ROMA – Sipario alzato sui finanziamenti allo sport italiano per il 2026. Il Consiglio di Amministrazione di Sport e Salute S.p.A. ha deliberato l’assegnazione dei contributi agli organismi sportivi, mettendo sul piatto una cifra complessiva di 344,4 milioni di euro. Una somma in leggera crescita rispetto ai 343,7 milioni dell’anno precedente, a testimonianza di un sistema che, nonostante le sfide, continua a investire nelle sue eccellenze e nella promozione della pratica sportiva di base. La ripartizione, come di consueto, disegna una mappa precisa delle gerarchie e delle dinamiche di crescita delle diverse discipline nel panorama nazionale.

Il Calcio sempre in vetta, ma senza scossoni

Al vertice della piramide, inamovibile, si conferma la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). Con un contributo che supera di poco i 35 milioni di euro (35.258.491 per la precisione), il mondo del pallone si assicura ancora una volta la fetta più cospicua della torta. Si tratta, tuttavia, di una cifra sostanzialmente stabile rispetto al 2025, con un incremento minimo dello 0,06%. Un dato che, se da un lato consolida la leadership del calcio come motore economico e sociale dello sport tricolore, dall’altro segnala come i margini di crescita in termini di finanziamento pubblico siano ormai prossimi alla saturazione.

Il boom del Tennis e Padel: una crescita inarrestabile

La vera notizia di questa tornata di assegnazioni è l’impressionante ascesa della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP). La federazione guidata da Angelo Binaghi scala la classifica e si piazza al quarto posto tra le più finanziate, ricevendo oltre 16,1 milioni di euro. Questo risultato è frutto di un balzo in avanti di ben 2 milioni rispetto all’anno precedente, che si traduce in un incremento percentuale del 15%. Un successo che premia non solo i trionfi internazionali dei nostri atleti, con Jannik Sinner a fare da traino a un movimento in salute smagliante, ma anche la capacità della federazione di aumentare il numero di tesserati e di promuovere la pratica sportiva su tutto il territorio nazionale. La FITP ha saputo intercettare e cavalcare l’onda di popolarità del padel, diversificando la propria offerta e attraendo nuovi appassionati.

Nuoto e Pallavolo sul podio, Atletica in crescita costante

A completare il podio, alle spalle del calcio, troviamo due discipline acquatiche e indoor che continuano a raccogliere successi e consensi. La Federazione Italiana Nuoto (FIN) si attesta al secondo posto con 18.620.135 euro, registrando una crescita notevole del 10,57% rispetto al 2025. Segue a ruota la Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV), terza con 17.864.540 euro e un incremento del 4,59%, forte anche dei recenti successi iridati delle nazionali maggiori. Anche la Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL) vede crescere il proprio contributo, avvicinandosi ai 15 milioni di euro (14.929.774) con un +0,27%, a coronamento di un periodo ricco di medaglie e prestazioni di altissimo livello internazionale.

La Top 10 delle Federazioni più finanziate

Ecco nel dettaglio la classifica delle prime dieci federazioni per contributi ricevuti per il 2026:

  • FIGC (Calcio): 35.258.491 € (+0,06%)
  • FIN (Nuoto): 18.620.135 € (+10,57%)
  • FIPAV (Pallavolo): 17.864.540 € (+4,59%)
  • FITP (Tennis e Padel): 16.130.251 € (+15%)
  • FIDAL (Atletica Leggera): 14.929.774 € (+0,27%)
  • FISI (Sport Invernali): 12.568.867 € (+0,16%)
  • FIP (Pallacanestro): 10.400.887 € (+0,16%)
  • FIS (Scherma): 10.150.658 € (+0,22%)
  • FGI (Ginnastica): 10.096.254 € (+0,14%)
  • FCI (Ciclismo): 9.675.888 € (+0,27%)

Crescono anche Vela, Rugby e gli “urban sports”

Oltre alle discipline regine, la delibera di Sport e Salute premia anche altre realtà in forte espansione. Si registrano infatti incrementi significativi per la Vela e il Rugby, entrambe con un +15%, e per gli sport che si stanno affermando soprattutto tra i più giovani, come Skate e Surf. Questa scelta strategica mira a valorizzare discipline con un grande potenziale di crescita e a intercettare nuove tendenze nel mondo dello sport. Al contrario, tre federazioni vedono una riduzione dei fondi: Pentathlon Moderno, Motonautica (-20% ciascuna) e Badminton (-12,21%), che potranno però recuperare le risorse attraverso un percorso di orientamento gestionale.

Il Modello MaC: meritocrazia e trasparenza

La distribuzione dei fondi si basa sul “MaC – Modello algoritmico Contributi”, una piattaforma digitale che misura in modo oggettivo e trasparente le performance degli organismi sportivi. I criteri di valutazione premiano chi investe nell’attività sportiva, aumenta il numero dei praticanti, ottiene risultati di prestigio e utilizza in modo efficiente le risorse pubbliche. Un modello che, secondo Sport e Salute, ha contribuito a rendere l’Italia un paese più attivo, con oltre 640mila persone in più che praticano sport organizzato.

Di nike

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