Un campionato frammentato, diviso tra le emozioni della Supercoppa araba e le sentenze del campo, regala verdetti pesanti e scossoni inattesi. Mentre il Napoli di Antonio Conte alza al cielo di Riad la terza Supercoppa Italiana della sua storia, battendo 2-0 il Bologna grazie a una doppietta di David Neres, la Serie A vive di fiammate improvvise. La più accecante è quella della Fiorentina, che dopo sette mesi di buio pesto ritrova la vittoria e la luce, travolgendo un’irriconoscibile Udinese con un perentorio 5-1. Sorridono anche la Juventus di Spalletti, che piega la Roma 2-1 e vede la zona Champions, e un’Atalanta cinica, che punisce un eroico Genoa in pieno recupero. Vittoria fondamentale in chiave salvezza per il Torino, corsaro in casa del Sassuolo, mentre Cagliari e Pisa si dividono la posta in palio in un pirotecnico 2-2.

La Viola rinasce: Kean e Gudmundsson travolgono un’Udinese inerme

Allo stadio Artemio Franchi si è consumato un pomeriggio che potrebbe rappresentare la svolta della stagione viola. La Fiorentina di Vanoli, con la panchina traballante e una classifica preoccupante, si scuote da un torpore durato 210 giorni, ritrovando un successo in campionato che mancava dalla trasferta di Udine dello scorso 25 maggio. Il 5-1 finale è figlio di una prestazione di carattere, orgoglio e qualità, contro un’Udinese apparsa la brutta copia di sé stessa e crollata psicologicamente dopo pochi minuti. La cronaca di una vittoria annunciata inizia al 7′, quando il portiere friulano Okoye esce a vuoto fuori area travolgendo Moise Kean: espulsione inevitabile e partita subito in salita per gli ospiti. La punizione che ne consegue è il prologo al vantaggio: al 21′ Rolando Mandragora, con la sua quinta rete stagionale (record personale in Serie A), sblocca il risultato. Da quel momento, è un monologo. Prima dell’intervallo, Albert Gudmundsson con un eurogol al 42′ e il giovane Cher Ndour di testa al 50′ mettono in cassaforte il risultato. Nella ripresa, mentre l’Udinese scompare definitivamente dal campo, sale in cattedra Moise Kean. L’attaccante si sblocca con una doppietta (56′ e 68′) che non solo arrotonda il punteggio ma rappresenta una boccata d’ossigeno per lui e per l’attacco viola. Inutile, se non per le statistiche, il pregevole gol della bandiera di Oumar Solet al 66′. Un 5-1 che salva, per ora, la panchina di Vanoli e che vuole essere il punto di partenza per una risalita che i tifosi, rientrati al 20′ dopo una protesta iniziale, attendevano da troppo tempo.

La Juventus vede la Champions, l’Atalanta la beffa nel finale

La corsa per un posto nella prossima Champions League si infiamma, con la Juventus di Luciano Spalletti che lancia un segnale forte al campionato. I bianconeri, battendo 2-1 una Roma ancora alla ricerca di una precisa identità sotto la guida di Gasperini, inanellano una serie di risultati utili consecutivi che li proietta a un solo punto dal quarto posto. La sfida contro i giallorossi ha messo in luce una Juve solida e cinica, capace di colpire con Conceição e Openda (al suo primo gol in Serie A). Si ferma invece la Roma, a cui non basta la rete di Baldanzi nel finale e che ora attende con ansia il mercato di gennaio per rinforzare l’attacco.

Soffre ma alla fine esulta anche l’Atalanta di Palladino. Contro un Genoa stoico, costretto a giocare quasi tutta la partita in dieci uomini per l’espulsione del portiere Leali dopo appena 3 minuti per un fallo da ultimo uomo su Maldini, i bergamaschi trovano i tre punti solo al 94′. A decidere la contesa è una rete di testa di Isak Hien, al suo primo centro in maglia nerazzurra, che sfrutta un’uscita incerta di Sommariva e regala una vittoria pesantissima. Un successo che porta l’Atalanta in scia alla zona europea e che premia la perseveranza di una squadra che ha attaccato per tutta la gara, pur scontrandosi con l’organizzazione e il cuore di un Genoa mai domo, che ha anche sfiorato il colpaccio colpendo un palo con Vitinha.

Torino corsaro, Cagliari frenato in casa

Nelle zone meno nobili della classifica, il Torino di Baroni conquista tre punti d’oro vincendo 1-0 in casa del Sassuolo. Dopo un digiuno di sei turni, i granata centrano il secondo successo consecutivo e danno una spallata importante alla classifica. A decidere la sfida del Mapei Stadium è un calcio di rigore trasformato al 66′ da Nikola Vlasic, concesso per un fallo di Doig su Simeone. Per il Sassuolo, è una sconfitta pesante che evidenzia ancora una volta le fragilità difensive.

Infine, il Cagliari non va oltre il pareggio casalingo per 2-2 contro un ottimo Pisa. I sardi, dopo essere andati sotto a causa di un rigore di Tramoni, erano riusciti a ribaltare la partita nella ripresa con le reti di Michael Folorunsho e Semih Kilicsoy. Quando la vittoria sembrava in pugno, è arrivato il meritato pareggio di Stefano Moreo all’89’ per i toscani, che nel finale hanno addirittura sfiorato il colpaccio. Un punto che muove la classifica di entrambe le squadre nella lotta per la salvezza.

Di nike

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