ROMA – Un passo atteso da decenni che diventa finalmente concreto. Nella giornata di ieri, 23 dicembre 2025, l’AS Roma ha consegnato ufficialmente al Campidoglio il progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) per la costruzione del suo nuovo stadio. L’area prescelta è quella di Pietralata, un quadrante strategico della Capitale che si appresta a vivere una profonda trasformazione. La notizia, accolta con grande soddisfazione sia dal club giallorosso che dall’amministrazione comunale, apre ora la fase più concreta di un iter complesso, proiettando la città verso la realizzazione di un’infrastruttura sportiva moderna e un ambizioso piano di riqualificazione urbana.

Un “Passaggio Decisivo” per la Città e il Club

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha definito la consegna del progetto un “passaggio decisivo nel percorso verso la realizzazione del nuovo stadio, un progetto atteso da decenni”. Le sue parole sottolineano non solo l’importanza sportiva dell’opera, ma anche e soprattutto il suo valore come volano per la crescita della città. “Roma Capitale ha sempre considerato questo intervento non solo come un’infrastruttura sportiva, ma come una grande occasione di rigenerazione urbana, capace di riqualificare un intero quadrante della città, migliorando la mobilità, i servizi e la qualità dello spazio pubblico”, ha aggiunto il primo cittadino.

Dello stesso avviso è l’Assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, che ha parlato di “giornata importante per Roma, per il quadrante di Pietralata e per tutti i tifosi”. Veloccia ha inoltre precisato che il progetto non prevede la realizzazione di nuove cubature rispetto a quelle già pianificate, sviluppandosi su un’area di circa 27 ettari, di cui oltre 10 destinati a verde, spazi pubblici e parcheggi.

Dal canto suo, l’AS Roma ha espresso “grande soddisfazione” per questo avanzamento, ringraziando il sindaco Gualtieri e le istituzioni per il sostegno e la collaborazione. “La consegna del progetto rappresenta un passo concreto verso l’inizio dei lavori e conferma la determinazione del Club nel dotare Roma di un impianto moderno, ambientalmente sostenibile ed economicamente solido, che possa diventare motivo di orgoglio per la città e per tutti i suoi tifosi”, si legge nella nota ufficiale della società.

Le Caratteristiche del Nuovo Impianto: Tradizione e Modernità

Il progetto depositato in Campidoglio delinea un’infrastruttura all’avanguardia, descritta dal club come “una delle più ambiziose e moderne d’Europa”. Tra gli elementi caratterizzanti spiccano:

  • Una Curva Sud monumentale: Concepita per essere la più grande d’Europa, diventerà il cuore pulsante del tifo giallorosso, un simbolo della passione che lega la squadra ai suoi sostenitori.
  • Architettura iconica: Il design si ispirerà alla tradizione romana, reinterpretata con linee contemporanee per creare un forte legame identitario con il territorio.
  • Spazi multifunzionali: L’impianto sarà progettato per essere vissuto sette giorni su sette, non solo durante le partite, grazie a spazi moderni pensati per diverse attività.
  • Sostenibilità e integrazione: Grande attenzione sarà data alla sostenibilità ambientale e all’integrazione urbana, con interventi mirati a migliorare la mobilità e i servizi del quartiere.

L’obiettivo è quello di creare un vero e proprio polo sportivo e sociale di riferimento per la Capitale, un impianto da circa 60.000 posti che possa rappresentare un valore aggiunto per l’intera comunità.

L’Iter Burocratico e le Prospettive Future

Con la consegna del progetto di fattibilità si apre ora una fase delicata e cruciale. Gli uffici dipartimentali del Comune dovranno verificare la conformità del progetto alle prescrizioni emerse nella conferenza dei servizi preliminare e a quelle indicate dall’Assemblea Capitolina con la delibera sul pubblico interesse. Successivamente, l’Aula Giulio Cesare dovrà approvare una delibera di presa d’atto che autorizzerà la partecipazione alla Conferenza dei Servizi decisoria.

Questo sarà il passaggio chiave che, in caso di esito positivo, darà il via libera definitivo. Sebbene sia difficile fare una stima precisa delle tempistiche, l’obiettivo è avere lo stadio pronto per il 2029, in tempo per gli Europei di calcio del 2032, che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia. Il progetto di Pietralata è infatti tra i candidati a ospitare la prestigiosa manifestazione continentale.

Non mancano, tuttavia, le voci critiche. I comitati contrari all’opera hanno espresso preoccupazione, temendo un aggiramento delle regole e delle prescrizioni imposte dall’Assemblea Capitolina, soprattutto su temi ambientali e archeologici. L’iter, quindi, si preannuncia ancora complesso e richiederà un dialogo costante tra tutte le parti coinvolte per trasformare questo sogno, atteso da tempo, in una solida realtà.

Di veritas

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