In un panorama economico che invita alla cautela, l’imprenditore fiorentino Alessandro Bastagli sceglie la via dell’attacco. Con una mossa strategica che segnala fiducia e visione a lungo termine, ha annunciato un piano di investimenti da 5 milioni di euro per il 2026. I fondi saranno iniettati nella sua holding, Finalba, per orchestrare un consolidamento e un rilancio su due fronti principali: la storica filatura toscana Lineapiù Italia e la società di licenze AModa, da lui fondata nel 1978. Una strategia anticiclica, come lui stesso l’ha definita, per “aggredire il mercato” in un momento di crisi del settore lusso.
Lineapiù Italia: Innovazione e Competitività per Riconquistare il Mercato
Il cuore pulsante del piano di Bastagli è Lineapiù Italia, eccellenza del Made in Italy nel campo dei filati fantasia. L’azienda, che ha chiuso il 2024 con un fatturato di circa 29 milioni di euro, si prepara ad affrontare un 2025 complesso, con una previsione di calo del 20% che porterà i ricavi intorno ai 22 milioni. Questa flessione, attribuita alla crisi che ha investito il mondo del lusso negli ultimi tre anni, non ha scalfito la determinazione dell’imprenditore. “Vogliamo riconquistare posizioni di mercato, mantenendo il nostro grande DNA da creativi”, ha dichiarato Bastagli.
La ricetta per la ripresa si basa su tre pilastri fondamentali:
- Innovazione e Sviluppo Prodotto: Investimenti mirati per la ricerca di nuovi articoli e filati che mantengano l’alto profilo creativo che da sempre contraddistingue Lineapiù.
- Efficienza Produttiva: Ottimizzazione dei tempi di produzione attraverso macchinari costantemente aggiornati, per preservare la qualità abbattendo i costi.
- Prezzi Competitivi: Una politica di prezzi “aggressivi” per penetrare nuovi segmenti di mercato, senza compromettere l’eccellenza della materia prima.
La nuova strategia commerciale debutterà ufficialmente al prossimo Pitti Filati, a gennaio 2026. L’obiettivo è chiaro: se il lusso tradizionale rallenta, è tempo di rivolgersi con forza anche al segmento premium, un mercato esigente ma potenzialmente molto ricettivo alla qualità e alla creatività dei filati italiani. Bastagli ha inoltre smentito categoricamente le voci di una possibile vendita dell’azienda, affermando di non avere alcuna trattativa in corso e di aver respinto l’interesse di alcuni fondi di investimento. L’azienda, che conta 105 dipendenti, ha rinnovato il contratto di solidarietà a rotazione fino a luglio 2026, a testimonianza dell’impegno a salvaguardare il patrimonio umano e professionale.
AModa: Rilancio dei Marchi Iconici ed Espansione Internazionale
Dei 5 milioni totali, 2 milioni di euro saranno destinati al potenziamento di AModa, la società che gestisce un portafoglio di licenze strategiche. I riflettori sono puntati in particolare sul rilancio di Dimensione Danza, marchio iconico riacquisito in licenza nel 2024. “È pronto un programma di investimenti per riportare il marchio dove gli compete”, ha anticipato Bastagli. Il piano prevede un riposizionamento che valorizzi il DNA del brand, concentrandosi sul mondo del jogging, del pilates e sull’intramontabile tuta, un capo simbolo entrato nell’immaginario collettivo.
Anche per il marchio sportivo Everlast, gestito in licenza per gran parte dell’Europa, sono previste importanti novità. L’investimento si concentrerà sullo sviluppo del canale retail, con l’obiettivo di penetrare nuovi mercati, in particolare nell’Est Europa, con un focus su Polonia e Repubblica Ceca. Un passo cruciale in questa direzione è la recente partnership siglata con Amazon per la gestione dello store ufficiale di Everlast, una mossa che amplificherà la visibilità e la distribuzione del brand a livello continentale.
Il piano di espansione di AModa non si ferma qui. Il 2026 vedrà anche lo sviluppo di Peninsula, un brand di resortwear specializzato in costumi da bagno e abbigliamento da mare. Sono già in programma due importanti aperture di negozi monomarca: una a Forte dei Marmi, meta chic della Versilia, e una a Dubai, in collaborazione con un partner locale, per intercettare una clientela internazionale di alto profilo. Infine, Bastagli ha rivelato l’intenzione di rispolverare Muscle, un marchio in voga negli anni Ottanta, con l’ambizione di riproporlo come brand di sportswear di alta gamma, completando così un’offerta diversificata e strategica.
