Roma – Il countdown per i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 è ufficialmente iniziato e per Federica Brignone, designata portabandiera azzurra, la strada verso l’appuntamento a cinque cerchi è una vera e propria corsa contro il tempo. Dopo le visite mediche di rito presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, riservate agli atleti “probabili olimpici”, la campionessa valdostana ha espresso un cauto ottimismo riguardo il suo recupero fisico, pur sottolineando che la prova del nove, quella sulla pista in condizioni di gara, deve ancora arrivare.

“Mi sento bene, ho voglia di iniziare ad allenarmi, vedere come va in un tracciato. Stiamo andando per gradi, c’è poco tempo ma sono abbastanza positiva e le sensazioni sugli sci sono buone”, ha dichiarato la Brignone. Parole che infondono speranza, ma che la stessa atleta ha voluto contestualizzare con grande lucidità: “Devo misurarmi nelle cose che devo fare, perché un conto è sciare, un altro sciare per andare veloce in un tracciato, in un certo tipo di condizioni. Tutte queste cose non le ho ancora fatte”. Un percorso di riabilitazione che prosegue quindi passo dopo passo, con la consapevolezza che solo il confronto diretto con la velocità e le difficoltà di un percorso di gara potrà dare il verdetto definitivo sulla sua piena competitività.

La visita al CONI ha rappresentato per la Brignone, alla sua quinta esperienza olimpica, un appuntamento importante e quasi rituale: “Sono contenta perché qui riusciamo a fare in una sola giornata tante visite che non faccio mai. È una grande occasione che mi fa piacere sfruttare”, ha aggiunto l’azzurra, reduce dalla cerimonia al Quirinale dove ha ricevuto il Tricolore dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un’emozione definita “un sogno” che si realizza e che la proietta verso il grande onore di guidare la delegazione italiana.

Il Circo Bianco non si ferma: Goggia a caccia di conferme, debuttano i nuovi talenti

Mentre la Brignone è concentrata sul suo recupero, la Coppa del Mondo di sci alpino non concede soste. Il circuito femminile si sposta a Semmering, in Austria, per un gigante e uno slalom in programma subito dopo Natale, sabato 27 e domenica 28 dicembre. A guidare la squadra azzurra ci sarà una Sofia Goggia rinfrancata dal recente successo in Val d’Isère e desiderosa di trovare continuità di risultati anche nelle discipline tecniche.

Ma i riflettori a Semmering saranno puntati soprattutto su due nomi nuovi, due giovanissime promesse pronte a fare il loro esordio assoluto nel massimo circuito. Si tratta di Anna Trocker, che festeggerà il suo diciassettesimo compleanno proprio con il debutto in gigante, e della sedicenne napoletana Giada D’Antonio, talento cristallino proveniente da San Sebastiano al Vesuvio, che si cimenterà nello slalom. La loro convocazione, ufficializzata dalla FISI, rappresenta un segnale forte del rinnovamento in atto nel settore femminile, con due atlete che hanno già dimostrato il loro valore nelle categorie giovanili e nei circuiti minori, come la Nor-Am Cup.

Novità anche al maschile: Livigno fa il suo esordio in Coppa del Mondo

Importanti novità anche per il settore maschile. La tradizionale tappa natalizia di Bormio lascia quest’anno spazio a una “prima volta” storica: sarà Livigno ad ospitare un SuperG maschile sabato 27 dicembre. La località valtellinese, che sarà sede di gara anche durante i Giochi del 2026, si presenta al grande pubblico del Circo Bianco con un tracciato inedito che promette spettacolo e incertezza. Gli azzurri della velocità, forti dei tre podi conquistati in Val Gardena, cercheranno di sfruttare il fattore campo per ottenere un altro risultato di prestigio su una pista tutta da scoprire.

La questione portabandiera e le parole di Goggia

A margine degli eventi sportivi, ha tenuto banco anche la discussione sulla scelta dei portabandiera, che ha visto l’esclusione di Sofia Goggia. La campionessa bergamasca, interpellata sulla possibilità di essere l’alzabandiera a Cortina, ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito, rimandando ogni commento a un futuro colloquio con i vertici del CONI. Una situazione che ha creato qualche imbarazzo, ma che non sembra aver scalfito la concentrazione dell’atleta, focalizzata sui prossimi impegni agonistici.

Di nike

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