Un viaggio a ritroso nel tempo, dove le pietre millenarie sussurrano storie di civiltà sovrapposte e il mare fa da custode a segreti sepolti. Questa è la promessa di “Tharros. Time Upon Time”, la nuova, affascinante esposizione allestita nelle sale del Museo Diocesano Arborense di Oristano. Un progetto ambizioso, curato dalla Fondazione Mont’e Prama, che si propone di narrare la complessa e stratificata storia di Tharros, perla archeologica della costa occidentale sarda, dalla sua riscoperta fino ai giorni nostri. Un percorso che, come un filo d’Arianna, guida il visitatore attraverso i labirinti della storia, illuminando uno dei siti più importanti del bacino del Mediterraneo.
L’esposizione si configura come una vera e propria macchina del tempo, un portale che si apre sulle diverse epoche che hanno plasmato l’identità di Tharros. Dall’impronta ancestrale della civiltà nuragica, passando per la ricchezza dell’età fenicio-punica e la successiva monumentalizzazione romana, fino alle ultime vestigia della tarda antichità, la mostra intreccia con maestria il rigore scientifico dei dati archeologici con il potere evocativo della narrazione. L’obiettivo è chiaro: offrire uno sguardo inedito e profondo su un’area che non smette mai di rivelare nuove sorprese, legando indissolubilmente la ricerca accademica alle storie di vita che hanno animato questo luogo magico.
Un percorso espositivo in due atti
Per consentire un’immersione completa e consapevole, il percorso espositivo è stato sapientemente articolato in due sezioni distinte ma complementari, che dialogano costantemente tra loro.
- Prima Sezione: Le lenti della storia e dell’archeologia
Il primo atto di questo viaggio è dedicato alla storia della riscoperta di Tharros. Qui, il visitatore può esplorare le prime mappe, i documenti d’archivio e le fotografie d’epoca che testimoniano l’entusiasmo e la dedizione degli studiosi che, nel corso dei decenni, hanno dedicato la loro vita a decifrare gli enigmi del sito. Un focus particolare è posto sulle metodologie di ricerca e sulle analisi che hanno permesso di ricostruire l’evoluzione urbana e culturale della città. Proiezioni video e interviste a esperti del settore arricchiscono questa sezione, offrendo una prospettiva dinamica e multimediale sulle sfide e le scoperte dell’archeologia moderna. - Seconda Sezione: Le voci della vita quotidiana
La seconda parte della mostra sposta l’obiettivo dagli studiosi agli antichi abitanti di Tharros. È un’immersione intima e toccante nella quotidianità di chi ha vissuto, lavorato e sognato tra quelle mura. I veri protagonisti diventano i reperti: dagli umili oggetti di uso comune, come utensili da lavoro e vasellame, ai preziosi gioielli e ornamenti che raccontano il gusto estetico e lo status sociale. Vasi, giocattoli per bambini, attrezzi agricoli e amuleti creano un mosaico vivido delle abitudini, delle usanze e delle credenze che scandivano la vita a Tharros. Questa sezione permette di comprendere non solo come vivevano i suoi abitanti, ma anche come si relazionavano tra loro e con i popoli del Mediterraneo con cui intrattenevano fitti scambi commerciali e culturali.
Tharros: un crocevia di culture nel cuore del Mediterraneo
Situata sulla punta meridionale della penisola del Sinis, l’antica città di Tharros rappresenta un unicum nel panorama archeologico. Fondata probabilmente dai Fenici nel VII secolo a.C. su un’area già frequentata in età nuragica, divenne presto un fiorente emporio sotto il dominio di Cartagine, per poi essere assimilata dalla potenza di Roma. Questa successione di culture ha lasciato un’eredità inestimabile, visibile nelle imponenti fortificazioni, nei templi, nelle necropoli e nell’impianto urbano della città. La mostra “Tharros. Time Upon Time” non si limita a esporre reperti, ma li contestualizza, spiegando l’importanza strategica ed economica del sito, un vero e proprio ponte tra mondi e civiltà.
Il ruolo della Fondazione Mont’e Prama
L’organizzazione di un evento di tale portata testimonia il costante impegno della Fondazione Mont’e Prama nella valorizzazione del patrimonio archeologico sardo. Nata dalla collaborazione tra Ministero della Cultura, Regione Sardegna e Comune di Cabras, la Fondazione si pone l’obiettivo di creare un sistema integrato per la gestione e la promozione dei beni culturali del Sinis, superando la frammentazione e creando un’offerta turistico-culturale di respiro internazionale. Questa mostra si inserisce in un più ampio programma di attività che include ricerca, restauro e comunicazione, con l’intento di rendere il passato una risorsa viva e dinamica per il futuro dell’isola.
In definitiva, “Tharros. Time Upon Time” è più di una semplice mostra archeologica. È un’esperienza culturale profonda, un invito a riscoprire le nostre radici e a comprendere come il dialogo tra culture diverse sia, da sempre, il motore della civiltà. Un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati di storia, arte e per chiunque desideri lasciarsi affascinare dal racconto senza tempo di una delle città più suggestive del Mediterraneo antico.
