MILANO – In un panorama automobilistico globale in rapida e costante evoluzione, Volvo Cars traccia una rotta decisa e senza ripensamenti: il futuro è elettrico. Durante l’incontro di fine anno tenutosi presso il suggestivo Volvo Studio di Milano, i vertici della casa svedese hanno ribadito con fermezza la propria strategia, un impegno che non viene scalfito dalle recenti modulazioni delle normative europee in vista del 2035. Anzi, come sottolineato da Michele Crisci, presidente di Volvo Car Italia, queste indicazioni “non fanno altro che rafforzare il convincimento di Volvo verso le strategie future, verso un’elettrificazione sempre più spinta e doverosa per quel che ci riguarda”.

Un 2025 oltre le aspettative e la forza dei Plug-in Hybrid

Il bilancio di fine 2025 si rivela più roseo del previsto per Volvo, sia in Italia che nel resto d’Europa. Un risultato notevole, soprattutto considerando la scelta strategica di abbandonare completamente il diesel in un mercato, come quello italiano, dove questa alimentazione ha ancora un peso significativo nel segmento premium. “Un 2025 che si chiude meglio del previsto”, ha commentato Crisci, evidenziando come l’assenza del diesel sia stata un fattore importante ma non invalidante. A trainare i risultati è stato il grande successo dei modelli ibridi plug-in, considerati uno strumento chiave per accompagnare i clienti in una transizione graduale verso l’elettrico puro. Modelli come la XC60 e la XC90 hanno confermato il loro appeal, dominando i segmenti PHEV premium, mentre la XC40 ha consolidato il suo successo. Volvo, infatti, registra una penetrazione di modelli elettrici e plug-in hybrid nettamente superiore alla media nazionale, a testimonianza di come il brand sia riuscito a intercettare una clientela già proiettata verso la mobilità del futuro.

I dati parlano chiaro: a fronte di una media di mercato italiano del 6,2% per le ibride ricaricabili e del 5,7% per le elettriche, Volvo vanta percentuali rispettivamente del 20% e del 16%. Questo posizionamento strategico ha permesso di raggiungere a settembre 2025 il traguardo di un milione di auto ibride plug-in consegnate a livello globale.

Lo scenario globale e la strategia “regionale”

La visione di Volvo non si limita al prodotto, ma abbraccia un contesto geopolitico ed economico in profondo mutamento. L’era della globalizzazione sfrenata sembra tramontare, lasciando spazio a un approccio più “regionale”. Dazi, tensioni internazionali e costi logistici crescenti spingono verso una maggiore localizzazione delle produzioni e delle catene di fornitura. Una strategia che Volvo sta adottando per adattarsi alle specificità dei singoli mercati, pur mantenendo una forte identità di brand e le sinergie con il gruppo Geely. In questo scenario, il mercato dei veicoli elettrici (BEV) è visto come l’unico in reale e forte crescita a livello mondiale. Le vendite globali di BEV hanno superato i 17 milioni di unità nel 2024, con una quota di mercato del 22%, e le proiezioni indicano un balzo a oltre 35 milioni entro il 2030. Numeri che confermano la validità della strada intrapresa da Volvo, che in meno di un decennio ha costruito un portafoglio completo di modelli 100% elettrici.

L’attesa per il 2026: arriva la Volvo EX60

L’offensiva di prodotto di Volvo prosegue senza sosta, e gli occhi sono ora puntati sul 2026, anno che vedrà il debutto di un modello chiave: la Volvo EX60. Si tratta dell’erede completamente elettrica della XC60, il modello più venduto nella storia del marchio, un SUV destinato a ridefinire gli standard nel cuore del mercato premium. La presentazione ufficiale è attesa per il 21 gennaio 2026, con la commercializzazione prevista nel primo semestre dell’anno.

La EX60 segnerà un passaggio fondamentale, essendo il primo modello basato sulla nuova e innovativa piattaforma SPA3, un’architettura a 800 volt progettata specificamente per veicoli elettrici di nuova generazione. Questo si tradurrà in:

  • Prestazioni elevate e maggiore efficienza.
  • Autonomia estesa, con anticipazioni che parlano di fino a 700 km con una singola carica.
  • Tempi di ricarica drasticamente ridotti, con la possibilità di recuperare circa 200 km in soli 6 minuti presso colonnine ultra-fast.
  • Sicurezza e tecnologia all’avanguardia, grazie a un pacco batteria strutturale che aumenta la rigidità del telaio e all’integrazione di sensori LiDAR e software avanzato di guida autonoma NVIDIA.

Il design manterrà l’eleganza minimalista e funzionale tipica di Volvo, evolvendo gli stilemi visti sui recenti modelli EX30 ed EX90.

Elettrificazione, software e intelligenza artificiale: la visione del futuro

Per Michele Crisci, il raggiungimento degli obiettivi di abbattimento della CO2 fissati dall’Europa ha una sola strada percorribile: l’elettrificazione. Una transizione che va di pari passo con lo sviluppo tecnologico. “L’elettrificazione”, ha aggiunto Crisci, “vedrà il suo sviluppo legato a quello di software all’interno delle vetture per l’intelligenza artificiale e per quella che sarà l’intelligenza artificiale applicata alla sicurezza del futuro”. Questo connubio tra propulsione sostenibile e intelligenza digitale rappresenta il nucleo della visione di Volvo, un marchio che da sempre pone la sicurezza al centro della propria filosofia e che ora si proietta in una nuova era, dove la tecnologia è al servizio dell’uomo e dell’ambiente.

Di davinci

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