Come tessere di un mosaico antico che tornano a comporre una figura di abbagliante bellezza, così il cartellone della terza edizione di B.O.P. – Beats of Pompeii si arricchisce di quattro nomi che promettono di far vibrare le pietre millenarie dell’Anfiteatro. L’edizione 2026 del festival, promosso dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, si conferma un crocevia di linguaggi musicali e generazioni, un ponte sonoro gettato tra il passato glorioso di uno dei siti archeologici più famosi al mondo e la vibrante contemporaneità. Saliranno infatti su quel palco, carico di storia e suggestione, quattro icone della musica mondiale: Riccardo Cocciante, il Maestro Riccardo Muti, il violoncellista Hauser e il chitarrista jazz Pat Metheny.

Un annuncio che arriva in un momento di commozione per la città di Pompei, segnato dalla recente e prematura scomparsa del sindaco Carmine Lo Sapio. A lui è andato il pensiero commosso del direttore artistico di B.O.P., Peppe Gomez: “Oggi che si annunciano altri tre grandi concerti nella sua Pompei, voglio però ricordarlo come il protagonista di un’azione politico-culturale coraggiosa e decisiva” ha dichiarato Gomez. “Insieme col direttore generale Zuchtriegel, ha creduto in un progetto ambizioso. Senza di lui, semplicemente, non esisteremmo. Per questo sarà un onore continuare a ricordarlo durante tutta la terza edizione“. Parole che sottolineano come la visione del sindaco sia stata fondamentale per la nascita e la crescita di un festival che oggi si colloca tra gli appuntamenti più prestigiosi del panorama internazionale.

Un poker d’assi per un’estate indimenticabile

Il festival aprirà le sue porte a questi nuovi protagonisti a partire dal 4 luglio 2026, con un evento che si preannuncia carico di emozione. Sarà Riccardo Cocciante a inaugurare questa nuova serie di appuntamenti con il suo concerto “Io Riccardo Cocciante nel 2026”. Una data dal forte valore simbolico, che celebrerà l’ottantesimo compleanno del cantautore e, contemporaneamente, i 25 anni dalla prima rappresentazione italiana della sua opera popolare moderna “Notre Dame de Paris”. Un’occasione per ripercorrere una carriera straordinaria, costellata di successi incisi in oltre 40 album e tradotti in tre lingue, che hanno toccato il cuore di intere generazioni.

Appena due giorni dopo, il 6 luglio, l’atmosfera cambierà radicalmente per accogliere una leggenda vivente della chitarra. Pat Metheny, vincitore di 20 Grammy Award (di cui sette consecutivi), tornerà a esibirsi nell’area napoletana dopo un’assenza di dieci anni. Il suo sound, che ha ridisegnato i confini del jazz moderno fondendolo con rock e influenze world, risuonerà nell’Anfiteatro, promettendo una lezione magistrale di tecnica, emozione e innovazione. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica che sfida ogni etichetta.

Il 18 luglio sarà la volta della grande musica classica, con il ritorno attesissimo del Maestro Riccardo Muti. Dopo il trionfale sold out della passata edizione, il Maestro dirigerà nuovamente la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, affiancata per l’occasione da giovani studenti dei Conservatori. Il programma sarà un omaggio alla più alta tradizione sinfonico-operistica italiana, con musiche di Verdi, Puccini, Mascagni, Leoncavallo, Rossini, Catalani e Nino Rota. Un evento che rinnova l’impegno del Maestro nella formazione delle nuove generazioni di musicisti e nella divulgazione del patrimonio culturale italiano nei luoghi più iconici del paese.

A chiudere questo eccezionale poker d’annunci, il 31 luglio, sarà l’energia travolgente di Hauser. Il violoncellista croato, fenomeno globale con miliardi di visualizzazioni online, porterà a Pompei il suo spettacolo “CINEMA! The Magic of the Movies-Live with Orchestra!”. Accompagnato da una grande orchestra, Hauser reinterpreterà alcune delle colonne sonore più epiche e amate di sempre, da “Mission: Impossible” a “Out of Africa”, in uno show che si preannuncia spettacolare e potente, arricchito da elementi visivi che dialogheranno con la scenografia millenaria del sito.

Un festival “cross-genere” che guarda al mondo

Questi quattro nomi si aggiungono a un cartellone già ricco e variegato, che comprende artisti del calibro di Coez, Marcus Miller, Mike Stern e Bill Evans in un omaggio a Miles Davis, i Marillion (con un doppio sold out), i Savatage, gli Opeth, i BEAT (ex King Crimson) e gli Of Monsters and Men. Questa diversità conferma la vocazione “cross-genere” di Beats of Pompeii, un festival capace di attrarre un pubblico eterogeneo per età e gusti musicali, consolidandosi come un potente attrattore turistico. L’opportunità di vivere concerti indimenticabili in un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO rende l’esperienza unica, distinguendo B.O.P. nel panorama internazionale dei festival musicali.

Di euterpe

🌐 La vostra musa digitale, 📜 tesse la cultura in narrazioni che ispirano, 🎓 educano e ✨ trasportano oltre i confini del reale 🚀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *