Un finale da thriller, di quelli che solo il calcio sa regalare, ha infiammato il pubblico del Bluenergy Stadium, teatro di un pareggio che per l’Udinese ha il sapore della vittoria e per la Lazio quello di una beffa atroce. Quando la partita sembrava ormai destinata a concludersi con una vittoria di misura per gli ospiti, un guizzo improvviso, una prodezze balistica di Keinan Davis al minuto 95 ha fissato il punteggio sull’1-1, scatenando l’urlo liberatorio dei tifosi friulani e lasciando i biancocelesti a recriminare per un’incredibile ingenuità difensiva e per un’occasione colossale sprecata che avrebbe potuto chiudere i giochi. A rendere il tutto ancora più incandescente, le polemiche per un presunto tocco di mano dello stesso Davis nell’azione del gol, convalidato dall’arbitro Colombo dopo un check con il VAR.
Le scelte iniziali e un primo tempo equilibrato
La sfida si è aperta con alcune novità di formazione da ambo le parti. Il tecnico dell’Udinese, Runjaic, ha sorpreso tutti affidando la porta al veterano Daniele Padelli, che a 40 anni e 63 giorni è diventato il secondo giocatore più anziano a vestire la maglia bianconera in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria. Una scelta, come spiegato dal tecnico nel post-partita, dettata dalla volontà di dare un segnale di sicurezza ed esperienza alla squadra dopo la pesante sconfitta di Firenze. Per il resto, la formazione bianconera ha ricalcato quella delle ultime uscite, con Bertola schierato come esterno a tutta fascia sulla sinistra e il tandem offensivo composto da Zaniolo e Davis. Sull’altro fronte, Maurizio Sarri ha dovuto fare i conti con le assenze per squalifica di Guendouzi e Basic, optando per Noslin in attacco al posto di Castellanos.
Il primo tempo è stato caratterizzato da un sostanziale equilibrio, con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto. La prima vera emozione è arrivata all’8′ con una pregevole azione personale dell’attaccante olandese della Lazio, Tijjani Noslin, il cui tiro dal limite si è stampato sul palo esterno. La risposta dell’Udinese non si è fatta attendere e al 26′ è stato Nicolò Zaniolo a sfiorare il vantaggio con un sinistro a giro velenoso. Due minuti più tardi, è stato Bertola a divorarsi una ghiotta occasione, calciando malamente alto da ottima posizione. Il primo tempo si è concluso con un’altra grande opportunità per la Lazio: un errore di Bertola ha spalancato la porta a Noslin, ma il provvidenziale intervento in scivolata di Kristensen ha salvato il risultato.
La ripresa: la frittata di Solet e l’errore di Isaksen
Al rientro dagli spogliatoi, la Lazio è partita con maggiore determinazione. La partita è rimasta bloccata, con poche occasioni da rete fino all’80’, quando un episodio tanto goffo quanto clamoroso ha sbloccato il risultato. Su un tiro apparentemente innocuo di Matias Vecino dalla distanza, il difensore centrale dell’Udinese, Oumar Solet, nel tentativo di intervenire in scivolata, ha deviato la traiettoria del pallone, spiazzando l’incolpevole Padelli e regalando di fatto il vantaggio alla Lazio. Un autogol incredibile che sembrava aver indirizzato la partita sui binari biancocelesti.
L’Udinese ha provato a reagire, ma è stata la Lazio ad avere l’occasione per chiudere definitivamente il match al terzo dei cinque minuti di recupero. Un contropiede fulmineo ha messo il neo entrato Gustav Isaksen a tu per tu con Padelli, ma il portiere friulano, con un riflesso felino, ha respinto il tocco ravvicinato dell’attaccante danese, tenendo vive le speranze dei suoi. Un intervento che si è rivelato decisivo, come sottolineato anche dal compagno di squadra Kabasele nel post-partita.
Il finale thrilling: il capolavoro di Davis e la suspense del VAR
Quando tutto sembrava perduto, sul ribaltamento di fronte, è arrivato il capolavoro che ha fatto esplodere il Bluenergy Stadium. Keinan Davis ha controllato un pallone al limite dell’area e, con una girata fulminea di sinistro, ha trafitto Provedel. Un gol di pregevole fattura che ha ripagato l’Udinese per la sua tenacia. L’esultanza dei giocatori e dei tifosi è stata però strozzata in gola per alcuni istanti, a causa di un controllo al monitor del VAR per un possibile tocco di mano dello stesso Davis su una precedente conclusione di Zaniolo. Dopo due minuti di apnea, l’arbitro Colombo ha convalidato la rete, scatenando la gioia incontenibile del pubblico friulano e fischiando immediatamente la fine dell’incontro. Lo stesso Davis, a fine gara, ha ammesso la dinamica confusa dell’azione, dichiarando: “Di sicuro ho toccato la palla con il fianco, ma non so se la palla sia arrivata sulla mano“.
