GAvere, Belgio – Il regno di Mathieu van der Poel nel mondo del ciclocross non conosce confini né avversari in grado di scalfirne il dominio. Nella suggestiva cornice di Gavere, settima tappa della Coppa del Mondo UCI, il fenomeno olandese ha messo in scena l’ennesimo monologo, conquistando la sua quinta vittoria in altrettante uscite stagionali. Un trionfo che porta a 16 la sua incredibile striscia di successi consecutivi, iniziata nel lontano gennaio 2024. L’ultimo a batterlo fu il suo eterno rivale, il belga Wout Van Aert, a Benidorm, in Spagna, ma da allora il campione del mondo della Alpecin-Deceuninck ha instaurato una vera e propria dittatura sportiva.
Una Gara Tattica, Decisa da un Dettaglio
A differenza di altre occasioni, quella di Gavere non è stata una cavalcata solitaria sin dalle prime battute. Per oltre metà gara, il pubblico ha assistito a una contesa vera ed equilibrata. Il merito va a un tenace e coraggioso Thibau Nys (Baloise Glowi Lions), figlio d’arte dell’iconico Sven, che ha provato in tutti i modi a mettere in difficoltà il cannibale olandese. Nys ha imposto un ritmo sostenuto fin dall’inizio, tentando più volte di forzare l’andatura per spezzare il gruppo.
Van der Poel, dal canto suo, ha corso con una maturità e un controllo della situazione impressionanti. Dopo una partenza non fulminante che lo ha visto transitare intorno alla dodicesima posizione, ha recuperato terreno con una progressione costante e inesorabile, senza mai dare l’impressione di essere in affanno. Si è incollato alla ruota di Nys, respingendo ogni tentativo di allungo e gestendo le energie con la freddezza dei grandissimi campioni.
Il momento decisivo della corsa è arrivato al settimo dei nove giri previsti. Nys, nel tentativo di mantenere il ritmo infernale imposto da van der Poel, ha commesso un piccolo errore, un problema con un pedale che gli è costato quei pochi metri risultati fatali. L’iridato non si è fatto pregare: ha percepito l’attimo di difficoltà del rivale e ha piazzato l’accelerazione decisiva. Un’azione potente, un giro chiuso con il tempo record di 6:43, che ha letteralmente tramortito il giovane belga e ha spalancato a van der Poel le porte dell’ennesimo trionfo in solitaria.
Le Dichiarazioni dei Protagonisti
Al traguardo, la sportività e l’onestà intellettuale di Thibau Nys hanno reso ancora più grande la vittoria di van der Poel. “Anche senza quell’inconveniente, non sarei riuscito a battere Mathieu, che oggi era molto più forte”, ha ammesso senza mezzi termini il belga, che ha chiuso al secondo posto con un distacco di 21 secondi.
Lo stesso van der Poel ha riconosciuto il valore dell’avversario e la difficoltà della gara: “È stato un po’ strano correre a Gavere in queste condizioni”, ha dichiarato il campione del mondo. “Fare la differenza è stato piuttosto difficile e Thibau è stato davvero forte. Non mi aspettavo di riuscire a staccarlo. Oggi si trattava di avere pazienza. Ho deciso di scommettere su un giro veloce nella speranza che bastasse e per fortuna è stato così. Altrimenti, penso che oggi si sarebbe decisa con uno sprint”.
Classifica e Prospettive Future
Con questa vittoria, la quarta in Coppa del Mondo, Mathieu van der Poel compie un balzo significativo anche in classifica generale. Ora si trova a un solo punto dal leader, il belga Laurens Sweeck (Crelan-Corendon), oggi undicesimo al traguardo. Nonostante la vicinanza in classifica, van der Poel ha confermato che non modificherà il suo calendario e non parteciperà alla prossima tappa di Dendermonde, lasciando la porta aperta a Sweeck e agli altri contendenti.
Il podio di Gavere è stato completato da un altro olandese, il giovane Tibor Del Grosso (Alpecin-Deceuninck), compagno di squadra di van der Poel, che ha chiuso a 23 secondi. Ottima prova anche per il campione europeo Toon Aerts, quarto, e per Emiel Verstrynge, quinto. Il migliore degli italiani è stato Filippo Fontana, dodicesimo.
Un Dominio Senza Fine
La stagione di ciclocross 2025-2026 si sta trasformando sempre più in un “one-man show”. La superiorità di Mathieu van der Poel è tecnica, fisica e mentale. La sua capacità di leggere la corsa, di attendere il momento giusto per colpire e la potenza che riesce a sprigionare nei momenti decisivi lo rendono, al momento, un atleta di un’altra categoria. L’assenza in questa gara del suo rivale storico Wout Van Aert, che sta seguendo un programma ridotto, non fa che accentuare la sensazione di un dominio assoluto. Gli appassionati attendono con ansia i prossimi duelli tra i due giganti del fango, ma nel frattempo non possono far altro che ammirare le gesta di un campione straordinario che continua a scrivere pagine indelebili nella storia di questo sport.
