NAGOYA – Una frenata inattesa per il leader mondiale dell’automotive. Toyota Motor Corporation ha annunciato i dati di novembre, registrando il primo calo congiunto di produzione e vendite globali dopo mesi di crescita sostenuta. Un segnale che, pur non intaccando la leadership del colosso giapponese, accende un faro sulle dinamiche complesse che attraversano i principali mercati mondiali, dalla Cina agli Stati Uniti.
Secondo i dati ufficiali diffusi dal quartier generale di Toyota, la produzione mondiale ha subito una contrazione del 5,5% su base annua, attestandosi a 821.720 unità. Si tratta della prima flessione dopo cinque mesi consecutivi di segno positivo, un’inversione di tendenza significativa. Parallelamente, le vendite globali sono diminuite del 2,2%, fermandosi a poco più di 900.000 veicoli, segnando il primo ribasso in ben undici mesi.
L’epicentro del Calo: la Cina e la Fine dei Sussidi
L’analisi dei dati regionali rivela in modo inequivocabile che l’epicentro di questa battuta d’arresto è il mercato cinese. Le vendite dei marchi Toyota e Lexus nel gigante asiatico sono precipitate del 12,1%, scendendo a 154.645 unità. La causa principale di questo crollo è da ricercarsi nella decisione del governo di Pechino di porre fine ai generosi sussidi statali per l’acquisto di veicoli a nuova energia (NEV), che includono ibridi ed elettrici. Questa politica, che per anni ha drogato il mercato e favorito una crescita esponenziale del settore, è giunta al termine, spingendo molti consumatori a posticipare gli acquisti, in attesa di nuove strategie commerciali da parte dei produttori e del lancio di nuovi modelli, come il SUV RAV4.
La frenata cinese non si è limitata alle vendite. Anche la produzione negli stabilimenti locali ha subito un drastico calo del 14%, fermandosi a 145.700 veicoli. Una contrazione che riflette non solo la minor domanda interna ma anche una strategia di adeguamento delle scorte da parte del management.
Difficoltà Produttive anche in Giappone e Indonesia
Le difficoltà non si sono limitate alla Cina. Anche il mercato domestico giapponese ha mostrato segni di debolezza, con una produzione in calo del 9,7% a 258.180 unità. In questo caso, la causa principale è stata un minor numero di giorni lavorativi negli impianti, che ha impattato la capacità produttiva complessiva. Un altro mercato asiatico in sofferenza è l’Indonesia, dove l’output è diminuito dell’11,2%. Qui, a pesare sono state condizioni di mercato più difficili, dovute a una stretta creditizia e all’introduzione di nuove tasse che hanno raffreddato la domanda.
Il Controcanto Americano: l’Ibrido Trascina le Vendite
In netto contrasto con lo scenario asiatico, il mercato nordamericano si conferma un pilastro di solidità per Toyota. Negli Stati Uniti, la produzione è aumentata del 9%, raggiungendo le 107.950 unità. A sostenere questa crescita è stata la forte e costante domanda per i veicoli con motorizzazione ibrida, una tecnologia su cui Toyota ha puntato con lungimiranza ben prima dei suoi competitor. Questo successo dimostra come la strategia del costruttore nipponico, focalizzata su un’elettrificazione pragmatica e diversificata, continui a riscuotere il favore dei consumatori americani, nonostante un contesto caratterizzato da tensioni commerciali e dalla minaccia di dazi più elevati.
Anche i dati di vendita confermano il trend positivo: in Nord America sono state immatricolate 212.775 vetture, con un incremento del 2,7%. Un dato che segna una decisa ripresa dopo le difficoltà legate ai richiami di alcuni modelli avvenuti nel corso del 2024.
Un Contesto Globale in Evoluzione
Questa battuta d’arresto per Toyota, sebbene circoscritta a un singolo mese, si inserisce in un contesto globale di profonda trasformazione per l’industria automobilistica. La fine dell’era dei sussidi in Cina, il più grande mercato EV del mondo, costringerà i costruttori a una competizione basata su innovazione e competitività reale, innescando probabilmente una “selezione naturale” tra i numerosi marchi nati negli ultimi anni. Per Toyota, che ha mantenuto per il sesto anno consecutivo la leadership mondiale delle vendite, la sfida sarà quella di navigare queste acque turbolente, bilanciando le strategie sui diversi mercati e continuando a investire in un portafoglio tecnologico diversificato, che spazia dall’ibrido consolidato all’elettrico puro e all’idrogeno.
