Una svolta epocale per il mercato delle auto elettriche in Italia. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha messo un punto fermo sulla necessità di trasparenza, concludendo quattro importanti procedimenti istruttori nei confronti di colossi del settore come Stellantis Europe S.p.A., Tesla Italy s.r.l., BYD Industria Italia s.r.l. e Volkswagen Group Italia S.p.A. La decisione, che non prevede sanzioni ma impegni resi vincolanti, obbligherà le case automobilistiche a fornire informazioni finalmente chiare, complete e facilmente accessibili su tre aspetti cruciali per i consumatori: l’autonomia di percorrenza, il decadimento delle batterie e le condizioni di garanzia.
Il Contesto: Perché l’AGCM è Intervenuta
Il mercato dei veicoli elettrici (EV) è in piena espansione, ma con esso crescono anche le incertezze dei consumatori. Fino ad oggi, le informazioni fornite dai produttori sono state spesso giudicate generiche, talvolta contraddittorie e focalizzate su dati di omologazione teorici, come il ciclo WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure), che raramente rispecchiano le reali condizioni di guida. Proprio per questo, l’AGCM aveva avviato le istruttorie nel febbraio 2025, dopo aver riscontrato potenziali pratiche commerciali scorrette. L’obiettivo era verificare l’adeguatezza delle informazioni pubblicizzate su tre pilastri fondamentali per una scelta d’acquisto consapevole.
- Autonomia chilometrica: I dati forniti si limitavano spesso a un valore teorico, omettendo di specificare come fattori quali stile di guida, temperatura esterna, tipo di percorso (urbano o autostradale) e uso di climatizzatore o riscaldamento potessero influenzare drasticamente la percorrenza reale.
- Perdita di capacità delle batterie: Un tema tanto cruciale quanto trascurato. Le batterie agli ioni di litio subiscono un naturale degrado nel tempo (il cosiddetto “State of Health” o SoH), ma le informazioni su questo fenomeno erano spesso vaghe o del tutto assenti.
- Garanzia convenzionale: Le condizioni e le limitazioni della garanzia sulle batterie, componente più costoso di un’auto elettrica, non venivano esplicitate in modo chiaro, lasciando i consumatori all’oscuro su aspetti fondamentali.
Gli Impegni Concreti: Cosa Cambierà per i Consumatori
Grazie all’intervento dell’Autorità, i quattro gruppi automobilistici hanno accettato di rivoluzionare la loro comunicazione digitale entro 120 giorni. Questi impegni, ora vincolanti, mirano a colmare il divario informativo tra produttori e acquirenti.
La novità principale riguarda la ristrutturazione dei siti web ufficiali. Ogni produttore dovrà creare un’unica sezione dedicata, facilmente accessibile, dove presentare in modo chiaro e completo tutte le informazioni essenziali. Questo significa che i consumatori non dovranno più navigare tra manuali tecnici e note a piè di pagina per trovare i dati che contano.
Un’altra innovazione fondamentale sarà l’introduzione di uno strumento di simulazione dell’autonomia. Questo calcolatore permetterà agli utenti di ottenere una stima della percorrenza del veicolo basata su parametri reali, come le diverse modalità di utilizzo, le condizioni climatiche e lo stile di guida. Sarà così possibile non solo avere un’idea più realistica delle performance di un modello, ma anche confrontare in modo più equo le diverse offerte sul mercato.
Infine, verrà fatta chiarezza sul degrado della batteria e sulle garanzie. I siti dovranno specificare in modo trasparente la perdita di capacità nel tempo e le condizioni precise per l’attivazione della garanzia. In un’ulteriore mossa a vantaggio dei consumatori, Stellantis, BYD e Volkswagen si sono anche impegnate ad aumentare la soglia minima di “State of Health” garantita.
Una Svolta per la Fiducia nel Mercato Elettrico
La decisione dell’AGCM rappresenta un passo fondamentale per la maturazione del mercato della mobilità elettrica in Italia. Fornire informazioni trasparenti è essenziale per costruire un rapporto di fiducia con i consumatori, ancora spesso scettici o poco informati sulle reali caratteristiche di un veicolo a zero emissioni. L’intervento dell’Autorità non solo tutela chi acquista, ma spinge l’intero settore verso standard di comunicazione più elevati e onesti.
Mettendo fine alle “promesse impossibili” e ai dati validi solo sulla carta, si favorisce una concorrenza più leale, basata sulle performance reali dei veicoli piuttosto che su abili strategie di marketing. Ora i consumatori avranno finalmente gli strumenti per fare una scelta davvero ponderata, accelerando la transizione verso una mobilità più sostenibile con maggiore consapevolezza.
