TRIESTE – Una tradizione sentita, un appuntamento che da quasi mezzo secolo unisce la città al suo mare in un rito suggestivo e spirituale. Quest’anno, però, il 49° Natale Sub di Trieste ha dovuto fare i conti con la forza impetuosa della natura. L’allerta meteo, diramata per le forti raffiche di bora previste, ha costretto gli organizzatori a una difficile ma necessaria decisione: modificare radicalmente il programma dell’evento per tutelare la sicurezza pubblica.
La notizia, che ha colto di sorpresa molti triestini e appassionati, è stata ufficializzata da un comunicato di Dalia Della Bianca, segretario dell’Asd Sub Sea Club Trieste, l’associazione che da sempre cura l’organizzazione della manifestazione. Le previsioni meteorologiche avverse, con venti che hanno raggiunto velocità preoccupanti, hanno reso impossibile procedere con il programma originale.
Le modifiche imposte dalla Bora
I due momenti centrali e più iconici del Natale Subacqueo sono stati cancellati. In primo luogo, non è stato possibile allestire il palco in Piazza dell’Unità d’Italia, cuore pulsante della città, dove si sarebbe dovuta celebrare la Santa Messa. Le violente raffiche di bora avrebbero compromesso la stabilità delle strutture, creando un serio pericolo per i partecipanti.
In secondo luogo, e con grande rammarico per la comunità subacquea, la Capitaneria di Porto ha fortemente sconsigliato l’immersione dei subacquei nelle acque antistanti la piazza. Le condizioni meteo-marine, caratterizzate da mare agitato e correnti insidiose generate dal vento, avrebbero reso l’operazione estremamente rischiosa. La sicurezza in mare è una priorità assoluta e il parere dell’autorità marittima è stato, giustamente, vincolante.
Di conseguenza, l’evento è stato spostato in una sede alternativa. La Santa Messa, officiata da don Francesco Pesce, si terrà presso la chiesa della Beata Vergine Addolorata, in Piazzale Valmaura, che ha offerto la propria disponibilità per accogliere la celebrazione e il successivo momento conviviale con il tradizionale rinfresco.
Una tradizione radicata nel cuore di Trieste
Il Natale Subacqueo non è solo un evento, ma un pezzo di storia e cultura della città di Trieste. Nato nel 1976 come un semplice ritrovo tra soci del club per uno scambio di auguri, si è trasformato negli anni in un appuntamento irrinunciabile per tutta la gente di mare: sub, sportivi, pescatori e professionisti del settore. La cerimonia, unica nel suo genere in Italia, prevede normalmente la celebrazione della Messa a terra e, a seguire, l’immersione del sacerdote, don Francesco Pesce, anch’egli subacqueo brevettato.
Il momento più atteso è la lettura del messaggio del Vescovo da parte del sacerdote all’interno di una speciale campana in plexiglass, posizionata a circa cinque metri di profondità. Le immagini dell’immersione vengono trasmesse su un maxischermo sulla riva, permettendo alle centinaia di persone presenti di partecipare emotivamente a questo rito che unisce fede, passione per il mare e ricordo dei caduti.
L’impatto dell’allerta meteo sulla città
La bora, vento caratteristico e talvolta violento di Trieste, ha messo in allerta l’intera città. La Protezione Civile regionale aveva diramato un’allerta gialla per vento forte, con raffiche che potevano raggiungere e superare i 100-120 km/h. Questa situazione ha portato non solo alla modifica del Natale Sub, ma anche alla chiusura preventiva dei giardini pubblici recintati e a numerosi interventi dei Vigili del Fuoco per far fronte ai disagi causati dal vento.
La decisione di modificare un evento così amato e atteso dimostra un grande senso di responsabilità da parte degli organizzatori e delle autorità, che hanno anteposto la sicurezza e l’incolumità delle persone a qualsiasi altra considerazione. Sebbene la delusione sia palpabile, la comunità si stringe attorno al Sub Sea Club Trieste, consapevole che la prudenza è il valore più importante, soprattutto quando si ha a che fare con la potenza del mare e del vento.
