GENOVA – Una beffa atroce, consumata all’ultimo respiro di una partita giocata con cuore, orgoglio e un uomo in meno per quasi tutta la sua interezza. Il Genoa di Daniele De Rossi esce dal “Luigi Ferraris” con una sconfitta che brucia, superato 1-0 dall’Atalanta grazie a un gol di Isak Hien al 94′. Una rete che spezza il sogno rossoblù di conquistare un punto che avrebbe avuto il sapore della vittoria, al termine di una battaglia condotta in inferiorità numerica per ben 91 minuti.

L’EPISODIO CHIAVE: ESPULSIONE LAMPO PER LEALI

La partita cambia volto dopo appena 172 secondi. Un errore in fase di controllo di Norton-Cuffy spalanca un’autostrada a Daniel Maldini che si invola verso la porta. Il portiere del Genoa, Nicola Leali, in un disperato tentativo di salvataggio, esce fuori dalla propria area e atterra l’attaccante nerazzurro. L’arbitro Rosario Abisso non ha dubbi ed estrae il cartellino rosso per fallo da ultimo uomo, interrompendo una chiara occasione da gol. Una decisione tanto fulminea quanto pesante, che costringe De Rossi a ridisegnare immediatamente la squadra: fuori l’esterno Aarón Martín e dentro il secondo portiere Daniele Sommariva.

L’espulsione di Leali è una delle più veloci nella storia recente della Serie A, un evento che avrebbe potuto stroncare le ambizioni di qualsiasi squadra. Ma non quelle di questo Genoa.

LA REAZIONE DEL GRIFONE: CORAGGIO E UN PALO CLAMOROSO

Nonostante l’uomo in meno, il Genoa non si è mai rintanato nella propria metà campo. Anzi, ha giocato una partita coraggiosa, a viso aperto, cercando di pungere in ripartenza. La squadra di De Rossi ha mostrato un’organizzazione difensiva quasi perfetta, concedendo poco a un’Atalanta che, pur in superiorità numerica, ha faticato a trovare varchi. Anzi, le occasioni più nitide sono state proprio di marca rossoblù. Al 17′ Vasquez, su azione d’angolo, ha impegnato Carnesecchi con un colpo di testa.

Ma è a inizio ripresa che il “Ferraris” ha tremato. Dopo appena 52 secondi, una splendida accelerazione di Norton-Cuffy sulla destra ha liberato Vitinha, il cui tiro a botta sicura si è stampato sul palo esterno, a portiere battuto. Un’occasione colossale che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match. Poco più tardi, è stato il neo-entrato Colombo a sfiorare il vantaggio, ma il suo colpo di testa è stato neutralizzato da un grande intervento di Carnesecchi.

LA BEFFA FINALE: HIEN GELA IL FERRARIS

L’Atalanta, pur senza brillare, ha provato a sfruttare la superiorità numerica, affidandosi soprattutto a conclusioni dalla distanza. De Ketelaere si è reso pericoloso in un paio di occasioni, ma senza la necessaria precisione. Nel finale, anche Zalewski ha impegnato Sommariva con un tiro da fuori, costringendo il portiere genoano a rifugiarsi in angolo.

E proprio dal decimo corner della partita, quando il pareggio sembrava ormai scritto, è arrivata la doccia fredda. Sul cross di Zalewski, un’uscita incerta di Sommariva ha permesso a Isak Hien di svettare più in alto di tutti e di insaccare di testa il gol che ha deciso la partita, il suo primo in Serie A. Una rete pesantissima che ha gelato lo stadio e ha regalato tre punti insperati alla squadra di Raffaele Palladino.

LE DICHIARAZIONI POST-PARTITA

Visibilmente amareggiato ma orgoglioso, Daniele De Rossi ha commentato così la prestazione dei suoi: “Il gol mi spezza il cuore, ma questa è la mia squadra. Abbiamo lottato non in 10 ma in 20, c’era non solo cuore ma organizzazione. Dal punto di vista difensivo penso sia stata la nostra miglior partita”.

Sull’altro fronte, Raffaele Palladino ha reso onore agli avversari: “Voglio fare i complimenti al Genoa: ha fatto una grande prestazione, giocando da squadra, con spirito e aggressività. Era una partita che potevamo anche perdere. Ci portiamo a casa tre punti fondamentali”.

La sconfitta lascia il Genoa in una posizione di classifica delicata, ma la prestazione offerta contro una squadra attrezzata come l’Atalanta, e in condizioni di enorme difficoltà, lascia ben sperare per il futuro. Il Grifone ha dimostrato di avere carattere, organizzazione e la capacità di lottare fino all’ultimo secondo, valori che saranno fondamentali per il prosieguo della stagione.

Di nike

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