Roma – In una delle cornici istituzionali più insigni della Repubblica, la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, si è celebrato il talento e la visione che promuovono l’immagine dell’Italia nel mondo. Tiziana Rocca, acclamata direttrice del Taormina Film Festival, è stata insignita del Premio per l’Eccellenza Italiana, un riconoscimento che suggella il suo instancabile lavoro alla guida di una delle manifestazioni cinematografiche più antiche e prestigiose del nostro Paese. Un momento di alta carica simbolica, che non solo onora una professionista di grande levatura, ma accende i riflettori sull’importanza strategica della cultura come ambasciatrice del Made in Italy.

Il Premio per l’Eccellenza Italiana: un ponte tra Roma e Washington

Istituito nel 2014, il Premio per l’Eccellenza Italiana viene consegnato annualmente tra Washington e Roma, con l’obiettivo di celebrare personalità, aziende e prodotti che si distinguono per creatività, innovazione e per la capacità di esportare un’immagine vincente dell’Italia. Promosso dalla Fondazione E-novation, l’evento rappresenta un ponte ideale tra le due sponde dell’Atlantico, valorizzando il merito, il talento e il profondo legame con le radici italiane. La cerimonia al Senato, dunque, non è stata una semplice premiazione, ma un momento di dialogo e riflessione sul valore del patrimonio culturale e imprenditoriale italiano come motore di sviluppo e coesione.

Le parole di Tiziana Rocca: “Una responsabilità culturale”

Visibilmente emozionata, Tiziana Rocca ha accolto il premio definendolo “un onore profondo e una grande responsabilità“. Con l’eloquenza che la contraddistingue, ha voluto immediatamente allargare il campo del riconoscimento, trasformandolo in un tributo corale: “Non è solo un riconoscimento personale, ma un premio che sento di condividere con tutte le persone che, ogni giorno, lavorano affinché il cinema italiano continui a essere un linguaggio vivo, internazionale, capace di dialogare con il mondo“.

Nelle sue parole risuona la eco di una passione che è anche missione: quella di un cinema che non si limita a intrattenere, ma si fa interprete delle complessità del presente, stimolando il pensiero critico. Un concetto ribadito con forza parlando della sua visione per Taormina e della scelta, nel 2025, di reintrodurre la competizione: “Il cinema è confronto, è pluralità di sguardi. Premiare film che raccontano storie scomode, attuali, necessarie significa assumersi una responsabilità culturale“.

Una nuova era per il Taormina Film Festival

Il ritorno di Tiziana Rocca alla guida del Taormina Film Festival nel 2025, dopo tredici anni, ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo per la storica kermesse. Un capitolo che la vede protagonista come prima donna europea a dirigere una manifestazione di tale prestigio, un dato che acquista un valore ancora più significativo nel contesto attuale. Con lo sguardo già rivolto alla 72ª edizione del 2026, la direttrice ha evocato la magia di un luogo unico al mondo.

“Il Teatro Antico di Taormina non è solo una cornice, ma un simbolo: lì il cinema dialoga con la storia, con la bellezza, con l’identità più autentica del nostro Paese”, ha spiegato Rocca, ricordando le leggende che hanno calcato quel palcoscenico, da Federico Fellini a Sophia Loren, da Audrey Hepburn a Martin Scorsese. Un’eredità gloriosa che, sotto la sua direzione, si apre a nuove sfide, cercando di coniugare il glamour internazionale con una programmazione audace e attenta ai linguaggi contemporanei.

Nato nel 1955 a Messina, il festival si è trasferito stabilmente a Taormina nel 1971, diventando un appuntamento imperdibile del panorama culturale mondiale. Nel corso della sua lunga storia, ha ospitato la consegna dei David di Donatello e, più recentemente, dei Nastri d’Argento, confermando il suo ruolo centrale nell’industria cinematografica italiana e internazionale.

L’Eccellenza come resistenza e visione futura

Concludendo il suo intervento, Tiziana Rocca ha offerto una riflessione profonda sul significato stesso di eccellenza: “L’eccellenza italiana non è solo ciò che brilla, ma ciò che resiste. È fatta di lavoro quotidiano, di passione, di squadra, di amore per la bellezza e per il racconto“. Parole che racchiudono l’essenza di questo premio e delineano una traiettoria per il futuro: un futuro in cui la cultura italiana, forte della sua identità, continua a essere una voce autorevole e ascoltata nel dialogo globale. Il riconoscimento a Tiziana Rocca è, in ultima analisi, un riconoscimento a questa tenace e visionaria capacità di creare ponti attraverso l’arte del cinema.

Di euterpe

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