Roma – Un’atmosfera di solennità e grande musica ha pervaso l’Aula di Palazzo Madama in occasione del tradizionale Concerto di Natale. Giunto alla sua ventottesima edizione, l’evento ha visto la partecipazione straordinaria di Claudio Baglioni, accompagnato dalla prestigiosa Orchestra e dal Coro del Teatro San Carlo di Napoli. La cerimonia, trasmessa in diretta su Rai 1 e condotta da Milly Carlucci, si è svolta alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accolto da un lungo e caloroso applauso, del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, e del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Quest’anno, si è notata l’assenza della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Un Omaggio a Napoli e alla Grande Musica Italiana

L’evento è stato un tributo alla città di Napoli, che proprio in questa giornata celebra i 2500 anni dalla sua fondazione. Una ricorrenza storica che il Presidente La Russa ha voluto sottolineare nel suo discorso di apertura, spiegando la scelta di invitare il Teatro San Carlo, “simbolo di Napoli”. Il sovrintendente del celebre teatro, Fulvio Macciardi, ha espresso il grande orgoglio per questa partecipazione, definendola un’occasione per rappresentare l’eccellenza musicale italiana e celebrare la storia di Napoli, capitale mondiale della musica nel Settecento.

Il programma musicale, diretto dai maestri Maurizio Agostini e Adriano Pennino per la parte relativa a Baglioni, ha spaziato tra grandi classici della tradizione e successi senza tempo. L’Orchestra e il Coro del San Carlo, insieme al soprano Maria Agresta, hanno eseguito musiche di Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi e Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, regalando momenti di intensa emozione.

Claudio Baglioni, Ospite d’Onore e le Emozioni in Musica

Claudio Baglioni, ospite d’onore della manifestazione, ha regalato al pubblico un’esibizione inedita e toccante. Visibilmente emozionato, ha ringraziato per il “privilegio” di potersi esibire in un luogo così solenne. Accompagnato dall’orchestra, ha proposto alcuni dei suoi brani più iconici, tra cui una versione strumentale di “Strada facendo” e una commovente interpretazione di “Avrai”. Introducendo quest’ultima, ha condiviso un pensiero personale: “È una canzone che scrissi per un bambino, quindi da un padre a un figlio e quel figlio è oggi a sua volta padre”.

Al termine della sua esibizione, il Presidente La Russa ha omaggiato Baglioni con la “martinella”, la storica campanella simbolo del Senato. Un riconoscimento, ha spiegato La Russa, alla sua prestigiosa carriera e al suo modo di rappresentare “il nostro modo di sentirci italiani”. Citando i versi di “Questo piccolo grande amore”, ha sottolineato come la musica di Baglioni sia parte della storia collettiva del Paese. Con ironia, ha aggiunto che la campanella potrebbe essere usata “per mettere ordine nella musica italiana”, al che l’artista ha replicato scherzosamente: “Ora dovrei imparare un altro strumento”.

Il Saluto del Presidente La Russa e i Valori della Comunità

Nel suo intervento di apertura, dopo l’esecuzione dell’Inno d’Italia, il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha voluto dedicare un pensiero “ai tanti cristiani perseguitati nel mondo” e a tutte le persone che soffrono, menzionando malati, carcerati e vittime del lavoro. Un ricordo speciale è andato anche ai soldati e alle forze dell’ordine che rischiano la vita per la sicurezza dei cittadini. Infine, ha rivolto un pensiero affettuoso a “tutte le famiglie, eroi quotidiani che sono il fondamento della nostra comunità”.

L’evento, che unisce cultura, istituzioni e solidarietà, come da tradizione devolverà l’intero incasso della vendita dei biglietti in beneficenza. Un gesto che rafforza il valore simbolico di una giornata che celebra la musica come veicolo di unione e di valori condivisi.

Di veritas

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