BOLOGNA – Un punto a testa che serve a poco, specialmente a un Bologna che sognava di chiudere l’anno solare con una vittoria per rimanere incollato al treno per l’Europa. Il derby emiliano contro il Sassuolo, disputato allo stadio Renato Dall’Ara e valido per la 17ª giornata di Serie A, si conclude con un pareggio per 1-1. Una partita dai due volti, equilibrata e con poche emozioni nel primo tempo, per poi accendersi in una ripresa ricca di capovolgimenti di fronte e occasioni da gol. Alla fine, al vantaggio rossoblù firmato da Giovanni Fabbian ha risposto il sigillo neroverde di Tarik Muharemovic, per un verdetto che rispecchia l’andamento di una gara intensa ma non spettacolare.
La cronaca del match: botta e risposta nella ripresa
Il primo tempo al Dall’Ara offre pochi spunti degni di nota. Le due squadre, schierate a specchio dai tecnici Vincenzo Italiano e Fabio Grosso, si studiano a lungo, con il Sassuolo che si fa preferire per produzione offensiva. La prima, vera occasione è per gli ospiti, con Pinamonti che, servito da Volpato, impegna Ravaglia in una respinta non semplice. L’errore più grave è però dello stesso attaccante neroverde che, imbeccato da un sanguinoso retropassaggio errato di Lucumí, si presenta a tu per tu con il portiere rossoblù ma non riesce a superarlo, sprecando una chance colossale. Il Bologna reagisce solo alla mezz’ora: Rowe guida una ripartenza fulminea e serve a rimorchio Dallinga, la cui conclusione a botta sicura viene salvata miracolosamente sulla linea dalla difesa ospite.
La partita cambia volto e ritmo all’inizio della seconda frazione. Bastano appena due minuti al Bologna per sbloccare il risultato: è il 47′ quando Fabbian, dopo aver avviato l’azione, si inserisce perfettamente in area e, su un cross basso dalla destra di Zortea, batte Muric con un destro di prima intenzione. Sembra l’episodio in grado di spianare la strada ai padroni di casa, ma il Sassuolo non ci sta. La reazione della squadra di Grosso è veemente e porta al pareggio al 63′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Laurienté, il portiere di casa Ravaglia sbaglia completamente l’uscita, lasciando la porta sguarnita. Il più lesto ad approfittarne è il difensore Muharemovic, che di testa insacca a porta vuota il gol dell’1-1.
Nel finale, con le squadre stanche, le occasioni fioccano da ambo le parti. Il Sassuolo ha la palla match più clamorosa: un altro errore di Lucumí regala a Fadera la possibilità di involarsi solitario verso Ravaglia, ma l’attaccante neroverde, a tu per tu con il portiere, calcia incredibilmente alto sopra la traversa. Il Bologna prova un forcing finale, ma senza la lucidità necessaria per trovare il colpo del k.o. Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro Juan Luca Sacchi sancisce la fine delle ostilità.
Analisi e impatto sulla classifica
Questo pareggio rappresenta un’occasione persa per il Bologna di Vincenzo Italiano. Dopo la sconfitta nella finale di Supercoppa, i felsinei mancano ancora l’appuntamento con la vittoria in campionato, raccogliendo solo due punti nelle ultime quattro partite e vedendo allontanarsi la zona Champions League. Con questo punto, il Bologna sale a quota 26, rimanendo al settimo posto. Per il Sassuolo di Fabio Grosso, invece, è un punto prezioso conquistato in trasferta che muove la classifica e dà morale. I neroverdi salgono a 22 punti, attestandosi a metà classifica e dimostrando ancora una volta di essere un avversario ostico per chiunque.
Nel prossimo turno, il Bologna sarà atteso dalla difficile trasferta a San Siro contro l’Inter, mentre il Sassuolo ospiterà il Parma in un altro derby regionale.
Il tabellino del match
- BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea (88′ Holm), Vitik, Lucumí, Miranda; Pobega, Moro; Rowe (84′ Odgaard), Fabbian (70′ Dominguez), Orsolini (70′ Castro); Dallinga (70′ Immobile). Allenatore: Vincenzo Italiano.
- SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Muharemovic, Idzes, Candé (60′ Doig); Koné, Matic, Thorstvedt; Volpato (70′ Fadera), Pinamonti, Laurienté (89′ Cheddira). Allenatore: Fabio Grosso.
- Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata.
- Marcatori: 47′ Fabbian (B), 63′ Muharemovic (S).
- Ammoniti: Candé (S), Ravaglia (B), Laurienté (S), Dominguez (B), Fadera (S).
