I mercati azionari europei navigano poco sopra la parità in una giornata caratterizzata da un’attenta osservazione delle dinamiche globali, in primis la storica mossa della Banca del Giappone e l’attesa per l’apertura dei mercati statunitensi. In un contesto privo di dati macroeconomici di rilievo nel Vecchio Continente, gli investitori mantengono un atteggiamento prudente, con gli indici che mostrano variazioni contenute.
Nel dettaglio, a metà giornata il FTSE MIB di Milano segna un progresso dello 0,3%, seguito dal DAX di Francoforte con un +0,2% e dal CAC 40 di Parigi con un +0,1%. Più cauta la piazza di Londra, che si muove intorno alla parità. L’attenzione è rivolta oltreoceano, dove i future di Wall Street sono positivi, con l’S&P 500 che avanza dello 0,3% e il Nasdaq che guadagna lo 0,4%. A sostenere il sentiment contribuiscono due fattori principali: da un lato, la recente frenata dell’inflazione americana che alimenta le speranze di un imminente taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve; dall’altro, le ottime prospettive annunciate da Micron Technology, che hanno rinvigorito la fiducia nell’intero comparto legato all’intelligenza artificiale.
La Svolta della Banca del Giappone e l’Impatto sui Titoli di Stato
La notizia macroeconomica più rilevante della giornata arriva dall’Asia, dove la Banca del Giappone (BoJ) ha deciso, come ampiamente previsto dagli analisti, di alzare i tassi di interesse di 25 punti base, portandoli allo 0,75%, il livello più alto degli ultimi trent’anni. Questa decisione segna una svolta epocale per la politica monetaria del Paese, che per decenni ha combattuto la deflazione con tassi ultra-bassi. La mossa della BoJ ha avuto un impatto immediato sul mercato obbligazionario globale, generando tensioni sui titoli di Stato europei.
Il rendimento del BTP decennale italiano è salito di quasi 4 punti base, attestandosi al 3,57%. Questo rialzo si inserisce in un contesto già complesso per il debito sovrano europeo. A pesare contribuiscono anche le recenti dichiarazioni della presidente della BCE, Christine Lagarde, che non ha escluso futuri rialzi dei tassi nell’Eurozona per contrastare le pressioni inflazionistiche. Lo spread tra il BTP italiano e il Bund tedesco rimane stabile, a quota 69 punti base, indicando che, per ora, il mercato non percepisce un aumento significativo del rischio specifico sull’Italia rispetto alla Germania.
Accordo UE per l’Ucraina: 90 Miliardi di Debito Comune
Sul fronte geopolitico ed economico europeo, i leader dell’Unione Europea hanno raggiunto un importante accordo per fornire un sostegno finanziario di 90 miliardi di euro all’Ucraina. Questi fondi saranno raccolti attraverso l’emissione di debito comune, una soluzione che rafforza la solidarietà europea in un momento critico. La decisione è arrivata dopo intense discussioni e rappresenta un passo significativo, anche se è stata accantonata l’ipotesi, sostenuta da alcuni, di utilizzare gli asset russi congelati.
Andamento dei Titoli a Piazza Affari
A Milano, la seduta è animata da performance contrastanti tra i diversi titoli del listino principale. Tra le migliori performance si segnalano:
- Tim: +2,2%
- Buzzi: +1,7%
- Ferrari: +1,6%
- Diasorin: +1,3%
- Fineco: +1,2%
In territorio negativo, invece, si trovano alcuni titoli del settore lusso e sanitario:
- Campari: -1,1%
- Cucinelli: -1%
- Amplifon: -0,7%
Materie Prime: Petrolio Ancora Debole
Continua la fase di debolezza per il mercato petrolifero. Il prezzo del WTI (West Texas Intermediate) si attesta poco sotto i 56 dollari al barile, con un calo dello 0,3%, mentre il Brent, il riferimento per il mercato europeo, scende sotto i 60 dollari al barile (-0,1%). Questa tendenza ribassista è influenzata da una serie di fattori, tra cui le preoccupazioni per un rallentamento della domanda globale a fronte di un’offerta che rimane robusta.
