiave:
- Sviluppo economico e turismo: “I dati oggi ci dicono che la Campania sta crescendo”, ha detto Fico, evidenziando una crescita accumulata tra il 2022 e il 2024 quasi doppia rispetto al Centro-Nord. Il governatore punta a investire sul “patrimonio straordinario” della regione, da Napoli alle Costiere e Pompei, per uno sviluppo sostenibile. Ha menzionato la necessità di lavorare su un turismo diffuso e destagionalizzato, valorizzando i borghi. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla Coppa America, vista come un catalizzatore per la rigenerazione di Bagnoli e un’opportunità di sviluppo economico con un impatto stimato di oltre un miliardo di euro.
- Lotta alla criminalità e al lavoro nero: Fico ha usato parole dure contro l’illegalità. “Dobbiamo isolare l’economia criminale, non ci sarà tolleranza o zone grigie, saremo nemici di ogni forma di illecito”. Ha promesso un forte impegno contro il caporalato in agricoltura e il lavoro nero nei settori alberghiero ed edilizio.
- Sanità e aree interne: Il programma pone un’enfasi particolare sulla sanità, definita una priorità assoluta. Fico ha parlato della necessità di un “cambio di paradigma” per superare le criticità esistenti, abbattere le liste d’attesa e potenziare la medicina territoriale attraverso l’attivazione di Case di Comunità e Ospedali di Comunità. Ha inoltre ribadito il suo impegno per le aree interne, “motore silenzioso della Campania”, promettendo una programmazione innovativa in collaborazione con i sindaci per combattere lo spopolamento.
- Libertà di stampa: In un gesto di forte discontinuità con il passato, Fico ha annunciato il ritiro della querela presentata dalla precedente amministrazione contro la trasmissione Rai “Report”, sottolineando l’importanza della libertà di critica e di stampa.
Riguardo alla formazione della giunta, Fico ha rassicurato: “Siamo agli sgoccioli delle decisioni. Non ci sono ritardi, per legge possono passare 10 giorni dall’insediamento del Consiglio. Prendiamo tempo per fare la migliore giunta possibile”.
L’elezione di Massimiliano Manfredi a Presidente del Consiglio
La seduta è proseguita con l’elezione del nuovo presidente del Consiglio regionale. Massimiliano Manfredi, esponente del Partito Democratico, è stato eletto alla prima votazione con 41 voti su 51 votanti, ottenendo una larga convergenza sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Un voto, considerato nullo, è andato all’ex presidente Vincenzo De Luca, non presente in aula. Sei sono state le schede bianche.
Nel suo discorso di insediamento, Manfredi ha ringraziato per l’ampia fiducia, sottolineando come questa imponga “un ruolo e una responsabilità molto ampia”. Ha posto l’accento su temi cruciali come i femminicidi e le morti sul lavoro, ricordando come su queste battaglie l’aula abbia sempre saputo trovare unità. “Questa aula spero quindi faccia ruolo di ponte, dando una mano alla sinergia istituzionale con gli altri enti”, ha dichiarato, auspicando una collaborazione proficua anche con il Governo nazionale. “Oggi inizia un nuovo percorso dopo 10 anni di De Luca”, ha concluso, rivolgendo un in bocca al lupo al presidente Fico.
Le reazioni delle opposizioni
Non sono mancate le critiche da parte dell’opposizione per la mancata nomina della giunta. Il deputato e coordinatore della Lega in Campania, Gianpiero Zinzi, ha definito l’immagine di Fico da solo “una gran brutta figura e un danno per i cittadini”, parlando di una sinistra “paralizzata dalle lotte interne di potere”. Zinzi ha inoltre sollevato dubbi sulla possibile nomina di un sindaco in carica, che rappresenterebbe un caso di incompatibilità. Ha comunque rivolto gli auguri di buon lavoro al neo-presidente Manfredi e alla consigliera leghista Michela Rostan, eletta segretario dell’ufficio di presidenza.
