MILANELLO – “Da domani fino al 18 febbraio avremo nove partite di cui tre in casa e sei in trasferta. Sono due mesi molto importanti che ci devono consentire di rimanere aggrappati al gruppo di testa”. Parole chiare e dirette quelle di Massimiliano Allegri, che nella consueta conferenza stampa della vigilia dal centro sportivo di Milanello, presenta la sfida contro l’Hellas Verona e fissa la rotta per il futuro imminente del suo Milan. Un periodo denso di impegni e potenzialmente decisivo per le ambizioni rossonere, a cominciare dalla qualificazione alla prossima Champions League, definita “molto difficile” dallo stesso tecnico, in accordo con le recenti dichiarazioni di Fabio Capello.
L’IMPERATIVO È RITROVARE LA SOLIDITÀ DIFENSIVA
Il primo passo per affrontare al meglio questo tour de force è, secondo Allegri, ritrovare la solidità difensiva smarrita nelle ultime uscite. “Dobbiamo migliorare la fase difensiva, dobbiamo essere più tosti”, ha ammonito il tecnico. “Abbiamo preso gol in modo troppo facile. Se si ritorna a non prendere gol è più facile vincere le partite”. Un richiamo all’ordine e alla concentrazione per tutto il reparto arretrato, che contro un avversario “scorbutico” come il Verona di Zanetti, reduce da due vittorie consecutive, non potrà permettersi distrazioni. “Loro spaccano la partita in due, hanno giocatori veloci e attaccano bene l’area”, ha proseguito Allegri nella sua analisi. “Servirà una prestazione di squadra, ordinata, con pazienza e sicurezza in difesa”.
EMERGENZA INFORTUNI: LEAO OUT, SI PUNTA SU NKUNKU
A complicare i piani del tecnico livornese ci si mette ancora una volta l’infermeria. La notizia più pesante è il forfait di Rafael Leão. L’attaccante portoghese non ha ancora smaltito il problema muscolare che lo affligge e non sarà convocato. “Ha questo fastidio che non gli permette di scattare alla sua velocità. Ho preferito lasciarlo a casa perché i giocatori part-time non vanno bene”, ha spiegato Allegri. Al suo posto, ci sarà spazio per Christopher Nkunku, chiamato a dare risposte importanti: “Ha tutte le qualità per far bene, avrà un’altra possibilità. A volte certi giocatori hanno bisogno di più tempo, anche per carattere: ci crediamo, lo aspettiamo”.
La lista degli indisponibili comprende anche Matteo Gabbia, che sta comunque recuperando e potrebbe rientrare per la trasferta di Cagliari, e Santiago Gimenez, ancora alle prese con la rieducazione alla caviglia. Buone notizie invece da Youssouf Fofana, che “sta bene” e si candida per un ruolo da protagonista a centrocampo.
I NUOVI E IL MERCATO: FIDUCIA IN FÜLLKRUG E RICCI INCEDIBILE
La conferenza è stata anche l’occasione per parlare dei nuovi innesti e delle strategie di mercato. Allegri ha speso parole positive per il neo-acquisto Niclas Füllkrug: “È arrivato sorridente, contento e carico. Non avevamo in squadra le sue caratteristiche. Deve aumentare la condizione, sarà con noi a Cagliari”. Un’arma in più per l’attacco rossonero, che potrà contare su un centravanti di peso e di esperienza internazionale.
Sul fronte mercato, il tecnico ha blindato Samuele Ricci, spegnendo sul nascere eventuali voci di un suo addio: “Non si muove da qui. È un giocatore affidabile e un ragazzo intelligente, tiene molto alla maglia rossonera”. Una dichiarazione d’intenti che conferma la volontà del club di puntare sui giovani talenti italiani.
L’ANALISI TATTICA E LA SFIDA CONTRO LE “PICCOLE”
Allegri ha poi analizzato le difficoltà incontrate dalla sua squadra contro le cosiddette “piccole”, un tema ricorrente in questa stagione. “Per battere le piccole non è semplice in questo momento del campionato. Per vincere bisogna fare bene entrambe le fasi, soprattutto quando hai molto più possesso della palla e questo dato a noi ci è contro”, ha ammesso il tecnico. La chiave, ancora una volta, risiede nell’equilibrio e nella capacità di mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti. “Il calcio non si spiega, si gioca. Dobbiamo riprendere a fare la fase difensiva come squadra: fare di tutto per creare difficoltà all’avversario”.
Domani a San Siro, contro un Verona ostico e in salute, il Milan è chiamato a dare una risposta immediata, per iniziare con il piede giusto un ciclo di partite che dirà molto sulle reali ambizioni della squadra rossonera. Il tutto spinto dall’entusiasmo dei 73.000 tifosi attesi allo stadio, un fattore che Allegri non ha mancato di sottolineare: “I tifosi sono sempre stati molto presenti, riempiendo lo stadio. Per noi è bellissimo, ma domani è importante fare 3 punti”.
