Il viaggio creativo della collezione Chanel Métiers d’art 2026, la prima sotto la visionaria guida del nuovo direttore creativo Matthieu Blazy, prosegue il suo itinerario globale. Dopo aver trasformato i binari della metropolitana di New York in una passerella d’eccezione lo scorso 2 dicembre 2025, la maison ha annunciato che la stessa collezione sfilerà una seconda volta a Seoul, in Corea del Sud, il prossimo 26 maggio 2026. Una decisione che non è solo una replica, ma un’affermazione potente del dialogo culturale e strategico che Chanel intende tessere con il mercato asiatico, sempre più influente nel panorama del lusso mondiale.

Un debutto underground che ha segnato una nuova era

Il debutto di Matthieu Blazy, succeduto a Virginie Viard e prima ancora al leggendario Karl Lagerfeld, era uno degli eventi più attesi nel calendario della moda. La scelta di una stazione della metropolitana in disuso a Bowery, nel cuore pulsante di Lower Manhattan, ha rappresentato una rottura scenografica e concettuale. Blazy ha voluto catturare l’essenza della vita newyorkese, un “caos felice” di incontri e personalità uniche, trasformando le modelle in archetipi della donna metropolitana: dalla studentessa in un “denim” di seta ricamata alla donna in carriera, fino alla signora dell’alta società. La collezione è stata un inno all’incontro tra haute couture e cultura pop, dove il savoir-faire degli atelier parigini si è fuso con l’energia urbana della Grande Mela. Pezzi come le T-shirt “I ❤️ NY” in seta ricamata e i tweed bouclé che evocano la flanella da boscaiolo hanno dimostrato la capacità di Blazy di rendere il DNA di Chanel incredibilmente contemporaneo, portabile e reale, senza sacrificarne l’eleganza intrinseca.

L’omaggio al Savoir-Faire: il cuore dei Métiers d’art

Istituita nel 2002 da Karl Lagerfeld, la sfilata Métiers d’art è un evento unico nel suo genere, nato per celebrare e preservare l’inestimabile patrimonio degli artigiani che collaborano con Chanel. Non si tratta di una semplice collezione pre-fall, ma di una vera e propria dichiarazione d’amore verso quel “saper fare” che anima le creazioni della maison. Questo appuntamento annuale mette in luce il lavoro meticoloso dei seguenti atelier, molti dei quali riuniti sotto l’egida di Paraffection e nel polo creativo le19M a Parigi:

  • Lesage e Atelier Montex: maestri del ricamo, capaci di trasformare i tessuti in opere d’arte.
  • Lemarié: specialisti nella lavorazione di piume e nella creazione di camelie, fiore simbolo di Coco Chanel.
  • Massaro: calzolai d’eccellenza, creatori di calzature iconiche.
  • Maison Michel: cappellai che da generazioni realizzano copricapi sofisticati.
  • Goossens: orafi che fondono metalli e cristalli di rocca in gioielli scultorei.

La sfilata Métiers d’art è la dimostrazione tangibile dell’impegno di Chanel nel proteggere queste arti applicate, tramandandole di generazione in generazione e integrandole in una visione stilistica sempre moderna e innovativa.

Perché Seoul? Una scelta strategica e culturale

La decisione di portare la collezione a Seoul è tutt’altro che casuale. La capitale sudcoreana si è affermata come uno degli epicentri globali della cultura, della moda e del lusso. L’influenza della “Hallyu” (l’onda coreana) ha travalicato i confini asiatici, plasmando le tendenze mondiali attraverso musica (K-pop), cinema e serie TV. La Corea del Sud rappresenta inoltre uno dei mercati più dinamici e importanti per i beni di lusso, con consumatori esigenti e attenti alla qualità e all’artigianalità. Chanel Korea ha registrato vendite record, confermando la profonda connessione tra il brand e il pubblico locale. Portando a Seoul una sfilata così significativa, Chanel non si limita a un’operazione commerciale, ma intende:

  1. Rafforzare il dialogo culturale: creare un ponte tra l’estetica parigina e l’energia creativa di Seoul.
  2. Celebrare un mercato chiave: omaggiare una clientela sofisticata e riconoscere l’importanza strategica della regione.
  3. Amplificare la visione di Blazy: presentare la sua nuova direzione creativa a un pubblico globale, in un contesto che è sinonimo di modernità e innovazione.

L’evento di Seoul, di cui non è ancora stata svelata la location, si preannuncia come una celebrazione rinnovata della maestria artigianale e della visione di Matthieu Blazy, un’occasione per ammirare da vicino creazioni che fondono storia, arte e cultura pop in un racconto avvincente e contemporaneo.

Di davinci

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