La cultura a Bari si prepara a un 2026 denso di appuntamenti, riflessioni e nuove scoperte. È stata presentata oggi, nella prestigiosa sede del Comune, l’Agenda 2026 di Teatri di Bari, un’iniziativa che si rinnova con l’obiettivo di tessere una mappa dettagliata e accessibile dell’offerta culturale del territorio. Non un semplice calendario, ma una vera e propria compagna di viaggio tascabile che racchiude la programmazione teatrale, le tournée, i percorsi formativi e le importanti iniziative solidali, con un’attenzione particolare rivolta alle nuove generazioni. A impreziosire il lancio dell’agenda, la presentazione della rassegna letteraria “Umano non umano”, un ciclo di incontri curato dallo scrittore Premio Strega Nicola Lagioia, che si terrà al Teatro Kismet da gennaio ad aprile 2026.
Un’Agenda per Vivere la Cultura: Quattro Spazi, Un’Unica Visione
L’Agenda 2026 si configura come una bussola per orientarsi nel vibrante panorama culturale barese e non solo, mettendo in rete quattro spazi fondamentali. Il cuore pulsante dell’iniziativa è rappresentato dal Teatro Kismet di Bari, affiancato dal Teatro Radar di Monopoli, dalla Cittadella degli artisti di Molfetta e da uno spazio dal valore sociale inestimabile: la Sala prove. Quest’ultima, diretta da oltre 25 anni da Lello Tedeschi all’interno dell’istituto penale per i minorenni ‘N. Fornelli’ di Bari, rappresenta un esempio virtuoso di come il teatro possa diventare un potente strumento di inclusione, formazione e riscatto.
La programmazione trasversale unisce spettacoli di prosa, danza, musica e cinema, con un occhio di riguardo per i progetti formativi e le progettualità che hanno ricevuto riconoscimenti a livello nazionale. Una proposta culturale che, come sottolineato dalle istituzioni presenti, rappresenta un “faro per la Puglia e per il Sud Italia”, confermando il sostegno del Comune di Bari fino al 2027.
La Voce del Futuro: Davide Sgamma vince “2’026 battute”
Come da tradizione consolidata negli ultimi quindici anni, l’Agenda si apre con le parole di un giovane talento della scrittura. Il contest letterario-drammaturgico “2’026 battute per un anno di teatro”, dedicato agli under 35, ha premiato quest’anno il 29enne Davide Sgamma, originario di Barletta. Il suo testo, selezionato per originalità e forza espressiva, introdurrà i lettori al ricco programma del 2026. A Sgamma andranno due abbonamenti per le stagioni dei teatri Kismet, Radar e della Cittadella degli artisti, un riconoscimento che premia la sua passione per la scrittura e il suo legame con il Teatro Kismet, da lui definito “la mia prima casa teatrale”. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Cristian Benedetto e Lucia Avitto, entrambi di Bari.
“Umano non umano”: Nicola Lagioia dialoga con i Grandi del Nostro Tempo
L’evento di punta che accompagnerà la prima parte del 2026 è senza dubbio la rassegna letteraria “Umano non umano”, ospitata dal Teatro Kismet. Lo scrittore barese Nicola Lagioia, già direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino e vincitore del Premio Strega nel 2015 con “La ferocia”, guiderà il pubblico in un’esplorazione profonda e stimolante sulla condizione umana nell’era digitale e tecnologica. Quattro appuntamenti d’eccezione vedranno Lagioia dialogare con alcune delle menti più brillanti del panorama culturale e intellettuale italiano.
Il calendario degli incontri è così articolato:
- 22 gennaio 2026: Il primo dialogo sarà con lo scrittore Paolo Giordano, anch’egli vincitore del Premio Strega nel 2008 con il suo romanzo d’esordio “La solitudine dei numeri primi”. Un confronto tra due delle voci più significative della narrativa italiana contemporanea.
- 19 febbraio 2026: Il focus si sposterà sulle complesse dinamiche geopolitiche del nostro tempo con la giornalista e saggista Paola Caridi. Esperta di Medio Oriente e Nord Africa, offrirà una prospettiva acuta e informata sulla situazione nel Mediterraneo e in Medio Oriente, temi che ha approfondito in numerosi saggi e reportage.
- 12 marzo 2026: Sarà la volta del filosofo e scrittore Paolo Pecere, docente di Storia della filosofia. L’incontro verterà sull’origine dell’arte, un viaggio affascinante alle radici della creatività umana, esplorando le connessioni tra filosofia, scienza e immaginario.
- 23 aprile 2026: La rassegna si concluderà con un dialogo di stringente attualità con Francesca Lagioia, Professoressa Associata presso l’Università di Bologna. Esperta di Informatica giuridica, intelligenza artificiale e diritto, affronterà le cruciali questioni etiche e legali sollevate dalla crescente influenza dell’IA nella nostra società.
Questi incontri si propongono di stimolare una riflessione aperta e partecipata, trasformando il teatro in un’agorà moderna dove letteratura, attualità, filosofia e scienza si incontrano per interrogarsi sulle sfide che caratterizzano il nostro presente e futuro.
