Un’attesa febbrile, quasi un rito collettivo, sta accompagnando l’arrivo nelle sale de “La Grazia”, l’ultima, potente opera del regista premio Oscar® Paolo Sorrentino. Presentato in anteprima mondiale come film d’apertura della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film ha immediatamente lasciato un segno indelebile, consacrando il suo protagonista, Toni Servillo, con la prestigiosa Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile. Un riconoscimento che premia la sua straordinaria incarnazione di Mariano De Santis, un Presidente della Repubblica al termine del suo mandato, chiamato a confrontarsi con dilemmi morali che scuotono le fondamenta della sua coscienza.
Anticipando l’uscita ufficiale fissata per il 15 gennaio con PiperFilm, la pellicola sta vivendo un’originale stagione di anteprime in 170 sale in tutta Italia. Dal 25 dicembre al primo gennaio, una scelta distributiva inedita e coraggiosa ha portato “La Grazia” esclusivamente nelle proiezioni mattutine, una mossa che si è rivelata un successo, con numerosi cinema costretti ad aggiungere spettacoli per soddisfare la crescente richiesta del pubblico, come nel caso del cinema Troisi a Roma con proiezioni fin dalle 9 del mattino.
La Trama: un Presidente di fronte al Dubbio
Scritto e diretto dallo stesso Sorrentino, “La Grazia” ci introduce nelle stanze solenni e silenziose del potere, seguendo gli ultimi mesi del settennato di Mariano De Santis (Toni Servillo). Definito un uomo integro e rigoroso, vedovo, cattolico e padre di Dorotea (interpretata da Anna Ferzetti), giurista come lui, De Santis si trova di fronte a due questioni spinose che rappresentano l’ultimo, gravoso compito del suo mandato: decidere su due delicate richieste di grazia. Si tratta di veri e propri dilemmi etici che lo costringono a un profondo esame di coscienza, intrecciandosi in modo inestricabile con la sua vita privata e i suoi ricordi. A questi si aggiunge la pressione per la promulgazione di una legge sull’eutanasia, fortemente sostenuta dalla figlia. Mosso dal dubbio, il Presidente dovrà prendere decisioni che peseranno non solo sul destino altrui, ma anche sulla sua stessa anima.
Lo stesso Sorrentino, a Venezia, ha rivelato che l’ispirazione iniziale è nata da un fatto di cronaca: la grazia concessa dal Presidente Sergio Mattarella a un uomo che aveva ucciso la moglie malata di Alzheimer. “Da lì il fatto che un presidente della Repubblica aveva avuto questo atteggiamento nei confronti della vita e di tutta una serie di valori che la politica dovrebbe sempre incarnare mi ha davvero colpito”, ha spiegato il regista, sottolineando come la politica “dovrebbe frequentare il dubbio”.
Un Cast Corale e una Produzione Prestigiosa
Accanto a Toni Servillo, alla sua settima collaborazione con Sorrentino, e Anna Ferzetti, il film vanta un cast ricco e talentuoso che include, tra gli altri, Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano, Giuseppe Gaiani, Giovanna Guida, Alessia Giuliani, Roberto Zibetti, Vasco Mirandola e Linda Messerklinger. La pellicola è una produzione di The Apartment, società del gruppo Fremantle, in associazione con Numero 10 e PiperFilm.
Un Trionfo a Venezia e la Corsa agli EFA 2026
Il percorso de “La Grazia” è iniziato sotto i migliori auspici. Dopo essere stato scelto come film d’apertura a Venezia 82, ha ricevuto un’accoglienza entusiastica da parte della critica italiana e internazionale. Il culmine è stato il conferimento della Coppa Volpi a Toni Servillo, che nel suo discorso di ringraziamento ha voluto dedicare un pensiero a “coloro che hanno deciso di mettersi in mare con coraggio, di raggiungere la Palestina e di portare un segno di umanità in una terra dove quotidianamente e in maniera crudele la dignità umana è vilipesa”.
Il successo non si è fermato al Lido. Il film ha proseguito il suo viaggio nei più importanti festival internazionali, come il Telluride Film Festival, il New York Film Festival e il BFI London Film Festival. Ora, lo sguardo è rivolto agli European Film Awards 2026, dove “La Grazia” ha ottenuto due candidature di peso: Paolo Sorrentino è in lizza per la migliore sceneggiatura europea e Toni Servillo per il titolo di miglior attore europeo. Un’ulteriore testimonianza del valore di un’opera destinata a lasciare il segno nel panorama cinematografico contemporaneo.
