Firenze – In casa Fiorentina la parola d’ordine è una sola: continuità. Dopo aver finalmente rotto il ghiaccio in campionato con la roboante vittoria per 5-1 contro l’Udinese nella sedicesima giornata, i viola sono chiamati a dare seguito a una prestazione che ha ridato ossigeno e speranza a un ambiente depresso da una classifica deficitaria. L’ultimo posto non mente, la situazione resta estremamente complessa, ma il successo del Franchi ha acceso una scintilla che nessuno vuole veder spegnere.
La prossima tappa di questo arduo cammino verso la salvezza si chiama Parma. Sabato, allo stadio Tardini, la squadra guidata da Paolo Vanoli affronterà i ducali in quello che si preannuncia come un autentico scontro diretto. L’obiettivo è chiaro: conquistare la prima vittoria in trasferta della stagione, un risultato che non solo muoverebbe la classifica ma infonderebbe una dose massiccia di fiducia a tutto il gruppo. Ridurre la distanza dal quart’ultimo posto, attualmente occupato proprio dal Parma, è l’imperativo categorico per Kean e compagni.
L’effetto Paratici e la rivoluzione di gennaio
A portare una ventata di serenità e nuove prospettive non è stata solo la vittoria contro i friulani. L’imminente ufficializzazione di Fabio Paratici come nuovo responsabile dell’area tecnica ha generato grande attesa e fiducia. L’ex dirigente di Juventus e Tottenham, che sta definendo la sua uscita dal club inglese, avrà il compito di orchestrare un mercato di gennaio che si preannuncia rivoluzionario. La società viola è pronta a intervenire in modo deciso per rinforzare una rosa che ha mostrato evidenti limiti. Le priorità sono state individuate in almeno tre reparti: un difensore centrale per dare solidità, un centrocampista di gamba e sostanza e un esterno d’attacco per offrire a Vanoli più soluzioni tattiche.
Paratici, che firmerà un contratto a lungo termine, avrà pieni poteri e lavorerà a stretto contatto con il direttore generale Alessandro Ferrari e il direttore sportivo Roberto Goretti. Il suo primo, vero banco di prova sarà appunto la sessione invernale di calciomercato, dove sarà chiamato a sfoltire la rosa cedendo gli esuberi e a inserire giocatori pronti a lottare per la causa viola.
La carica dei tifosi: un esodo viola a Parma
Nonostante la posizione in classifica e la contestazione della Curva Fiesole, che si è fatta sentire anche dopo la vittoria con l’Udinese, l’amore del popolo viola non si spegne. Per la cruciale trasferta di Parma è previsto un vero e proprio esodo. Saranno infatti oltre 2700 i tifosi che gremiranno il settore ospiti del Tardini per sostenere la squadra. Un numero impressionante, considerando il periodo di festività natalizie, che testimonia l’attaccamento e la voglia di crederci fino in fondo. Un segnale forte e chiaro per la squadra, che sentirà il calore e la spinta dei propri sostenitori in una partita da non sbagliare.
Verso il Parma: la situazione infortunati e squalificati
Mister Vanoli, che ha concesso una giornata di riposo alla squadra prima di riprendere a pieno regime gli allenamenti anche nel giorno di Natale, dovrà fare i conti con alcune assenze importanti per la sfida di Parma. Sarà squalificato Luca Ranieri, ammonito contro l’Udinese. A lui si aggiungono gli infortunati di lungo corso come Robin Gosens e Pablo Mari. Resta da valutare il recupero di Pietro Comuzzo, reduce da un colpo alla testa che ha richiesto diversi punti di sutura. Nonostante le difficoltà, il tecnico viola sembra intenzionato a confermare il blocco che ha ben figurato contro i friulani, cercando di dare continuità tattica e di uomini alla sua Fiorentina.
La strada per la salvezza è lunga e irta di ostacoli, ma la Fiorentina ha ritrovato una speranza. La vittoria sull’Udinese, l’arrivo di Paratici e l’incrollabile sostegno dei tifosi sono i tre pilastri su cui costruire un’impresa che, fino a pochi giorni fa, sembrava impossibile. La sfida del Tardini sarà un crocevia fondamentale: vincere significherebbe lanciare un segnale forte al campionato e dimostrare che questa squadra ha ancora molto da dire.
